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Ritorna il Salone dell’auto a Ginevra: formato primaverile low-cost e nuovo nome [GAMMD]

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L’edizione 2021 del classico Salone dell’auto a Ginevra è annullata, ma la società che gestisce strutture utili potrebbe far nascere un formato primaverile senza costi milionari per le Case: da GIMS a GAMMD. Buona notizia per il settore, ma noi tifiamo anche per il MiMo tricolore

Ritorna il Salone dell’auto a Ginevra: formato primaverile low-cost e nuovo nome [GAMMD]

E’ davvero incredibile la vita, con le sensazioni che regala. Il Salone dell’auto di Ginevra, quel GIMS poco amato ultimamente da alcuni addetti ai lavori, per certi formati imposti e repliche diffuse in Europa, non si tiene dal 2019 ma in vista di quest’anno, la notizia ventilata di una possibile riedizione primaverile quasi fa piacere. Anche a chi non vedeva la manifestazione come strumento ottimale e godibile per operatori e pubblico, rispetto ad alternative magari italiane all’aperto, per vivacizzare il mondo dell’auto in transizione.

I fatti, a oggi, vedono le edizioni 2020 e 2021 ufficialmente già annullate. Ma Palexpo, società che gestisce il centro esposizioni e congressi, non è del tutto in stand-by, anzi. Membri della direzione parlando con agenzie stampa svizzere lasciano trasparire una grande novità, che smuoverebbe anche le economie facendo del bene alle casse del loro ente fieristico. Se il GIMS non esiste più, per questione anche di diritti e milioni di franchi che sono “in ballo” presso tribunale, dopo il crollo del sistema lo scorso inverno, potremmo veder nascere il GAMMD: Geneva Automotive and Mobility Media Days.

L’acronimo non è ufficiale nemmeno di particolare appeal, facendo presumere un formato a porte chiuse con priorità ai contenuti diramati online. Con però un certo peso mediatico e, da buoni svizzeri, economico. Nessuna conferma ufficiale, ovviamente, ma la voce corre dalla Svizzera a noi, italiani, che nello stesso periodo o quasi ci attendiamo qualcosa di più bello e godibile per i connazionali, come il MiMo. Il tempismo, nella ripartenza post- dramma Covid19, potrebbe fare la differenza. “Non siamo in grado di organizzare l’evento in marzo, ma stiamo pensando ai mesi di maggio o giugno”. Questa la frase che i promotori svizzeri lasciano come ipotesi, per qualcuno succosa, dopo un anno di pene con voglia di riscatto.

Sono in corso molte discussioni, con espositori più o meno interessati e, soprattutto, budget da far quadrare di questi tempi dove auto nuove se ne vendono molte, molte meno. Proprio i costi degli stand sarebbero un limite, per Ginevra, e un plus, per il Mimo da fare all’aperto tra Milano e Monza con meno pretese. Secondo alcune stime, una Casa auto poteva o doveva spendere anche oltre 5 milioni di franchi, per presenziare in bella vista in un “cantone” del GIMS.

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