Salone dell'Auto di Torino 2017

Il Salone dell’Auto di Torino mette la freccia e tenta il sorpasso su Ginevra

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Svelate le prime novità dell'edizione 2017 del Salone dell'Auto di Torino, una manifestazione che coinvolgerà l'intero capoluogo piemontese

Il Salone dell’Auto di Torino mette la freccia e tenta il sorpasso su Ginevra

C’è chi sostiene che i saloni automobilistici vadano ripensati completamente, che come sono strutturati adesso non rispondano più alle esigenze del mondo contemporaneo. Non è certo il caso del Salone dell'Auto all'aperto di Torino, che sta crescendo a vista d’occhio e che ieri, in una sala gremita, ha raccontato le prime novità dell’edizione 2017.

Un salone diverso da tutti, l’unico all’aperto nel panorama internazionale, che quest’anno, alla sua seconda edizione, ha totalizzato 650.000 visitatori (numeri forniti dall’organizzazione), 43 Case automobilistiche e 12 Centri Stile numeri da capogiro per una manifestazione che ha saputo unire supercar e utilitarie, senza timori reverenziali con i cugini d’oltralpe. “Il nostro obiettivo è di superare il Salone di Ginevra per numero di visitatori", afferma Andrea Levy, presidente del Salone dell'Auto di Torino.

“È la conferma che la nuova formula all'aperto piace alle Case automobilistiche e al pubblico e che ci permetterà di confermare e migliorare i risultati ottenuti nelle prime due edizioni, portandoci a diventare il Salone automobilistico più visitato in Europa nei prossimi anni - prosegue Levy -. Con un impegno economico e organizzativo sostenibile abbiamo la garanzia di poter contare sulla quasi totalità dei Brand presenti, ne attendiamo oltre 50 nell’edizione 2017, richiamando il pubblico da ogni parte d'Italia grazie all’ingresso gratuito e all’orario prolungato fino alle 24. Il Salone dell'auto di Torino ha tutte le carte in regola per diventare un evento automotive internazionale e con quest'ottica presentiamo il nostro nuovo logo istituzionale, con il quale intendiamo affermarci oltre i confini italiani, grazie al supporto del nostro fiore all'occhiello, i Designer, eccellenza italiana che a Parco Valentino è presente con i nomi storici e con quelli emergenti, segno che si tratta di un mondo in salute e in continua evoluzione".

Parliamo delle novità, più nella forma che nella sostanza, ma si sa: “squadra che vince non si cambia”, a cambiare, infatti, saranno solo gli allestimenti, le pedane delle prime edizioni si ampliano e si uniscono, creando veri e propri stand espositivi per garantire una maggiore interazione tra il pubblico e vetture esposte.

La seconda novità è l’introduzione del biglietto (già attivo sul sito); non temete, la manifestazione resta gratuita per tutti, ma l’accreditamento elettronico consentirà di ottenere, oltre al pass gratuito, la possibilità di prenotare i test drive, approfittare della convenzione con Trenitalia, confermata anche per il 2017, e assistere agli eventi collaterali in giro per Torino. Eh si, il Salone contaminerà tutto il capoluogo piemontese, non solo il centro, ma anche le periferie tanto care alla nuova giunta comunale saranno coinvolte con un raduno organizzato dall’ASI. Un Salone diffuso, insomma, con i partner di sempre, come il Politecnico di Torino e il Museo Nazionale dell’Automobile per citarne alcuni.

La conferenza stampa, che si è tenuta nella splendida cornice della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, è stata anche l’occasione per fare il punto sul mondo del Car design in relazione alla mobilità del futuro. Presenti al tavolo dei relatori, oltre all’Assessore al Commercio e al Turismo del Comune di Torino Alberto Sacco e al Direttore generale UNRAE Romano Valente, 4 stilisti di fama internazionale: Fabio Filippini, Chief Creative Officer di Pininfarina, Umberto Palermo, CEO Up Design e Mole Automobiles, Filippo Perini, Head of Design di Italdesign, Stephane Schwarz, Design Director di Zagato. Dal loro osservatorio hanno rilevato che al momento attuale, lo sviluppo delle tecnologie del veicolo connesso e dell’autonomous driving, unite alle nuove formule di car sharing, pongono nuove sfide progettuali all’industria automotive. Vincerà chi saprà adattarsi prima degli altri al mondo che sta inevitabilmente cambiando, che ci piaccia o no. 

Stefano G.A. Fassone

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