Hub Rally-Raid - Andalucia Rally

Andalucia Rally. Auto. Al Attyah e Mathieu Baumel, Toyota Hilux, imprendibili

-

Il “Principe del Qatar” torna alla vittoria nella prima di Coppa del Mondo. Rally incerto e avvincente. Carlos Sainz a meno di un minuto, Yazeed Al Rajhi sul terzo gradino del podio. Fantastiche Gutierrez, T3, e Sanz, 7° assoluta... e Liparoti

Andalucia Rally. Auto. Al Attyah e Mathieu Baumel, Toyota Hilux, imprendibili

Villamartin, Andalusia, Spagna, 16 Maggio. Pre-Dakar pro-Dakar, la seconda edizione dell’Andalucia Rally fissa una tendenza di riguardo verso la specialità e i suoi attori. L’anno scorso il Rally andaluso sembrò apparire all’improvviso, a fine anno e in sostituzione della cancellata edizione del Rally del Marocco. Stesso organizzatore, il Direttore della Dakar David Castera, stessa finalità: offrire al “parco” una soluzione di avvicinamento alla Dakar, per per l’Arabia Saudita preparati, impeccabili. Quest’anno tutto sembra non più il frutto di uno stato di emergenza, bensì un piano studiato a lungo, anche in precedenza. È l’idea del Rally di Maggio, o di inizio stagione come palestra e ambito propedeutico per la stagione di Campionato del Mondo, da associare al Rally d’ottobre, o di fine stagione, ultima chance per testare materiale e uomini in vista della Dakar.

Nel contesto in cui nascono entrambi i Rally, Andalucia e Marocco, è chiara l’impronta di ASO e della Dakar al centro della prospettiva. Interessante.

Tra Siviglia, Marbella e il tempio della velocità, Jerez de la Frontera, l’Andalusia offre uno scenario perfettamente “fittabile” con le esigenze di un bel Rally-Raid. A iniziare dalla stagione del bel tempo, di solito più avanti rispetto a noi centro-europei. Grandi distese, campi coltivati, terreni e sterrati duri e panoramici. Più difficile immaginare una navigazione convincente, almeno quella che è caratteristica delle distese desertiche. Pima di tutto l’Andalusia deserto non è, e poi succede che, al riguardo, il Rally soccombe per un eccesso di zelo, inevitabile. Con 1.000 volontari e centinaia di poliziotti della Guardia Civil disseminati lungo il percorso e ad ogni bivio, la strada è sempre e comunque segnata. La formula di gara è ad anello, bivacco “fisso” e le tappe che gli girano intorno. Quattro tappe, e altrettante Speciali, con partenza e arrivo a Villamartin, quartier generale nella tenuta della Hacienda El Rosalejo. Le giornate dell’11 e 12 Maggio sono dedicate alle verifiche tecniche e amministrative, all’ambientazione (è tanto tempo che non si corre) e al Prologo (che poi è un Super Special Stage “valido”). Dal 13 a 16 compresi è Gara. Pochi chilometri-show per il SSS preliminare, dunque, poi i quattro giorni con distanze variabili tra 290 e 490 chilometri (e speciali tra 257 e 381). 1629 i chilometri totali, 1086 contro il cronometro. Prezzi: 3.000 euro di iscrizione per una Moto, 4.000 per un SSV, 6.000 per un’Auto. Assistenze a Assistenti a parte, più le “solite” spese caratteristiche dei Rally, trasferimenti, ospitalità extra, trasporti, affitti. Non parliamo del costo del mezzo, in “affidamento” o di proprietà, della preparazione e della “manutenzione”.

