WRC22. Rally Portugal. No Loeb-Ogier duel, Evans e Rovanpera

WRC22. Rally Portugal. No Loeb-Ogier duel, Evans e Rovanpera
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Piero Batini
  • di Piero Batini
Terreno duro, gomme cruciali, e qualche colpo di testa pagato a caro prezzo. Fuori Loeb e Ogier, Tanak e Neuville nei guai, Breen e Greensmith poco efficaci. Evans e Rovanpera in testa, Dani Sordo una garanzia, terzo
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
20 maggio 2022

Matosinhos, Portogallo, 21 Maggio. Niente duello del secolo, cruenta rivincita o esecuzione bis. Del Monte resta il ricordo ma non il sequel. Fuori Loeb, e fuori anche Ogier. Però il Rally è non meno avvincente. Anzi si propone in chiave di meravigliosa incertezza, almeno fino a questo punto. La prima tappa ha creato e mandato in scena uno spettacolo all’altezza delle aspettative e dell’occasione.

È partito fortissimo Evans, che ha subito vinto Lousa e Gois. In poco più di 30 chilometri il gallese conquistava un piccolo vantaggio e, soprattutto, manifestava un incedere deciso, quasi risolutore.

Come in Croazia, ma per motivi diversi, il gioco della scelta delle gomme diventa subito elemento tattico cruciale. Pirelli ha distribuito le sue nuove coperture evoluzione di mescola, ma i parametri sono difficilissimi. Immaginate: da una parte grip e resistenza all’usura (e più tardi ai traumi), dall’altra le superfici delle Speciali in rapido, drammatico degrado, dal liscio e polveroso di tipo sahariano al duro e tagliente, tipo Sardegna o, semplicemente, Portogallo. L’esperienza diventa fondamentale e Seb Loeb, che non ha rivali anche su questo fronte, sceglie bene e amministra meglio. Così l’alsaziano più veloce del Mondo vola sulla prima Arganil, 18 chilometri con il favore dell’ordine di partenza, e in attimo rovesci a completamente a suo favore il Rally. Da settimo a primo!

Il meccanismo tattico porta a un grande equilibrio generale, in sette secondi ci son tutti, nell’ordine oltre a Loeb Evans, Neuville, Tanak, Rovanpera e Ogier. Breen più staccato. Però attenzione, si sta rapidamente girando pagina. Seconda Lousa e Loeb esagera, tocca, porta via una ruota ed è fuori. Vince e sale al terzo posto Ogier. Conscio dell’occasione, Evans riparte all’attacco e vince la successiva Gois 2, Ogier fora e perde due minuti, Tanak stallona e perde 5 posizioni. Il suolo portoghese ha tirato fuori i denti. Anche Rovanpera prudens, salito al terzo posto, si prepara all’attacco, che lancia sull’ultima Arganil, i soliti 18 chilometri cruciali. Vince il finlandese, Neuville e Evans fanno fatica, la grande, bella sorpresa è Pierre-Louis Loubet, una volta terzo e due piazzato, che conquista un quarto che farà riflettere molto nell’entourage Ford -Sport. Ogier buca ancora una volta e si ritira, il bagagliaio è vuoto. Fine del sogno di duello.

Altro piccolo colpo di scena nell’altra lunga del giorno, la Mortagua di altri 18 chilometri abbondanti. Neuville perde una ruota nel trasferimento, ripara alla meglio ma con le geometrie ormai disordinate non può fare granché. Si salva pagando un minuto e mezzo, crollando però in classifica e favorendo la scalata di Rovanpera, che si piazza a dieci secondi da Evans, e di Dani Sordo, al debutto sulla nuova Rally1 Hyundai nella prima uscita stagionale, che senza strafare si ritrova terzo assoluto. L’altra sorpresa del pomeriggio è Takamoto Katsuta, quarto. In verità, per il Portogallo numero 55, restano in corsa le due Toyota di Evans e Rovanpera.

L’ultima Speciale del giorno, la corta Lousada di 3.3 chilometri, è una boccata d’aria necessaria. Vince Evans, che insieme a Rovanpera, quarto nella Specialina conclusiva, comanda il Rally con relativa sicurezza. I due Equipaggi Toyota se la sono cavata egregiamente puntando sull’affidabilità. Alle spalle dei battistrada è un mezzo disastro un po’ per tutti, è stata una prima giornata di Portogallo veramente dura e faticosa. Piccoli e medi guai per quasi tutto lo schieramento, dalle forature alla polvere dentro i cockpit (Breen, Greensmith, Loubet), dalle gomme usurate troppo in fretta (Neuville) alle toccate fuori programma. E poi è mancato del tutto quel duello che era sul cartellone del Rally. Eppure le prime batture del Rally avevano confermato che ce ne vuole per levarsi dalla testa, o meglio di torno, la classe e la competitività di Loeb e di Ogier.

Vedremo ora cosa succede Sabato. 6 Speciali lunghe e micidiali, tra cui la terrificante Amarante di 37 chilometri, più il respiro profondo dell’ultima, piccola Porto – Foz, i soliti 3.3. 164 chilometri in tabella. Di buono c’è che gli Equipaggi partiranno in un ordine meritocratico coerente con il Rally, di cattivo c’è… la terra portoghese.

© Immagini -Toyota TGR-DAM - Red Bull Content Pool – Hyundai Motorsport – Ford M-Sport

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