Fanta-Dakar 2027. Dacia addio. Facile a dirsi, che ne sarà degli Equipaggi? E della Macchina, e di tutto il resto?

Fanta-Dakar 2027. Dacia addio. Facile a dirsi, che ne sarà degli Equipaggi? E della Macchina, e di tutto il resto?
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Nessun testo ufficiale, rumori diffusi (bah...). Dacia non sarà al via della Dakar 2027, solo Mondiale 2026. Che succede a 4 equipaggi tra i più forti del Mondo? Rilevano il “pacchetto”? Arriva un altro “sponsor”? Marchio in agguato e un mistero Prodrive? Scenari diversi...
19 febbraio 2026

Mioveni, Romania, 19 Febbraio. Sono passate ormai diverse settimane. La voce è diventata grossa (ma i primi sussurri li avevamo già raccolti durante la Dakar). Abbiamo aspettato una comunicazione ufficiale che zittisse il coro. Nisba. Voci. Anche “autorevoli”, di “insider” (ognuno si pregia in vario modo), ma voci. Bah. Dacia abbandona… abbandonerebbe. Usiamo il presente ma la non-ufficialità imporrebbe il condizionale. Dacia interrompe anzitempo il programma Dakar lanciato nel 2024. Prevedeva la partecipazione alle edizioni 2025, 2026 e 2027, con i Mondiali Rally-Raid in mezzo.

La situazione. È cambiato il timoniere dell’”ammiraglia” francese. Non più Luca De Meo, ora la flotta Renault è guidata da François Provost. Dopo la Dakar del debutto, 2025, la Sandrider ha vinto l’edizione 2026 con Nasser Al Attiyah e Fabian Lurquin. Strike al secondo colpo.

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Ci sta. Se il “capo” di oggi non è così appassionato come lo era il suo predecessore, e invece del Motorsport ha altre idee in testa (e se poi ci sono un paio di beghe a turbare l’orizzonte Renault) e se l’obiettivo era, più del programma, la vittoria della Dakar, ci sta che il progetto veda la sua fine. Dacia smette da vincitore, come si dice. Ci sta, eccome.

E allora piantatela! Ditelo, anzi scrivete e diffondete verbo ufficiale! Con i dettagli per favore. No, si continua chiacchierando. Dacia continua (continuerebbe) per tutta l’attuale stagione del Mondiale W2R, l’idea è di vincerlo. Tre Macchine e quattro Equipaggi, attualmente i Piloti-monstre, Al Attiyah, 6 volte vincitore alla Dakar (e altro oltre), Sébastien Loeb, volte Mondiale WRC e 5 podi Dakar, Lucas Moraes, Campione del Mondo Rally-Raid in carica, Cristina Gutierrez, la meglio al femminile (ma attenta, arriva Laia), e i rispettivi navigatori Fabian Lurquin, Edouard Boulanger, Dennis Zenz, Pablo Moreno.

Ora. Si direbbe tutto a posto. In realtà è niente in ordine. Come si fa a pensare che quattro “Dakariani” purosangue come “quelli lì” siano disposti a completare la stagione con Dacia per poi saltare al volo su un altra macchina per affrontare la Dakar 2027? Che genere di vincolo può essersi venuto a creare per evitare che i quattro se la svignino alla prima occasione alternativa? Forse un contratto capestro che avrebbero dovuto leggere meglio? Uno “scivolo” economico? Una proposta o promessa indecente? È tutto uno scherzo e al via della 2027 Dacia ci sarà ancora, revocando chiacchiere che, in fondo, non hanno riscontro ufficiale? Insomma, che genere di futuro ha innescato la “vicenda Dacia”? Vediamo, facciamo un po’ di fanta-Dakar 2027.

Innanzitutto eliminerei lo “scherzo”. Sarebbe troppo grossa se tra sei o sette mesi Dacia ci dicesse… che ha scherzato. Farebbe indubbiamente parlare di sé, ma non necessariamente nel verso giusto. Eliminiamo anche il cavillo contrattuale che legherebbe i piloti al marchio, indipendentemente dalle scelte di quest’ultimo. “Quelli lì” hanno troppa voglia di correre e vincere la Dakar, e poi si sa, un contratto o una condizione tecnica insoddisfacente sono carta straccia più facilmente di quanto si pensi. Scivolo economico? Soldi? Naaah, e mica sono dei morti di fame, “quelli lì”!

Allora la faccenda è seria. Piloti e Equipaggi si trovano apparentemente nella condizione di dover lavorare per il presente pensando al piano per un altro futuro. In corsa con una e i test con un’altra macchina? In corsa con una tuta e in prova con un’altra? Naah, non funziona. I Piloti se ne possono andare, un posto con Ford o di ritorno con Toyota lo trovano e non ci dobbiamo preoccupare per la loro pagnotta, ma qui entra in scena un mistero. Le Dacia Sandrider sono fatte e gestite da Prodrive. Che succede alla fine del 2026 del materiale e del know-how Dacia? Tutto al museo? In naftalina? Quanto meno difficile. Anzi, la cosa più probabile è che tutto resti in officina. Qualcuno potrebbe rilevare e rinominare il “reparto” corse, niente di strano o di nuovo, e su quella macchina potrebbero finire il velo di una carrozzeria e un marchio diversi. Azzardiamo l’inverosimile fantasticando Land Rover, che ha già le D7X-R Stock a Banbury, che fa l’upgrade e si presenta al via del 2027 con una Ultimate, che potrebbe chiamare spiritosamente “Evoque”!

Avanti tutta, ormai siamo al delirio di fantasia (ma davvero?). Prodrive è un preparatore-allestitore, ma è ancor di più un “sistema”. David Richards è arrivato alla Dakar da inesperto e ha bruciato le tappe (e ora ha anche vinto). Gran parte della storia “dakariana” di Loeb è Legata a Prodrive, e lo è quella recente di Al Attiyah. Nulla vieta che arrivi un marchio noto, ma anche che se ne inventi uno nuovo. Al Attiyah, o Loeb, o Moraes (due spiccioli non mancano, al brasiliano), o tutti insieme con la Gutierrez rilevano l”azienda” e fondano AALMG Racing Cars. Per esempio. È già successo, proprio a Al Attiyah. Ricapitolando: le “maestranze” rilevano l’”azienda”, le attuali Dacia diventano Land Rover o AALMG, oppure arriva un terzo marchio moderno e iperattivo, che non si accontenta di far da spettatore e ha pronto un nuovo messaggio che lo rifletta. Uno per tutti vedrei bene Cupra.

In verità vedrei bene anche un’altra ipotesi. Ebro. Gi spagnoli (non più del tutto) hanno fatto una bella figura con Laia Sanz e Maurizio Gerini. Meriterebbero un upgrade tecnico e di ambizioni. Potrebbe essere la svolta Prodrive? Un po’ spinta? Forse… comunque i fatti sono due. Il primo è che da quel “Dacia si ritira” si solleva un polverone che a prima vista non sembrava. È una nuvola di possibilità, di ipotesi, di fantasie messe al lavoro. Tutte affascinanti. Aggiungiamo due domande intriganti. La prima: davvero Carlos Sainz si ritira dalla Dakar? La seconda: non è che Stephane Peterhansel ha ritrovato il gusto? Ecco che il polverone diventa imperscrutabile! Ed ecco anche il secondo fatto: noi siam qui a ragionarci sopra, ma il bello è che qualunque cosa debba succedere, nove su dieci a nove mesi dalla Dakar 2027… è già successa!

© Immagini. ASO Media, Red Bull Content Pool, DPPI

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