Un italiano su tre ha guidato dopo aver bevuto: i dati della ricerca YouGov per Locauto

Un italiano su tre ha guidato dopo aver bevuto: i dati della ricerca YouGov per Locauto
Pubblicità
Alcol, droga e smartphone tra le abitudini rischiose degli automobilisti italiani. Secondo un'indagine YouGov per Locauto Group, il 31% ammette di essersi messo al volante dopo aver consumato bevande alcoliche. Il 46% ha utilizzato il cellulare durante la guida
5 novembre 2026

Mettersi alla guida dopo aver bevuto, utilizzare lo smartphone mentre si è al volante o sottovalutare gli effetti della stanchezza. Sono comportamenti tutt'altro che isolati tra gli automobilisti italiani, almeno stando ai risultati della nuova ricerca realizzata da YouGov per Locauto Group. L'indagine, condotta nel luglio 2026 su un campione rappresentativo di 1.037 adulti, restituisce una fotografia preoccupante delle abitudini di guida nel nostro Paese. In particolare, quasi un automobilista su tre dichiara di aver guidato dopo aver consumato alcolici, mentre il 16% ammette di averlo fatto dopo aver assunto sostanze stupefacenti.

Alcol e droga alla guida: cosa emerge dall'indagine

Il dato più significativo riguarda proprio il consumo di alcol prima di mettersi al volante: il 31% degli intervistati dichiara di aver guidato dopo aver bevuto, una percentuale sostanzialmente stabile rispetto alle precedenti rilevazioni. Questo dato, da solo, non permette di stabilire se sia stato superato il limite legale di alcolemia, ma evidenzia comunque una diffusa sottovalutazione dei rischi. L'alcol, infatti, può compromettere i tempi di reazione e la capacità di valutare correttamente le situazioni di pericolo.

Ancora più delicato il capitolo relativo alle sostanze stupefacenti: il 16% degli italiani ammette di essersi messo alla guida dopo averne fatto uso, in crescita rispetto al 14% rilevato nel 2025. A queste abitudini si aggiunge una conoscenza non sempre adeguata delle norme: il 59% non sa che la patente può essere sospesa in caso di positività al test antidroga anche in assenza di segni di alterazione, mentre il 77% non conosce l'obbligo di installazione dell'Alcolock nei casi previsti dalla normativa.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Smartphone e stanchezza, altri pericoli sulle strade

Non c'è soltanto l'abuso di alcol o di sostanze stupefacenti tra i fattori che possono compromettere la sicurezza stradale. La ricerca evidenzia anche quanto siano diffuse le distrazioni al volante: il 46% degli automobilisti dichiara di aver utilizzato almeno una volta il cellulare durante la guida. Tra i conducenti più giovani, nella fascia compresa tra 18 e 34 anni, la percentuale raggiunge il 48%. Il dato è in miglioramento rispetto al 52% registrato nel 2024, ma resta comunque elevato.

Anche la stanchezza rappresenta un problema: il 52% degli intervistati afferma di aver guidato almeno una volta in condizioni di sonnolenza o affaticamento. Qualche segnale positivo arriva invece dall'utilizzo delle cinture di sicurezza, con la quota di chi dichiara di non indossarle abitualmente scesa al 10%, contro il 15% del 2025. Rimangono tuttavia diverse lacune nella conoscenza delle regole: il 71% degli italiani ritiene di dover ripassare il Codice della Strada, mentre il 26% dichiara di non conoscere le disposizioni introdotte più recentemente.

Locauto on Tour torna nelle scuole: quattro tappe in Italia

È proprio per intervenire su queste criticità che Locauto Group rilancia Locauto on Tour, progetto dedicato alla diffusione della cultura della sicurezza stradale, arrivato alla terza edizione. L'iniziativa, realizzata insieme a Skuola.net, A.I.V.I.S. e ProDrive Academy, prevede una serie di incontri nelle scuole secondarie di secondo grado, con l'obiettivo di sensibilizzare gli studenti sui rischi legati ad alcol, droghe e distrazioni durante la guida. Il calendario 2026-2027 prevede quattro appuntamenti: si parte da Trento l'11 novembre 2026, per poi proseguire a Napoli il 3 dicembre, Catania a gennaio 2027 e Milano a febbraio.

Agli incontri parteciperanno esperti, rappresentanti delle istituzioni e forze dell'ordine. Previsto anche il contributo dell'Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada, che porterà nelle scuole testimonianze dirette sulle conseguenze degli incidenti. Nato nel 2024, il progetto ha già coinvolto migliaia di studenti in nove città italiane. Un'iniziativa che assume ulteriore rilevanza alla luce dei dati ISTAT relativi al 2025: in Italia si sono verificati 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone, con 2.868 vittime e 237.822 feriti.

Argomenti

Pubblicità