WRC22. Rally Italia Sardegna. Sabato. Tanak, Hyundai, Quasi Al Sicuro

WRC22. Rally Italia Sardegna. Sabato. Tanak, Hyundai, Quasi Al Sicuro
Piero Batini
  • di Piero Batini
Sardegna difficile. Rovanpera vince l’ultima Speciale, ma è Tanak che riscatta una stagione e mezza di rospi ingoiati. Podio atipico con due Hyundai, Tanak e Sordo, una Ford, Breen, e nessuna Toyota, ma il colpo grosso lo sta facendo il ventunenne di Jyvaskyla
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
4 giugno 2022

Alghero, 4 Giugno. La questione del duello Tanak-Lappi non si pone nemmeno. Appena proposta è già rientrata. È la Tempio Pausania, Speciale inaugurale del Sabato, Lappi pianta la Toyota part time sulle rocce, strappa via una ruota e alza bandiera bianca. Avrebbe potuto aspettare, combattere un po’ di più, oppure aspettare circostanze più favorevoli oltre il tortuoso e stretto sterrato per sferrare il suo attacco. Ma quando si è a mezzo servizio la voglia di dimostrare tutto e subito è pericolosa. Sta di fatto che Tanak, peraltro favorito da circostanze globali irrimandabili, prende il volo. È stato fortunato ad arrivare senza danni al parco del venerdì sera, con la Hyundai in crisi di trasmissioni, ma altrettanto bravo a imprimere alla sua corsa il ritmo perfetto.

Si pone, invece e più che mai, il problema della scelta delle coperture. Pirelli ha elaborato delle Skorpion la cui resistenza alle intemperanze del terreno sardo non è più solo una questione di fiducia, ma la strategia talvolta impone delle scelte estreme, o delle scommesse, cosicché ogni opzione può essere perfetta o mandare tutto a gambe all’aria. Quello delle gomme è dunque un fantarally estremamente interessante. Nel sabato di Alghero quasi tutti hanno portato sui mozzi o nel bagagliaio 3 hard e 3 soft. Le morbide per il… morbido, le dure per il secondo giro. Quasi tutti… Neuville e Rovanpera, per esempio, rinunciano alla sesta ruota. Teoricamente andando incontro a maggiori rischi. Ma è interessante pensarci sopra. Di fato Neuville non ha molto da perdere e ha preferito alleggerire il sistema, Rovanpera, al contrario, che mette in gioco molto di più, ha evidentemente optato per una scelta diversa. Non avendo troppe possibilità di andare a vincere, ecco che il finlandese si impone una condotta di gara estremamente prudente. Poi vedremo come va a finire…

Mentre siamo qui che ragioniamo l’incidente di Lappi non finisce lì, ovvero non coinvolge solo lo sfortunato Pilota. La strada è stretta, gli accessi difficoltosi, cosicché anche questa Speciale viene interrotta. Ci risvegliamo tra le pale eoliche della Erula-Tula, 15 chilometri. Tanak va alla doppietta del primo mattino e si istalla in testa al Rally in una posizione di buon controllo. Breen e Sordo, che hanno ereditato il duello del giorno, sono a mezzo minuto dall’estone a caccia del secondo posto. L’attenzione porta a notare che, in tempi in cui la competitività delle Toyota è fuori discussione, al comando del Rally ci sono due Hyundai e una Ford, o meglio ancora tre Ford e due Hyundai ai primi cinque posti. Il bello del WRC: la grande incertezza!

Avanti, ancora un giro sulle due speciali e poi si passa al gran premio delle Montagne. C’è l’exploit di Breen, che vince la sua prima speciale in Sardegna, la seconda Tempio Pausania, ma il fatto saliente numero 1 è che Tanak dilaga e controlla bene Breen. Il fatto saliente numero 2 è che la seconda Tempio, oltre al record di Breen, registra anche il cappottamento di Neuville, che passa così dall’incerto altare al sicuro... Super Rally. E fuori un altro! Rovanpera se ne sta tranquillo, e addirittura serafico è Sordo, che ha rinunciato a rincorrere Breen ed è ben felice di poter gestire, al momento, un bellissimo posto sul podio. Ecco, ci siamo: siamo sulle montagne della Coiluna-Loelle e della Monte Lerno di Pattada.

