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Aveva percorso quasi tutta l’Italia centrale a bordo della sua Fiat Panda, partendo dalla provincia di Pisa e imboccando l’autostrada verso il Piemonte. Un viaggio di centinaia di chilometri, attraverso caselli e viabilità ordinaria, senza che nulla venisse a galla: nessuna assicurazione, nessuna carta di circolazione e - piccolo dettaglio non secondario - una patente sospesa da dieci anni.
La corsa però si è fermata a Ciriè, nel Torinese, proprio in via San Maurizio, a poche decine di metri dalla casa dei genitori del conducente. A incrociare la Panda è stata una pattuglia della polizia locale. Gli agenti non l’hanno fermata per caso: il sistema di lettura targhe installato sul mezzo di servizio ha segnalato immediatamente un’anomalia, indicando che quella vettura non avrebbe dovuto trovarsi su strada.
Ne è nato un breve inseguimento, concluso poco dopo con l’alt al cinquantenne. Il controllo ha confermato tutto: l’auto era priva di assicurazione e senza documenti, mentre il conducente risultava sprovvisto di patente valida poiché sospesa da oltre un decennio.
Nonostante la situazione, l’uomo è rimasto calmo e ha lasciato che gli agenti procedessero. Le verifiche, coordinate dalla comandante Tiziana Randazzo, hanno portato alla contestazione di una lunga serie di violazioni che superano complessivamente i 5 mila euro di sanzioni.
Come se non bastasse, nelle ore successive la Panda è “sparita” da Ciriè: qualcuno l’ha riportata in Toscana, nel Pisano, da dove era partita. Un gesto che ora rischia di costare un’ulteriore denuncia per sottrazione del mezzo ai controlli.