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Daihatsu Cuore

Daihatsu Cuore
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Abbiamo provato la nuova compatta della casa nipponica. Soluzioni interessanti a prezzo ragionevole

Daihatsu Cuore

Vaprio D'Adda - Piccolo non è solo bello, ma anche intelligente: parola di Daihatsu, costruttore da sempre specializzato nella produzione di vetture compatte. E quando scriviamo “da sempre” non è un modo di dire, dal momento che quest’anno il costruttore giapponese festeggia i cento anni dalla fondazione. Quale modo migliore, quindi, di celebrare l’anniversario se non presentando un nuovo modello che sembra un concentrato di questa filosofia progettuale?
Eccoci allora a Vario D’Adda (BG), per l’anteprima italiana della nuova Daihatsu Cuore, una vettura che difficilmente farà girare la testa come la barocca Trevis, ma perfetta per chi è alla ricerca di una vettura pratica, carina ma non vistosa, con un rapporto prezzo-contenuti realmente conveniente.

Meno di 3,5 metri
Le dimensioni della carrozzeria sono realmente compatte, con una lunghezza di 3.470 mm, una larghezza di 1.475 e un’altezza di 1.530. In questi ingombri, i designer giapponesi hanno ideato una carrozzeria che pur non indulgendo in soluzioni particolarmente originali risulta ben proporzionata e gradevole. Il frontale, con i grandi gruppi ottici e le ampie aperture nel fascione inferiore, gioca la carta della simpatia condita con un pizzico di grinta, mentre la fiancata è caratterizzata dai passaruota leggermente in rilievo e dall’ampia scalfittura all’altezza delle maniglie. In coda invece troviamo classici gruppi ottici a sviluppo verticali, che hanno consentito di creare un portellone particolarmente ampio, a tutto vantaggio della facilità di carico.

A dispetto delle dimensioni esterne, una volta nell’abitacolo si scopre subito un ambiente realmente spazioso: nessun problema in altezza, nemmeno per i più alti, e nemmeno in larghezza, grazie ai rivestimenti delle porte studiati anche per non sottrarre centimetri preziosi agli occupanti. Una scelta indubbiamente intelligente, quest’ultima, anche se finisce per dare alla Cuore una certa sensazione di fragilità, per altro del tutto infondata, come dimostrano i buoni risultati ottenuti nei crash test.

 

Sempre in tema di impressioni, si segnala l’adozione di materiali di discreta qualità in rapporto al costo – come vedremo molto competitivo della vettura – della vettura: su questo la Cuore non ha niente da invidiare alle rivali europee più accreditare, e anche il design della plancia, con il climatizzatore e l’autoradio integrata, appare semplice ma gradevole.

Il sedile del guidatore è ampiamente regolabile, anche in altezza, ma la posizione di guida resta sempre piuttosto alta, da piccola monovolume, a vantaggio della visibilità: per una vettura pensata per sguisciare nel traffico va bene così. Peccato solo per il volante, regolabile solo in altezza (per altro come in quasi tutte le concorrenti): anche giocando con tutte le regolazioni possibili si finisce sempre per guidare con la sensazione di essere “appesi” al volante.
La vera sorpresa, però, arriva quando diamo uno sguardo al divano posteriore: lo spazio per le gambe dei passeggeri è davvero tantissimo. Non è possibile, ci deve essere un trucco e in effetti così è. Apriamo il bagagliaio e capiamo tutto: lo spazio per borse e valige sembra piuttosto angusto e la scheda tecnica conferma l’impressione, con un dato di soli 103 litri. Ma niente paura perché la nuova Cuore è pronta a stupirci ancora con un altro trucco: il divano può scorrere longitudinalmente, così sacrificando un poco l’abitabilità si può contare su 215 litri. Davvero niente male. E se poi non bastassero ancora niente paura: abbattendo il divano posteriore si arriva a 414 litri. Insomma, alla voce spazio e abitabilità la nuova Cuore risulta promossa a pieni voti.

