Dopo le maniglie, la Cina nel mirino dei volanti-cloche: stop allo “yoke” stile Tesla?

Dopo le maniglie, la Cina nel mirino dei volanti-cloche: stop allo “yoke” stile Tesla?
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Pechino prepara nuove regole sulla sicurezza: i volanti a cloche rischiano il bando dal 2027 per possibili problemi negli impatti e nel funzionamento dell’airbag
14 febbraio 2026

Dopo aver messo nel mirino le maniglie a scomparsa, Pechino alza ulteriormente l’asticella sul fronte della sicurezza stradale e punta ora ai volanti a cloche in stile aeronautico, resi popolari da Tesla e adottati da diversi costruttori cinesi nei loro interni hi-tech.

La stretta arriva dalla Ministero dell’Industria e dell’Informatica (MIIT), che ha pubblicato una bozza di nuovo standard nazionale obbligatorio: se approvata, entrerebbe in vigore dal 1° gennaio 2027, con un periodo di transizione per permettere alle Case di adeguare i modelli già omologati. La notizia è stata rilanciata dal portale cinese Autohome e si inserisce in una linea politica sempre più interventista di Pechino sul tema della sicurezza dei veicoli elettrici.

Secondo il MIIT, il volante circolare tradizionale offre un’area di assorbimento dell’energia più ampia e prevedibile in caso d’impatto. La cloche, invece, lascerebbe “scoperte” proprio le zone in cui le normative richiedono che avvengano le prove d’urto, aumentando il rischio che il corpo del guidatore scivoli in avanti e urti parti rigide dell’abitacolo.

C’è poi il capitolo airbag: su una corona completa il “cuscino” trova una base d’appoggio stabile, mentre con una struttura ridotta esisterebbe il rischio di un posizionamento anomalo o, peggio, che testa e torace finiscano contro le parti esposte del volante (le famose “corna”). Infine, la sezione limitata non sarebbe in grado di trattenere eventuali frammenti metallici o plastici generati dall’esplosione del modulo airbag, con il pericolo di proiettarli verso il conducente.

Senza mai citare esplicitamente lo “yoke”, la bozza normativa di fatto lo mette all’angolo. Le nuove regole irrigidiscono le soglie ammesse per lo spostamento del piantone dello sterzo durante una collisione ed eliminano alcune esenzioni oggi previste per i test di impatto. Soprattutto, impongono prove in dieci punti della corona del volante, inclusi quelli delle aree più deboli e non supportate: un requisito che le cloche, per definizione, non possono soddisfare perché la loro struttura non copre fisicamente tutte le zone richieste. A questo si aggiunge il divieto di proiezione di “proiettili” rigidi verso gli occupanti durante l’apertura dell’airbag.

C’è poi un aspetto più pratico, che in Cina è già oggetto di discussione tra gli utenti. Molti proprietari di elettriche con volante a cloche segnalano difficoltà nelle manovre quotidiane - inversioni a U, parcheggi, guida con una sola mano - oltre a contatti accidentali con gli schermi della plancia. In pista o su un’auto da competizione il concetto può avere senso; nel traffico urbano, molto meno.

 

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