Prova su strada

Fiat Freemont AWD 2.0 Multijet 2 e 3.6 V6

4x4 da famiglia!
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La crossover della Casa torinese è ora disponibile nella versione 4x4 con cambio automatico a 6 marce. Valida la motorizzazione 2.0 diesel, esuberante la 3.6 a benzina con 280 cv. Le abbiamo provate anche in off-road. Costano entrambe da 32.400 Euro

Fiat Freemont AWD 2.0 Multijet 2 e 3.6 V6

Fiat Freemont AWD automatica

Un’automobile progettata in America (nasce sulla base della Dodge Journey), ma dal cuore e dallo stile italiani. Così Christian Gonzales (product manager della Freemont) introduce questo modello che in Italia ha riscosso un successo oltre ogni aspettativa. La crossover italo-americana è l’auto più venduta del 2011 in Italia nel suo segmento, e questo nonostante sia arrivata a stagione inoltrata nei concessionari. Ha infatti raccolto oltre 25.000 ordini e la produzione è stata aumentata del 20% per far fronte alla domanda. È interessante anche notare come il 65% dei clienti provenga da altri brand, il 35% da Fiat.

Il 2012 vede l’esordio della versione AWD (“all wheel drive”) a quattro ruote motrici, dotata di serie del cambio automatico a 6 marce. Sarà disponibile con due motorizzazioni: 2.0 Multijet 2, un brillante motore diesel da ben 170 cavalli, e 3.6 V6 Pentastar a benzina, per la felicità di chi ama il sound e l’allungo di questo tipo di propulsore senza disperarsi troppo per i consumi di carburante piuttosto impegnativi.

Il 2012 vede l’esordio della versione AWD (“all wheel drive”) a quattro ruote motrici, dotata di serie del cambio automatico a 6 marce. Sarà disponibile con due motorizzazioni


L’abbiamo provata nell’allestimento Lounge (che porta il prezzo a 34.400 Euro per entrambe le versioni), che offre di serie di tutto e di più: cerchi in lega da 19”, sedili in pelle riscaldati, navigatore con schermo touch screen da 8,4”, telecamera posteriore (utilissima in manovra) e, ovviamente, la configurazione a 7 posti. E sono posti comodi anche quelli dell’ultima fila. Va sottolineato come il bagagliaio ne risenta in parte, disponendo di soli 145dm3 a filo della cappelliera con 7 posti che diventano 540 dm3 con 5 posti. Nel complesso si tratta di un dato interessante, la Freemont è infatti lunga 489 cm. Stando nel limite dei 5 metri offre tutto quel che serve anche a una famiglia extra large. L’accesso a bordo risulta inoltre agevole grazie all’altezza del pianale, che si pone a metà strada tra quella di un SUV e quella di una classica station wagon.

fiat freemont awd 2.0 multijet 2 (40)
Il comfort a bordo è elevato, senza che ne risenta però la guida. Gli ingegneri Fiat hanno infatti messo mano alle sospensioni della vettura, che offrono un maggiore sostegno rispetto alla cugina d’oltreoceano

Business class

All’interno della Freemont in versione Lounge si è accolti da un ambiente elegante, caldo e privo di inutili fronzoli. La qualità dei rivestimenti dei sedili è elevata, mentre la strumentazione è completa di ogni dato possibile e immaginabile (pensate che il computer di bordo presenta anche i dati relativi alla temperatura del motore, dell’olio motore e del liquido di raffreddamento). Certo, il look è abbastanza semplice, in stile americano, ma ne guadagna la leggibilità.

Il sistema multimediale della Freemont è ricco e di facile consultazione grazie al grande schermo touch screen da 8,4” che permette di impostare la temperatura delle tre zone climatizzate e la regolazione dell’impianto stereo. Inoltre troviamo la gestione del sistema di navigazione satellitare, l’impianto Radio/CD/MP3, la porta USB, l’ingresso AUX e l’utile connettività Bluetooth.

Il comfort a bordo è elevato, senza che ne risenta però la guida. Gli ingegneri Fiat hanno infatti messo mano alle sospensioni della vettura, che offrono un maggiore sostegno rispetto alla cugina d’oltreoceano, e allo sterzo, leggero ma sempre di buona comunicativa anche ad alta velocità.

