Dakar 2026. “Dudd” Boulanger e Cristina Gutierrez, armi segrete Dacia Sandriders. [VIDEO]

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Dacia Dakar. Edouard Boulanger, dalla Moto al sedile accanto a Loeb. Cristina Gutierrez, centravanti Sandrider al femminile. Sono due tipi di realtà spesso trascurati, certamente sottovalutati, cui cerchiamo di restituire l’importanza che meritano. Le interviste
2 gennaio 2026
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Yanbu, Arabia Saudita, 2 Gennaio 2026. Dei navigatori non ce ne frega un granché, ammettiamolo, a scatenare la fantasia e l’entusiasmo sono i piloti, quelli che trasformano volante o manubrio in bacchette magiche. Una volta ammessa la colpa, io per primo, cerchiamo di correre ai ripari. Cerchiamo, cioè, di restituire il giusto valore, anche di riconoscimento, al ruolo del Navigatore (ecco l’opportuna maiuscola) e a quello della Pilota (“Pilotessa”) in un ambiente sportivo in cui l’affermazione è solita essere associata al genere maschile.

Edouard Boulanger, detto “Dudd”, 46 anni, è svizzero, ha passaporto francese ma, diciamolo, una forte naturalizzazione, sportiva e “stato-sociale”, italiana. È ingegnere meccanico, ha coperto tutti i ruoli “tecnici” del Rally-Raid, dal tracciatore al map-man (roba d’altri tempi eh), dal coach di Squadre come KTM o Toyota al compito di co-driver, navigatore. Soprattutto, è stato Pilota, è un Motociclista e nella dura realtà della due ruote si è fatto, come si dice, le ossa. In questo modo Dudd ha potuto sviluppare la naturale sensibilità del talento in stretta connessione con la “realtà percepita”, cosa che sta sopra alla pratica, che non capita spesso e che, quando si coniuga, produce quasi sempre risultati eccellenti. Ed è così che “Dudd” ha “navigato” i migliori, Stephane Peterhansel, Nasser Al Attiyah e, ora, Sébastien Loeb. Ha vinto la sua prima Dakar nel 2021 (con “Peter”) ed è da due anni Campione del Mondo dei Navigatori. Fate voi… A noi adesso interessa che ci accompagni nell’esplorazione del pianeta Navigatori, ruolo delicatissimo, altroché fondamentale, enormemente vario e stressante. L’intervista è un viaggio interessantissimo nell’evoluzione del ruolo nella Dakar.

Cristina Gutierrez. È la ragazza che alla poltrona del dentista ha preferito, affermando definitivamente la scelta, il sedile del Pilota di Rally-Raid. Spagnola di Burgos, neanche trentacinquenne, Cristina ha fatto irruzione alla Dakar del 2017, da appassionata, privatissima, alla guida di una Mitsubishi, ma è a partire dal 2021, quando è approdata alla guida di un Overdrive OT3 tra i “quattro-ruote-leggeri”, che si è fatta notare seminando il panico tra i ragazzi. Sempre meno… dentista e sempre più Pilota convinta, la signorina Gutierrez è stata la prima donna, dopo la leggendaria Jutta Kleinschmidt, a vincere una tappa e la Dakar, nel 2024 con l’SSV Taurus T3 Max. Del tutto logico, e affascinante, che... l’affascinante Cristina sia stata scelta da Dacia quando la Fabbrica ha deciso di scendere in campo con il Dream Team di cui foggi anno parte, al via della 48ma Edizione, Al Attiyah, Loeb e il neo campione del Mondo Lucas Moraes. Storia e persona molto interessante. Sentiamola…

© Immagini. ASO Media, Red Bull Content Pool, DPPI, RallyZone, Ford, ItalTrans Media, Ford Performance, Dacia Sandriders Media

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