Volkswagen Spagna ribadisce la rotta: "L’ibrido plug-in è una tecnologia di transizione, il futuro è elettrico"

Volkswagen Spagna ribadisce la rotta: "L’ibrido plug-in è una tecnologia di transizione, il futuro è elettrico"
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Il presidente di Volkswagen Group España Distribución, Francisco Pérez Botello, conferma la strategia del gruppo: piena fiducia nell’auto elettrica, sostegno agli incentivi e nuovi modelli accessibili in arrivo.
6 febbraio 2026

Nel pieno di un dibattito sempre più acceso sul futuro dell’automobile, Volkswagen sceglie di non arretrare di un millimetro sulla propria strategia. Francisco Pérez Botello, presidente di Volkswagen Group España Distribución, ha ribadito che "l’ibrido plug-in è una tecnologia di transizione" e che "il futuro è elettrico", confermando la centralità dell’elettrico nei piani del gruppo.

Nel corso di un incontro con la stampa, il manager ha fatto il punto sui risultati del 2025 e sulle sfide del 2026, sottolineando come il gruppo non abbia ancora espresso tutto il proprio potenziale sul fronte dell’elettrificazione. La svolta, secondo Pérez Botello, arriverà già quest’anno con il lancio di quattro modelli elettrici accessibili prodotti in Spagna - Volkswagen ID. Polo, ID. Cross, Skoda Epiq e Cupra Raval - e con l’entrata in funzione, a fine anno, della gigafactory di batterie di Sagunto, vicino Valencia.

Accanto ai nuovi prodotti, resta centrale il tema delle infrastrutture. Il presidente di Volkswagen Group España Distribución ha chiesto un rafforzamento del supporto al veicolo elettrico, a partire da una migliore segnaletica dei punti di ricarica sulle strade spagnole. I punti di ricarica operativi sono ormai oltre 53.000, un numero ritenuto sufficiente per il parco circolante attuale spagnolo, ma ancora troppo poco visibile per dare fiducia a chi sta valutando il passaggio all’elettrico.

Un altro nodo chiave è quello degli incentivi: Pérez Botello ha spiegato che, quando gli aiuti all’acquisto sono attivi, la quota mensile di elettriche pure può arrivare al 15%, mentre senza incentivi rischia di scendere intorno al 7%. Per questo, a suo giudizio, è prematuro iniziare a ridurre i benefici legati all’auto elettrica, come alcune agevolazioni sulla circolazione.

Sul fronte della concorrenza cinese, il manager si è detto relativamente sereno. A suo avviso, l’impatto ricorda quello visto anni fa con l’arrivo dei marchi coreani: un ingresso graduale, destinato a ritagliarsi una quota di mercato senza però stravolgere da subito gli equilibri. Inoltre, secondo Pérez Botello, molti clienti continuano a considerare l’auto un investimento importante e faticano a passare a marchi completamente nuovi.

Nel frattempo, il gruppo continuerà a puntare sugli ibridi plug-in, segmento in cui è leader con modelli capaci di omologare fino a 143 chilometri di autonomia elettrica. Ma la linea è chiara: si tratta di una fase di passaggio verso l’elettrico puro. A completare l’offerta, nel 2026 arriverà anche un nuovo motore full hybrid (HEV) sulla Volkswagen T-Roc, una novità per il gruppo che verrà poi estesa ad altri modelli in base alle richieste del mercato.

Positiva anche la valutazione sul Plan Auto+ annunciato dal governo spagnolo, considerato uno strumento utile per ridurre l’incertezza che sta frenando gli ordini di auto elettriche a inizio anno. Pérez Botello ha però avvertito che i fondi previsti potrebbero non essere sufficienti per coprire l’intero 2026 e ha ribadito la necessità, già più volte espressa dall’associazione di settore ANFAC, di una politica di incentivi più stabile e strutturale. Nonostante questo, le previsioni per il mercato restano ottimistiche: le vendite dovrebbero superare quelle del 2025, con circa 1,2 milioni di immatricolazioni attese in Spagna.

In Spagna, Volkswagen, Audi, Skoda e Volkswagen Veicoli Commerciali hanno superato complessivamente le 182.000 immatricolazioni, con una crescita oltre il 13%. Skoda ha firmato il suo record storico, Volkswagen ha conquistato il terzo posto nel mercato, Audi ha accelerato soprattutto nell’ultimo trimestre e il comparto dei veicoli commerciali ha registrato il miglior risultato di sempre. A livello globale, il gruppo ha consegnato 8,98 milioni di veicoli, con un forte aumento sia delle elettriche sia delle ibride plug-in, e cinque modelli tra i dieci elettrici più venduti in Europa.

Infine, buone notizie anche per la rete dei concessionari, che ha chiuso l’anno con una redditività superiore alla media del settore. Un risultato che, secondo Pérez Botello, dimostra come la crescita dei volumi e il corretto dimensionamento della rete stiano dando frutti concreti, in un contesto di mercato sempre più competitivo.

 

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