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Uber Taxi arriva in Italia, si parte da Torino

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Al via la prenotazione delle corse attraverso la app. A Torino ogni taxi chiamato con Uber avrà un seggiolino per bambini

Uber Taxi arriva in Italia, si parte da Torino

Uber in Italia riparte dai taxi: da oggi, infatti, attraverso l'applicazione è possibile prenotare una corsa in taxi a Torino, prima città italiana che si aggiunge a Berlino, Dusseldorf, Atene, Dublino e Istanbul.

In questo modo la compagnia americana si allea con quelli che erano i suoi peggiori nemici, ovvero quegli autisti di auto gialle che qualche anno fa contestavano il servizio che permetteva anche ai privati ed agli Ncc di effettuare il cosiddetto “servizio di piazza”. Uber Taxi diventa così una piattaforma che gli stessi tassisti possono sfruttare, al costo di una quota pari al 7% del prezzo di ogni corsa. Ai passeggeri è anche consentito lasciare una mancia attraverso la funzione “tip”.

I passeggeri avranno a disposizione tutte le funzionalità già note di Uber, come la possibilità di avere informazioni sull’autista, dividere il costo della corsa, visualizzare il percorso del proprio spostamento e, grazie al sistema di anonimizzazione, passeggeri e autisti potranno mettersi in contatto telefonicamente o via chat senza condividere il proprio numero di telefono. Ogni taxi che utilizzerà la piattaforma di Uber sarà anche dotato di un seggiolino per il trasporto dei bambini.

«L’obiettivo di lungo termine di Uber è quello di diventare una piattaforma multimodale in grado di offrire diverse soluzioni per il trasporto, dalle auto con conducente professionista, ai taxi, alle bici, ai monopattini elettrici, fino alla possibilità di accedere al servizio di trasporto pubblico di linea», spiega l'azienda in una nota.

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