WRC26 #06 Portogallo, D1. Oliver Solberg primo leader del ritorno in Europa [GALLERY]

WRC26 #06 Portogallo, D1. Oliver Solberg primo leader del ritorno in Europa [GALLERY]
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Gran bell’inizio di un bel Rally. Bene il giovane Solberg, ma con “giudizio”, bene le redivive Hyundai, Formaux e Neuville. Ogier, che non si perde un Portogallo, come sempre ma magari senza farlo troppo vedere, in agguato
7 maggio 2026
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Matosinhos, Porto, Portogallo, 7 Maggio. Ma che piacere! Belli tutti, i Rally di Campionato del Mondo, ma certi europei (che ne dite se in testa ci metto l’Italia Sardegna?) sono speciali. E tra questi, sarà che dopo 5 prove di Mondiale è un po’ come tornare a casa, il Vodafone Rally de Portugal è quasi commovente. E speciale davvero. Sarà l’orgia di passione di Fafe, le sue polveri a duecento all’ora, sarà il suo Oceano e quella sua musica perennemente nell’aria, sarà anche un rosato forte e un bacalhao come si deve, insomma vien da dire che era ora che il Rally muovesse l’aria di Oporto e dintorni con i suoi meravigliosi accordi.

Che poi non è uno scherzo, qui si cambia musica davvero. Partire per primi, per esempio, qui è una criticità, che dico, una dannazione. Come a dire che tanta fatica per essere al comando del Campionato (beh proprio ammazzati di sudore quei quattro delle Toyota non si direbbe), e poi ecco che l’ingrato compito di spazzare gli sterrati è un po’ come la mannaia di un boia per giunta cinico. Ma ci siamo, 340 chilometri contro il cronometro, e sono 1.875 in totale, tre giorni di gara e 23 prove speciali, proprio un bel week end. Speriamo solo che non si sonnecchi sul nulla o quasi di fatto (ma molto di disfatto) come alle “settalbe” del Canarias.

Però non credo… se il buongiorno si vede dal mattino. I primi 37 chilometri delle tre prime speciali, Agueda-Sever, 15KM, Sever-Albergaria, 20, e Figueira da Foz, miseri ma spettacolari due chilometri scarsi, più i 3 e mezzo dello Shakedown dicono qualcosa di interessante. Intanto lo Shakedown suggerisce che le Hyundai stanno recuperando terreno. Me lo aspetto, sappiamo bene che da quest’anno c’è un italiano in “sala macchine” che sa il fatto suo a Alzenau. Neuville primo, Fourmaux terzo. Poi si parte, ricordiamoci che chi apre soffre. Ed è subito Adrien Fourmaux, di pochissimo su Elfyn Evans e Oliver Solberg. Da quest’ultimo un altro segnale, ovvero che dopo tre incidenti di fila qualcuno deve aver rilevato, magari il Pilota stesso, che una maggiore prudenza non guasta, per giusto rispetto del Campionato e… della macchina. Quindi, quando Oliver dice che è stato attento agli alberi e alle gomme, io leggo che si è dato una calmata.

Infatti il giovine Solberg ha vinto la successiva Sever – Albergaria, buona misura su Neuville (Neuville!) e Ogier, e sulla cortissima e nervosa Figueira da Foz di fine giornata ha lasciato andare Ogier, Evans e ancora Neuville per chiudere la giornata da leader con un primo “cip” che gli vale 3 secondi e mezzo di vantaggio su Fourmaux e poco più di sette su Ogier, Neuville e Evans. Tutte in fila, senza “buchi”, le undici Rally1, numero piccolo ma… record, ultime tre le Ford di McErlean, Armstrong e del ritornato Sesks. Partite bene le Lancia, le Ypsilon Rally2 Integrale di Nikolay Gryazin e Yohan Rossel nei 15 dell’Assoluta. Pronti per il secondo giorno di gara, Martagua, Arganil e Lousa, le ripetizioni più la Gois di 15 chilometri, tosta.

© Immagini. Pure WRC Agency, Red Bull Content Pool, Toyota TGR, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse

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