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WRC 2020. E finalmente – Grazie Sardegna – è Calendario!

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Il più bel Rally del Mondo, 29 ottobre – 1 Novembre, è il fuoco d’artificio del nuovo Calendario del Campionato del Mondo WRC. Dentro anche Estonia, in lista di… attesa Ypres e Croazia. Il lontano Giappone in coda alle attuali 8 Prove

WRC 2020. E finalmente – Grazie Sardegna – è Calendario!

Il sì “economico” della Regione Sardegna era già arrivato prima di metà Giugno, e la palla dorata era passata sui tavoli di Roma e Ginevra, per certe definizioni che lo sanno solo loro perché debbano aver preso così tanto tempo per dare alla luce solo oggi la creatura logica e bellissima: il Rally Italia Sardegna si fa, è nel calendario rivisto, rimaneggiato e finalmente in buona parte strutturato del sofferto 2020. La Prova italiana del Campionato del Mondo World Rally Car andrà in scena dal 29 Ottobre a 1° di Novembre. Base e quartier generale Alghero, nuovi protocollo anti CoViD-19 e formula compatibili, novità che… non vi dico!

È la notizia più bella, io direi il capolavoro degli italiani e del già rimpiangendo Oliver Ciesla Promoter uscente (che ci teneva particolarmente), ma non è la sola nel segno di una grande intraprendenza del Club WRC.

Un altro Rally, un’altra Nazione nel Club, la 33ma. Estonia. Sarà quindi il debuttante Rally Estonia a riaprire il sipario del Campionato del Mondo WRC chiuso in fretta e furia a metà Marzo e fine Rally Mexico. Il Rally di casa del Campione del Mondo in carica Ott Tanak si auto promuove dopo la riuscita edizione test in proiezione mondiale e completa un altro dei disegni lungimiranti del promoter.

Estonia in programma dal 4 al 6 Settembre, la new entry chiuderà un periodo di incertezza lungo e sfinente, non privo di “paure” dopo che ben sei Rally, Cile, Argentina, Portogallo, Kenya, Italia, Finlandia e Nuova Zelanda erano stati cancellati o posposti.

A un certo punto alcuni erano arrivati a temere addirittura che non si sarebbe riusciti a trovare quelle Gare da aggiungere ai soli tre Rally disputati, Monte-Carlo, Svezia e Messico, e ai tre apparentemente blindati, i prossimi Turchia, Germania e Giappone, in modo da raggiungere il “quorum” dei sette (poi diventati otto) appuntamenti fissati dai big. Il rischio potenziale, insomma, è stato anche che il Mondiale 2020 potesse rimanere opera incompiuta. Mai fare i conti senza l’oste, soprattutto se l’host è di quella razza cresciuta professionalmente anche in Italia! Si sapeva, infatti, che sulla nuova data dell’Italia Sardegna si stava lavorando forte, e non poteva essere che ci si muovesse solo per dei pour parler. Dicevamo che l’ago della bilancia del Mondiale 2020 poteva essere il Sardegna, e non c’è dubbio che la decisione odierna lo conferma.

E non è finita. Il Calendario 2020 appena firmato da Promoter, FIA e organizzatori, ed emesso oggi dagli organi ufficiali, è del tutto esaustivo e quindi rassicurante, ma potenzialmente non ancora definitivo. Restano in una sorta di lista di attesa e di verifica della fattibilità altri due Rally di cui si è parlato a lungo: Ypres (Belgio) e Croazia.

Nella migliore e un po’ favolosa delle ipotesi, quindi, le Gare potrebbero diventare addirittura 10, nella peggiore (lasciatemelo dire) avremo comunque le sette di primo acchito dello studio di risposta all’emergenza. Non vedo ancora chiara la posizione del Giappone, ma la stagione che non è ancora ricominciata è ancora, e per fortuna, lunga. Tempo per vedere completamente chiaro, ma già così ci vogliono gli occhiali da sole!

 

© Immagini  RedBull Content Pool

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