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BYD continua ad accelerare la propria offensiva europea e lo fa con l'aggiornamento della Atto 3 EVO: l'evoluzione del Suv elettrico che ora viene equipaggiato con una batteria più grande, promette più autonomia e, soprattutto, dimezza il tempo di ricarica.
BYD parla apertamente di un prodotto ripensato per essere “più completo e più vicino alle esigenze reali dei clienti”, intervenendo su powertrain, architettura elettrica, efficienza e funzionalità di bordo. E i numeri, questa volta, raccontano bene il salto generazionale.
Le dimensioni restano quelle di un C-SUV - 4.455 mm di lunghezza, 1.875 mm di larghezza e 1.615 mm di altezza, con passo di 2.720 mm - ma il design evolve in modo evidente. Cambiano i paraurti, arrivano nuovi cerchi da 18 pollici, una fiancata più pulita con minigonne ridisegnate e un posteriore caratterizzato da nuovi gruppi ottici tridimensionali, con il retronebbia integrato nell’estrattore. Inoltre, debutta anche una griglia anteriore attiva a lamelle, pensata per ottimizzare la gestione termica dell’auto.
Cresce soprattutto la praticità: il bagagliaio passa a 490 litri, espandibili fino a 1.360 litri abbattendo i sedili posteriori, e per la prima volta su ATTO 3 arriva anche un frunk anteriore da 101 litri, perfetto per riporre i cavi di ricarica o piccoli bagagli.
All’interno, ci sono stati maggiori aggiornamenti rispetto all'aspetto esterno: il selettore del cambio si sposta dietro al volante, liberando spazio sul tunnel centrale e rendendo l’abitacolo più arioso. Cambiano plancia, volante e design del tunnel, mentre i sedili diventano leggermente più contenitivi. La strumentazione digitale è ora da 8,8 pollici ed è affiancata da un head-up display, mentre al centro della scena resta il grande touchscreen da 15,6 pollici per l’infotainment.
Il sistema multimediale integra i servizi Google - Maps, Play Store e Assistant - e introduce un assistente vocale evoluto basato su intelligenza artificiale e modello linguistico cloud, in grado di gestire comandi complessi in linguaggio naturale. Non mancano soluzioni ormai imprescindibili in questo segmento: accesso NFC tramite smartphone o wearable, ricarica wireless ad alta potenza con raffreddamento integrato, illuminazione ambientale e una dotazione di porte USB-C pensata anche per i dispositivi più esigenti.
Sul fronte della sicurezza, BYD non fa compromessi: ATTO 3 EVO offre sette airbag e un pacchetto ADAS completo che include Adaptive e Intelligent Cruise Control, monitoraggio dell’angolo cieco, assistenza al mantenimento di corsia, avvisi di collisione anteriore e posteriore, riconoscimento dei segnali stradali, controllo intelligente del limite di velocità e sistemi di avviso per il traffico trasversale sia anteriore sia posteriore, oltre alle telecamere a 360 gradi e ai sensori di parcheggio.
La prova, svoltasi sulle strade milanesi, non ci ha permesso di approfondire la vettura. Tuttavia, con la nuova Atto 3 Evo, va detto che BYD ha ascoltato le critiche sulla precedente versione. Infatti, dal punto di vista telaistico, la casa automobilistica cinese ha lavorato sulla raffinatezza dello schema sospensivo: davanti troviamo un MacPherson a doppio snodo, dietro un multilink a cinque bracci, con una struttura complessivamente rinforzata per migliorare comfort e precisione di guida.
Malgrado la breve prova in città, è emersa subito una caratteristica positiva della vettura: l'efficienza. Infatti, i consumi urbani sono stati contenuti e, considerando soprattutto una temperatura esterna di poco inferiore ai 10 gradi, il computer di bordo ha segnato un consumo medio di 10,1 kWh /100 km. Tuttavia, per capire i consumi a 360 gradi, è doveroso aspettare una prova più approfondita della vettura.
Tuttavia, rimangono ancora alcune criticità del C-Suv: nonostante l'aggiornamento dello schema sospensivo, rimane incisivo il sottosterzo e, oltre il pedale del freno decisamente spugnoso, la frenata rigenerativa non è così pronunciata come ci si può aspettare da una vettura 100% elettrica (selezionando il massimo recupero nell'infotainment). Per il resto, come anticipato, rimandiamo ad una prova più approfondita futura.
Il cuore tecnico è l’ultima evoluzione della e-Platform 3.0, sviluppata internamente da BYD, che porta in dote la tecnologia Cell-to-Body: la Blade Battery LFP da 74,8 kWh (prima di 60 kWh) è integrata direttamente nella struttura del veicolo, con benefici in termini di rigidità torsionale, sicurezza e sfruttamento degli spazi.
La tensione nominale sale a 500 Volt, un dato tutt’altro che secondario perché permette alla vettura di supportare la ricarica rapida in corrente continua fino a 220 kW: tradotto, dal 10 all’80% in circa 25 minuti. In AC, con caricatore trifase da 11 kW, il pieno si completa in circa 8 ore.
La gamma è volutamente semplice e si articola su due versioni, entrambe con la stessa batteria ma con filosofie diverse:
Entrambe le versioni possono trainare fino a 1.500 kg (rimorchio frenato) e offrono di serie la funzione Vehicle-to-Load, che consente di alimentare dispositivi esterni fino a 3,3 kW: un dettaglio sempre più apprezzato da chi vive l’auto anche come strumento per il tempo libero, dal campeggio alle attività outdoor.
La nuova pompa di calore, inoltre, è progettata per operare in un range molto ampio di temperature, da -30 a +40 gradi, a tutto vantaggio dell’efficienza reale nelle condizioni d’uso quotidiane.
Infine, i prezzi partono da 43.800 euro per la Design e 46.800 euro per la Excellence AWD, ma il lancio è accompagnato da un’offerta più aggressiva: 37.600 euro per la Design e 45.100 euro per la Excellence. Le prime consegne sono attese in primavera, mentre la copertura post-vendita prevede sei anni di garanzia sul veicolo e otto anni o 250.000 km sulla batteria, con una State of Health garantita di almeno il 70%.
Byd
's-Gravelandseweg 256
3125 BK Schiedam
(--) - Paesi Bassi
00800 10203000
info.ITauto@byd.com
https://www.byd.com/it
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