Ford Raptor Dakar 2026: la foto della "turbina di sabbia" che sta facendo impazzire il web

Ford Raptor Dakar 2026: la foto della "turbina di sabbia" che sta facendo impazzire il web
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Tra scienza e spettacolo: uno scatto reale dalla Dakar 2026 trasforma la dinamica della sabbia in un’illusione visiva che sembra fantascienza, ma racconta molto di tecnica, velocità e ingegneria estrema.
14 gennaio 2026

C'è un'immagine che sta conquistando internet in queste prime settimane del 2026, e no, non è generata dall'intelligenza artificiale. Si tratta di uno scatto reale, catturato dal fotografo Marcin Kin per Ford Racing e Red Bull, che immortala il Ford Raptor T1+ in azione alla Dakar in un modo che sembra uscito da un film di fantascienza.

La fotografia mostra una spirale di sabbia saudita perfettamente definita che fuoriesce dalle ruote del bestione americano, creando un effetto visivo quasi ipnotico. Ma cosa rende questo scatto così speciale dal punto di vista tecnico?

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Quando la fisica incontra l'arte fotografica

Il segreto sta nella combinazione tra la velocità dell'otturatore della fotocamera e la rotazione delle ruote Method 207 Forged Bead Grip in alluminio forgiato. Questi cerchi da 17×8.5 pollici non sono semplici componenti estetici: funzionano come vere e proprie turbine centrifughe, progettate specificamente per espellere il calore generato dai freni durante le competizioni più estreme.

Durante la Dakar, la sabbia pesante del deserto saudita viene costantemente risucchiata all'interno del cerchio. La forza centrifuga la spinge contro le pareti interne e la espelle attraverso gli spazi tra le razze, creando quella spirale perfetta che vediamo nell'immagine. 

I calcoli degli appassionati parlano di una velocità di rotazione stimata intorno ai 900 giri al minuto, con il veicolo lanciato a circa 160 km/h sul terreno pianeggiante. A queste velocità, mentre l'asse viaggia rapidamente, il bordo esterno del cerchio raggiunge circa 72 km/h, accelerando radialmente ogni granello di sabbia.

Ford Raptor T1+ alla Dakar
Ford Raptor T1+ alla Dakar Ford Racing

Il ruolo del calore estremo

C'è un altro elemento che potrebbe aver contribuito alla nitidezza quasi surreale dell'immagine. I dischi freno ventilati del Raptor T1+ possono raggiungere temperature superiori ai 500°C durante la gara, mentre il cerchio in alluminio, progettato per dissipare questo calore, può toccare i 100°C. Anche se le temperature ambientali nel deserto saudita a gennaio oscillano tra i 15 e i 24°C, molto meno di quanto si potrebbe immaginare, la differenza termica tra l'aria calda carica di sabbia e quella ambiente più fresca potrebbe aver creato un effetto ottico noto come schlieren, quella leggera distorsione visiva che si verifica quando esistono disparità di temperatura.

Inoltre, anche una minima quantità di umidità presente nella sabbia potrebbe aver generato uno strato microscopico di vapore, lubrificando il flusso dei granelli e contribuendo all'aspetto incredibilmente pulito e definito della spirale.

Ford Raptor T1+ alla Dakar
Ford Raptor T1+ alla Dakar Ford Racing

Ford punta alla vittoria assoluta

Questa immagine straordinaria arriva in un momento cruciale per il programma Dakar di Ford. Se l'anno scorso la casa dell'Ovale Blu aveva schierato quattro Raptor T1+, costruiti in collaborazione con il team britannico M-Sport, per il 2026 il contingente è raddoppiato: otto esemplari sono scesi in battaglia nella classe regina T1+.

E i risultati parlano chiaro. Dopo otto tappe completate e cinque ancora da disputare, lo svedese Mattias Ekström si trova in seconda posizione assoluta, tallonando il leader Nasser Al-Attiyah sulla sua Dacia. Ben quattro Ford Raptor occupano le prime dieci posizioni della classifica generale all'inizio della nona tappa.

Come ha dichiarato Ford Racing all'inizio del rally: "I nostri primi anni alla Dakar sono serviti a costruire conoscenza, comprendere la gara, i ritmi, il terreno e le esigenze operative. Quella fase era necessaria. La fase in cui entriamo ora è diversa. Con la scala, l'esperienza e otto Raptor in campo, la nostra mentalità è passata dall'accumulo all'esecuzione. L'obiettivo non è più validare il programma. L'obiettivo è competere per la vittoria assoluta."

Una dichiarazione d'intenti che, guardando la classifica attuale e immagini spettacolari come questa, sembra tutt'altro che velleitaria. Il Ford Raptor T1+, equipaggiato con pneumatici BF Goodrich KDR3 da 37×12.50 pollici, sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per scrivere la storia del rally raid più duro del mondo.

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