Tra un equipaggio ufficiale, che non tocca il portafogli se non per riempirlo, e un Privato, che non di rado si svena, la differenza è abissale. In cambio, anche questa è una costante, ASO e le sue “ramificazioni” o collegate offrono sempre un’organizzazione pressoché perfetta. Director David Castera, poi, è un esperto a 360 gradi, è stato Pilota di Moto e di auto, sa di cosa si parla ed è efficientissimo. Il Rally ne è prova. La corsa spagnola è un’anticipazione della stagione delle Moto (infatti di Mondiale si parla più avanti), e invece è Prova di calendario della Coppa del Mondo Cross-Country Rally per le Auto. 200 mezzi, circa 300 partecipanti. Già un successo. Dispositivo di sicurezza anti pandemia tipo Dakar, una bolla a protezione dei partecipanti e della popolazione. Rally “a porte chiuse”, in questo caso aiuta.

La Gara delle Auto. Prima prova di un calendario di Coppa del Mondo Cross-Country in continua evoluzione, l’Andalucia Rally raccoglie una partecipazione da grande evento. Sfide non solo annunciate, insomma. Le formazioni non sono al completo, ma rappresentano il meglio del momento in prospettiva stagionale. Sono i dettagli che fanno la differenza, e questo diventerà evidente alla fine del Rally, classifiche alla mano. Dunque Toyoya scende in campo con la Hilux di Al Attiyah e Baumel con i colori Qatar in primo piano. Overdrive schiera anche Al Rajhi e Van Loon. L’evoluzione della macchina è sotto osservazione, e si dimostrerà immediatamente efficace.

Mini X-raid porta in Spagna una squadra più nutrita, come sempre ci sono i “clienti sportivi” da accontentare, ma con una variante di assetto importante. Nn c’è Stephane Peterhansel, e Carlos Sainz è in gara con una John Cooper Works Rally, la “vecchia”, cara 4x4. Secondo il Matador il Buggy non è adatto a questo tipo di Rally, così la due ruote motrici porta a battesimo l’esordio spagnolo di Mattias Ekstrom, ottimo quinto assoluto alla fine del Rally.

Le piccole 4 ruote dilagano. Per 27 T1 ci sono ben 28 SSV T3 – è il sorpasso! – e 19 T4. Ufficialmente ci sono ormai quasi tutti. Polaris con Xtreme, South Racing con i Can-Am, Overdrive con gli originali OT3, X-raid che affianca Yamaha. Organizzazioni con i fiocchi. La cosa si fa particolarmente interessante, anche perché i piccoli diavoli iniziano ad allinearsi alle prestazioni dei “grossi” prototipi e costano meno. Un altro fenomeno di grande attrazione è la crescita di competitività delle ragazze, in questo aiutate dall’arrivo del circuito elettrico Extreme E, che le “impone” per regolamento. Laia Sanz, Cristina Gutierrez, Christine Giampaoli Zonca, per non parlare di Camelia Liparoti. Ormai le conosciamo tutti... e cominciano a conoscerle anche i nostri amici maschi!

Al Attiyah parte subito forte e si aggiudica il prologo. Appena 8 chilometri, ma già buono per la classifica. Per svegliare la ciurma i tempi vengono moltiplicati per 4, e così i ritardi, e in più la classifica determina la scelta dell’ordine di partenza. Non ce n’è bisogno. Rally corto, attacco immediato. Pena starsene al balcone della contesa. Il messaggio di Al Attiyah è convalidato dalla prima Speciale. Sui 290 chilometri il Principe impone una fattura di oltre due minuti a Sainz (che ha capito l’antifona, dovrà soffrire) e di tre a Vasiliev, “all’epoca” terzo prima che un pesante incidente (senza conseguenze per le persone) lo togliesse di fatto di mezzo. Sainz vince la seconda Speciale, Al Attiyah è terzo dietro anche a Al Rajhi, ma il recupero dello spagnolo è limitato a poco più di un minuto. Però Sainz prende confidenza con la 4x4 tedesca. Al Attiyah torna alla vittoria nella terza Speciale e porta il suo margine a quasi 5 minuti. Il finale è da cardiopalmo. Al Attiya fa tutto da solo. Un “taglio” di percorso, innocuo e involontario, per la verità, gli costa 2 minuti di penalità. Sainz fa meglio, ma i tre minuti e mezzo che impone all’avversario non sono sufficienti a coprire il deficit. Finisce a 43 secondi di distanza dal Principe del Qatar. Se solo Carlos avesse fatto più in fretta a riconoscere la JCW Rally!