4,4 litri\100 km
La filosofia del “piccolo è bello” trova applicazione anche sotto il cofano, dove è disponibile un solo propulsore: un 3 cilindri in linea di 998 cc. Capace di 69,3 CV a 6.000 giri e 94 Nm a 3.600 giri. Una potenza specifica ragguardevole, quindi, considerando che si tratta di un propulsore pensato soprattutto per contenere consumi ed emissioni, che infatti sono un altro asso nella manica della nuova Cuore: nel ciclo combinato Daihatsu dichiara solo 4,4 l\100 km con il cambio manuale e 5,5 con l’automatico mentre la velocità massima è di 160 km\h (150 km\h); l’accelerazione da 0 a 100 km\h richiede invece 11,1 secondi (14,1). Ottimi anche i riscontri sulle emissioni, pari a solo 104 g/km di CO2.

 

Sempre facile
Per la nostra prova scegliamo inizialmente un vettura equipaggiata con il cambio automatico, perché nonostante il lieve peggioramento di prestazioni e consumi questa rimane a nostro giudizio la scelta più intelligente per il tipo di vettura.
Il tre cilindri giapponese si mette immediatamente in moto facendo sentire in modo molto garbato la propria voce e anche nel proseguo della nostra prova, anche in fase di accelerazione, avremo modo di apprezzare la nuova in sonorizzazione del propulsore e le sue vibrazioni contenute: come noto questi sono due aspetti critici per l’architettura dei tre cilindri in linea, ma in Daihatsu hanno lavorato bene sull’isolamento dell’abitacolo.

In mezzo al traffico e negli spazi angusti dei centri urbani la Cuore si muove con grande facilità, grazie alle dimensioni contenute e all’ottima visibilità in tutte le direzioni. Il fase di manovra, poi, si ha subito modo di apprezzare il raggio di sterzata molto contenuto: solo 4,2 metri.
Il cambio automatico, da parte sua, è sempre tempestivo e dolce nei passaggi da un rapporto all’altro, contribuendo a ridurre lo stress da traffico.

Ottima in città, abbiamo tentato in tutti i modi di metterla in difficoltà sulle strade extraurbane, lungo un percorso in mezzo alla campagna che non ha risparmiato qualche bella curva “vera”. Anche in situazioni come queste, che non costituiscono certo il suo habitat naturale, la Cuore ha dimostrato però di avere un gran… cuore: il tre cilindri ha evidenziato buona volontà nel rispondere alle sollecitazioni dell’acceleratore, confermando le prestazioni brillanti dichiarate dalla Casa (11,1 secondi per passare da 0 a 100 km/h con il manuale, 14,1 con l’automatico, con una velocità massima pari rispettivamente a 160 km/h e 150 km/h). In questo contesto anche il cambio si è dimostrato una piacevole sorpresa, dimostrandosi più intelligente di molti comandi che abbiamo avuto modo di provare anche in vetture di segmento superiore: non cambia rapporto in fase di percorrenza di una curva e lascia correre l’ago del contagiri fino al limitatore se si accelera con decisione.

Certo, la sezione dei pneumatici (da 145 o 165 mm a seconda dell’allestimento e quindi dei cerchi adottati, che possono essere da 13, 14 o 16 pollici) e l’assetto “turistico” inducono a non esagerare. Anche alle andature sostenute, comunque, la Cuore evidenzia un comportamento sempre prevedibile e sicuro.

Infine, per chi proprio non si rassegna a guidare senza utilizzare anche il piede sinistro segnaliamo che il cambio manuale a cinque rapporti presenta una buona manovrabilità.

Grandi contenuti, piccolo prezzo
Come sempre in Daihatsu puntano anche su una strategia di prezzo particolarmente aggressiva, con tre allestimenti: Sho da 8.530.00 euro, Hiro da 8.890.000 e Taka da 11.589.000; per la versione con il cambio automatico, invece, con l’allestimento Hiro occorrono 10.290 euro.
Cifre allettanti considerando che già nella versione Sho sono di serie airbag anteriori, ABS con EBD, antifurto e servosterzo. Nella Hiro invece troviamo anche la chiusura centralizzata, gli alzacristalli elettrici anteriori, il computer di bordo, il sedile posteriore abbattibile separatamente.
Tanto per fare un confronto, il listino della Fiat Panda parte da 8.770 euro con una dotazione leggermente inferiore.

I
noltre fino al 31 dicembre 2007 ordinando la Cuore in allestimento Hiro o Taka il climatizzatore è gratis.
Sul fronte dei finanziamenti, invece, è possibile pagare la Cuore con rate mensili da 50 euro per i primi 24 mesi e concordare dopo due anni le modalità di pagamento dell’importo rimanente, beneficiando anche di un anno gratis di assicurazione furto e incendio.

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