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Dakar 2020. “Svelato” il Mistero. È ufficiale: Arabia Saudita!

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Svelato il mistero della destinazione Dakar prossima ventura. Una vera e propria, nuova avventura: dopo trent’anni di Africa e 10 di America del Sud, si apre l’era Medio Oriente. È Arabia Saudita

Dakar 2020. “Svelato” il Mistero. È ufficiale: Arabia Saudita!

Parigi, Francia, 15 Aprile 2019. Poche righe, solo per fissare definitivamente una notizia che galleggiava nell’aria da tempo. La Dakar 2020 si farà in Arabia Saudita. È l’Organizzatore ad annunciarlo… indirettamente, rimandando al 25 Aprile per la presentazione ufficiale della nuova era, della nuova destinazione, del nuovo programma e per presentare agli interlocutori, Concorrenti e Anfitrioni, il nuovo Direttore Generale della Dakar: David Castera.

I primi trent’anni in Africa, la Terra di esplorazione decisa dall’Inventore, Thierry Sabine. Il cambio improvviso di rotta nel 2009, dopo il drammatico annullamento dell’edizione 2008. Il Marchio si sposta sull’Evento già preconizzato in Sud America. Sono dieci anni e undici edizioni indimenticabili di Dakar. Sotto la veste di una nuova Avventura geografica il mito continua a pulsare e a crescere, a consolidare il proprio primato e la propria vocazione planetaria. Anni di gloria e di entusiasmo travolgente. Anni di difficile gestione e di “stanchezza”, anche, di problematiche di ruolo e di sostegno. Infine le acque agitate delle ultime edizioni, culminate con la Dakar 2019 atipicamente controcorrente: 100% Perù. Indimenticabile anche quella, che diventa l’ultima di un’era fortunata, in quel modo decisiva per la sopravvivenza della Maratona Motoristica per definizione.

Il cambio diventa totale. Insofferenza e… sofferenza, segnali e cartellini gialli. Prima se ne va Marc Coma, che aveva passato la barricata da Campione a Direttore Sportivo dell’Evento, poi, subito dopo la conclusione dell’Edizione numero 2019, parte anche Etienne Lavigne e alla guida dell’Evento torna David Castera, che era stato per due lustri il braccio destro del Direttore. Cambia tutto, soprattutto il luogo. Si inaugura l’era del Medio Oriente.

La notizia ufficiale sgombra il campo dagli ultimi dubbi, dai sogni degli africani del Sud e anche dalle ultime speranze degli irriducibili, appassionati sudamericani: la Dakar 2020 si disputerà nei deserti, nelle grandi Città, sulle montagne, in mezzo ai canyon e alla grandi vallate dell’Arabia Saudita. Il 25 Aprile prossimo la presentazione ufficiale. Possibilmente, anche un buon numero di dettagli.

L’evento ufficiale è previsto a Al Qiqqiya, nelle vicinanze della capitale saudita Riyadh e alla presenza di Sua Altezza Reale il Principe Abdulaziz bin Turki AlFaisal Al Saud, presidente della Saudi Arabia General Sports Authority, e di Sua Altezza Reale il Principe Khalid Bin Sultan Abdullah Al Faisal, Presidente della Saudi Arabian Motor Federation. Si volta pagina.

  • quagliodromo, Telgate (BG)

    In Perù c'è ancora la pena di morte.
  • PAOLOPAOLO5861, Brescia (BS)

    A dire il vero anche nei paesi Africani dove si svolgeva originariamente non é che fossero tutti degli esempi di democrazia e rispetto della persona, donne in particolare (basti pensare che in Mauritania é ancora prevista la lapidazione, come per altro in Arabia Saudita). Eppure nessuno si é mai lamentato, certo l'Arabia fa più notizia in quanto é un paese apparentemente moderno e ricco. Ma é solo apparenza. Se vogliamo lottare contro la povertà, il rispetto della persona, la democrazia dobbiamo trovare altri mezzi e mi auguro che lo si faccia quanto prima (es. non comperare il petrolio Saudita) non credo serva a molto boicottare una gara dove fatta per sfoggiare la ricchezza dell'occidente, anzi forse può essere pure un modo farne emergere le contraddizioni di questi paesi anche a chi non le conosce con le enormi le contraddizioni e ingiustizie.
    Detto questo con tutte le suoi limiti, rimane una gara unica, premesso che non la chiamerei più Dakar, é stato fantastico rivedere i deserti Sud americani e gli altipiani Andini e sarà altrettanto fantastico vedere l'"empty quarter" descritto nei magnifici libri di Thesiger.
    Paolo
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