Due motori, due anime. Diesel o benzina?

Non c’è storia, in Italia vedremo ben poche Freemont 3.6 V6, spinte dal poderoso motore Pentastar. E francamente è un peccato. Questo  motore sa infatti regalare emozioni e piacere di guida nei trasferimenti quotidiani di lavoro come nei weekend di svago con la famiglia. Eroga 280 cavalli di potenza massima (206 kW) a 6.350 giri e 342 Nm di coppia a 4.350 giri; è capace di toccare una velocità massima di 206 km/h con un breve lancio e scatta da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi. Ed è bello come lo fa, con un ruggito che invade l’abitacolo appena si superano i 5.000 giri. Ma non temete, è musica per le orecchie. Il consumo dichiarato nel ciclo combinato è di 11,3 l/100 km, un dato interessante, ma difficilmente replicabile sulle nostre strade. Durante la nostra prova abbiamo registrato un consumo medio di circa 15 l/100 km, ma a onor del vero non abbiamo mai risparmiato la meccanica e abbiamo portato la Freemont anche in fuoristrada.

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Un percorso semplice, che ci ha permesso di verificare il buon funzionamento della trasmissione AWD. Questa interviene solo quando serve, trasferendo sino al 50% della coppia alle due ruote posteriori. Normalmente quindi la vettura trasmette la potenza alle ruote anteriori, ma in caso di necessità la centralina elettronica, per mezzo dei sensori su ciascuna ruota, rileva lo slittamento e trasferisce la coppia alle ruote posteriori. Il sistema impiega un giunto a controllo elettronico ECC (Electronically Controlled Coupling) e s’interfaccia anche con l’ESP. Infatti in caso di aderenza differente sui due lati della vettura interviene l’ESP.

Il medesimo sistema AWD è impiegato anche dalla versione diesel 2.0 Multijet 2. Questo propulsore sviluppa 170 cavalli a 4.000 giri e una notevole coppia massima di 350 Nm già a 1.750 giri, che resta costante sino a 2.500 giri. Grazie anche alla rapidità del cambio automatico a 6 marce scatta da 0 a 100 km/h in 11,1 secondi e raggiunge i 184 km/h. Il consumo dichiarato nel ciclo combinato è pari a 7,3 l/100 km. Le prestazioni complessive sono molto interessanti, la vettura scatta infatti con notevole prontezza già a partire dai 1.500 giri.
 

La trasmissione AWD interviene solo quando serve, trasferendo sino al 50% della coppia alle due ruote posteriori

Il motore Fiat di ultima generazione non disdegna nemmeno gli allunghi prossimi alla zona rossa e gira senza sforzo a 4.000 giri, assecondato da un cambio automatico rapido e veloce nei cambi di marcia. Può anche essere utilizzato in modalità sequenziale, spostando a destra o sinistra la leva sul tunnel, ma perde in piacevolezza d’uso. Sicuramente questa opzione sarà utile sulle strade di montagna, per poter contare sul freno motore in discesa. A differenza della motorizzazione 3.6, il Multijet da 170 cavalli si fa sentire – un po’ troppo - nell’abitacolo quando si accelera con decisione, mentre si dimostra più educato a velocità autostradale. In queste circostanze infatti il rumore del motore è coperto da quello del rotolamento degli pneumatici e dei fruscii aerodinamici.

Non teme sassi e neve

Abbiamo provato le due Freemont (vedi il video) anche su un breve percorso in fuoristrada. Nonostante la gommatura M+S e i grandi cerchi da 19” poco adatti ai fondi innevati, la nuova AWD si è mossa con disinvoltura, potendo contare su una valida gestione elettronica della trazione 4x4 e sull’abbondante coppia motrice sviluppata sia dal motore a benzina che dal diesel Multijet. L’assetto è rigido e trasmette le irregolarità del fondo nell’abitacolo, ma questo è il normale scotto da pagare per avere una vettura stabile sull’asfalto. Che, all’occorrenza, si muove come un “gatto delle nevi” con tutta la famiglia a bordo.

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