La gara degli SSV sta diventando un fenomeno a parte, piuttosto… contagioso. La migrazione di squadre ed equipaggi verso il nuovo continente è massiccia e sempre più qualificata. I veicoli T3 sono dei veri e propri prototipi banco di prova per il futuro. Sempre più veloci, i T3 offrono un’opzione tecnica di alto livello, spettacolo e una certa simpatia. La categoria è diventata una sorta di approdo per le star di altre discipline e di downgrade onorevole per fermare l’emorragia di portafogli sempre meno adeguati alle follie delle T1. Morale: gara tirata, interessante, vivace. In T3 gli OT3 di Overdrive e Red Bull sono ormai una spanna oltre. Tanto è vero che l’Andalucia diventa loro materia. Particolare interessante, un’intera famiglia è interessata alla vicenda, quella dei De Mevius. Il barone belga, Gregoire, alla fine la spunta sui figli Giullaume, in testa fino alla terza tappa, e Ghislain, entrambi vittime di problemi tecnici come l’americano Guthrie. Dal mazzo esce la carta di Cristina Gutierrez, ormai non più avventuriera dakariana ma una solida opzione, sia per Loeb nell’Extreme E che nel Rally-Raid. La spagnola colleziona un altro record e, settima assoluta, vince la T3. T4, invece, all’americano Austin Jones, Can-Am, vincitore del confronto con Khalifa Al Attiyah. Camelia Liparoti, “passeggera” del prototipo Yamaha YXZ guidato dal “boss” Eric de Seynes e gestito da X-raid, è 32ma assoluta, 6a di classe e prima degli italiani. La segue Enrico Gaspari, 52° con un Razor.

Nella top ten un approdo moooolto interessante. Quello di Laia Sanz che, un po’ per allenarsi alla co-partecipazione con il quasi omonimo Carlos Sainz in Extreme E, un po’ pensando ad un prossimo cambio di marcia e di categoria, è scesa in campo per la prima volta con una Mini JCW Rally. Prudente all’inizio, è naturale, la Regina delle Dune si è rivelata competitiva in assoluto: ottava, appena alle spalle della collega e connazionale Gutierrez. Meno “appariscente” un’altra star ormai riconosciuta, anch’essa lanciata dal trampolino Extreme E, l’italo-planetaria Christine Giampaolo Zonca, in arte semplicemente Christine GZ, in corsa con una Land Cruiser Open.

La Coppa del Mondo si muove ora verso il Kazakhstan e il Silk Way Rally.

 

© Immagini – Andalucia Rally – Red Bull Media Content – South Racing -

Andalucia Rally 2021. Classifica Finale Assoluta Auto

1. N. Al-Attiyah (QAT)/M. Baumel (FRA) Toyota 10h22m49s
2. C. Sainz (ESP)/L. Cruz (ESP) MINI +43s

3. Y. Al Rajhi (SAU)/D. Von Zitzewitz (DEU) Toyota +11m26s
4. 
E. Van Loon (NLD)/S. Delaunay (FRA) Toyota +22m37s

5. M. Ekström (SWE)/E. Bergkvist (SWE) MINI +31m14s

*6. C. Gutiérrez (ESP)/F. Cazalet (FRA) OT3 +45m10s
7. 
L. Sanz (ESP)/D. Oliveras (ESP) MINI +49m43s

 

*C. Gutiérrez (ESP)/F. Cazalet (FRA) Vince la categoria T3

 

FIM Cross-Country Rallyes World Championship 2021

7-13 Giugno Rally Kazakhstan

1-11 Luglio, Silk Way Rally

16-21 Settembre, BP Ultimate Portugal Cross-Country Rally

8-13 Ottobre, Rallye du Maroc

6-12 Novembre Abu Dhabi Desert Challenge

28 Novembre – 3 Dicembre, Ha’Il Rally

Commenti

Non è ancora presente nessun commento.
Inserisci il tuo commento