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CIR 2018. Peugeot Sport Italia, L’Anello Di Congiunzione

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Paolo Andreucci continuità storica, Damiano De Tommaso l’imperativo Junior. E ora Marco Pollara Bis, il senso del premio. Peugeot Sport Italia è CIR in un’inedita espressione di filiera al servizio del Rally in Italia

MIlano, 27 Febbraio. A un certo punto, scellerate fantasie malate congelate dal Burian, qualcuno è arrivato a suggerire l’ipotesi balbettante della fine della Storia. Andreucci in pensione, attimi di riflessione inutile sull’impossibile successore e, perso il filo dell’entusiasmo, fine anche dell’Avventura Junior Team. La siesta del Leone dopo la scorpacciata 2017, insomma. En plein, il Titolo della 208 T16 offerto come decimo sigillo di Peugeot in Italia, il decimo di Paolo Andreucci in regalo all’inseparabile, stupenda Signora che accompagna il Fuoriclasse e recordman toscano, Anna Andreussi, e gli omologhi, in scala, Titoli della 208 R2 e di Marco Pollara. Se c’era un momento in cui fermare le… macchine, in effetti, non poteva essercene uno migliore di quello che chiudeva la fulminante, insuperabile stagione 2017 di Peugeot Sport Italia cannibale e imbattuta. Fantasie. Fantasticherie sotterrate sotto un buon metro di… legge dei record: sono fatti e registrati per essere battuti.

Così è andata che, dopo aver vinto tutto quello che c’era da sbranare lo scorso anno il Leone, così cita la sobria e originale comunicazione ufficiale, torna a ruggire. Facendo per di più la voce grossa, visto che torna a seminare il terrore nell’arida savana del CIR con artiglio inserito a sorpresa nella zampa terrificante del predatore del CIR. Ecco. Peugeot Sport Italia non solo conferma l’attitudine famelica di approccio al Campionato Italiano Rally, ma addirittura rilancia presentando al via della stagione 2018 un vero e proprio “branco”. Paolo Andreucci-Anna Andreussi, ça va sans dire, Damiano De Tommaso-Michele Ferrara, logica cristallina di evoluzione del laudato e collaudato programma Junior, e ancora Marco Pollara-Giuseppe Princiotto, ovvero l’anello mancante della filiera, tutta in Casa.

Lo ha spiegato alla Platea di Via Gallarate, riunita nei saloni della monumentale sede storica, Massimo Roserba, Direttore Generale di Groupe PSA Italia e “Comandante” della terrificante missione 2018 di Peugeot Sport Italia. Parole semplici per una mappatura completa dell’impegno, nel quale è evidente il rilancio di una piatto già ricchissimo, conquistato e rimesso in gioco dal Detentore. Confermati Paola e Anna per un coinvolgimento al massimo livello che è ormai storico per Peugeot Italia. Confermati De Tommaso e Ferrara, perché a una Macchina a disposizione della crescita dei Giovani Peugeot crede molto e non rinuncerà mai. E introdotti Pollara e Princiotto nella nuova veste di Piloti ufficiali con una seconda 208 T16 messa a disposizione dalla Squadra. Questo è l’anello di congiunzione dell’intero, ora completo programma. Dalla crescita al… premio, dalla Peugeot R2 alla T16 R5, tutto in Casa. La filiera è completa, e lo è ancora di più se si pensa che l’accesso al sedile di guida della R2 è a sua volta il premio al migliore Pilota protagonista del più significativo dei Trofei promozionali Peugeot Competition.

Confermate anche le Vetture, attrici protagoniste meccaniche del Progetto. Andreucci e Pollara disporranno della 208 T16 R5 Campione in carica, nella versione aggiornata 2018. Poche migliorie, come sottolinea Andreucci, costante di evoluzione per un modello che non aveva bisogno di essere stravolto per dimostrare che è vincente. De Tommaso, così come tutti i “Privati” che sempre più numerosi scelgono la Macchina in gran parte sviluppata a cura di Peugeot Sport Italia da Andreucci, guiderà la 208 specifica R2. Tutte le Macchine di Peugeot saranno assistite e ospitate sotto le tende dell’Officina “Mobile” del braccio armato di Peugeot Sport Italia, la FPF Racing della dinastia Fabbri.

Naturalmente non si fa niente per niente, o solo per la gloria, e il fronte di impegno diventa ancora più ampio. Da un lato, quindi, ci sono gli obiettivi non meno ambiziosi delle stagioni precedenti, senza girarci attorno la conferma dei Titoli Assoluto e Junior, il Costruttori nelle due declinazioni e, questa volta senza troppa pressione ma accuratamente monitorata, l’attenzione all’evoluzione del pilota nato in Casa e promosso alla massima “divisione”.

Dall’altra parte c’è la promozione dell’immagine del Marchio Peugeot attraverso una delle sue Vetture più rappresentative e di successo, la 208, e in un modo che più di ogni altro può rappresentare la verità: mettendosi in gioco, partecipando, confrontando l’impegno sportivo con la missione commerciale. Facendo girare, cioè, non solo le immagini statiche di un’Auto e di un Progetto vincenti, ma ogni aspetto della sua “dinamica” sportiva e di efficienza dell’impianto logistico al servizio e come modello della struttura commerciale italiana del Marchio.

Immaginate che fervore di attività nel piagnucoloso mondo delle Sport se solo ogni Marchio facesse come fa Peugeot in Italia!

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