Un vento arroventato, una specie di Phon africano, continua a far ribollire l'aria e gli animi, e non tutto fila liscio nel capitolo finale del Sabato. Ancora vittime. Evans se ne va ancora dal palcoscenico dell'ultima Coiluna con una sospensione a gallina, Fourmaux trova il modo di farsi notare nel suo migliore stile: si pianta sulla Monte Lerno finale e buonanotte. Per attirare meglio l’attenzione Fourmaux lascia la Puma in mezzo alla strada costringendo, così, alla bandiera rossa. Per primo deve rallentare l’incolpevole Sordo, il cui unico torto era quello di esser partito alle spalle del francesino. Poi, chissà perché, ai commissari viene voglia di rallentare anche Breen e Tanak. Intervalli, tempi imposti e classifiche da ricalcolare. Il bello della diretta. Però, quando la nebbia delle turbolenze si dirada, il trend del Rally in Sardegna appare chiarissimo.

Finalmente a Sordo, Breen e Tanak viene attribuito lo stesso tempo di Rovanpera, il più veloce nell’atto finale del Sabato. Quindi non cambia nulla (e ci mancherebbe). Ott Tanak è al comando e, agonisticamente dimagrito dall'interminabile digiuno, si sta riscattando. Ha vinto otto delle 17 Speciali, una bella scorpacciata, ed è in testa dalla quarta, la seconda Terranova di Venerdì. Il suo vantaggio è andato via via crescendo e, alla vigilia della giornata conclusiva, l'estone conta su un vantaggio di tre quarti di minuto su Craig Breen, quanto basta per... porsi il problema dell'obiettivo della domenica: rischiare per ottenere anche quei punti del Power Stage, o assicurare una vittoria che interrompe un'apnea di un anno e mezzo? Deciderà più il Pilota che il Team, ho l’impressione, anche se a Hyundai il bottino conquistato di Sabato farebbe enormemente comodo. Il secondo posto di Breen è una bellissima conferma, soprattutto dei propositi di rilancio del Pilota e del Team al riguardo. Il terzo di Dani Sordo, beh, è quello che ci si aspettava un po’ tutti, consapevoli che lo spagnolo in Sardegna è un vero maestro di gestione delle risorse. Il quarto posto di Pierre-Louis Loubet, poi, è semplicemente sensazionale (e se io mi chiamassi Fourmaux tremerei ancor di più). In quanto a Kalle Rovanpera, quinto al gong del terzo giorno con una sola ripresa alla fine del match, beh, il suo è veramente colpo grosso. Si potrebbe far finta di essere delusi, ma c’è un fatto che salta agli occhi. Stando così le cose, il giovane e talentuoso figlio di Harry allungherebbe ulteriormente sul secondo della classifica Mondiale, in questo momento non più Neuville bensì Tanak. Meglio di cosi…

Domenica. Gran Finale. La magia dell’Argentiera nel Power Stage del secolo. È la Sardegna d’inferno che vale quanto il paradiso. Tiziano Siviero ha trasformato questo Rally in un evento esemplare. Ecco le sue parole, nude e crude, sulla giornata finale della 19ma edizione e prima del tradizionale tuffo nel mare del porto di Alghero,  celebrazione del vincitore. Tiziano Siviero: Day 3. «La tappa finale presenta anch’essa delle novità, perché abbiamo cambiato la prova di Cala Flumini che avrà meno km ma più terra, visto che abbiamo eliminato i tagli asfaltati. L’Argentiera è invece praticamente identica, avrà solo una partenza diversa anticipata di alcune centinaia di metri».

© Immagini -Toyota TGR-DAM - Red Bull Content Pool – Hyundai Motorsport – Ford M-Sport

Da Moto.it

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