Rally-Raid. Nani Roma: “Combattiamo Contro il Cancro”

Rally-Raid. Nani Roma: “Combattiamo Contro il Cancro”
Piero Batini
  • di Piero Batini
Joan “Nani” Roma, due volte vincitore della Dakar. Il primo idolo spagnolo. Apre la telecamera e annuncia la sua sfida più importante. Contro il tumore insieme alla famiglia, gli amici, i migliori medici. La prognosi è buona
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
25 marzo 2022

Folgueroles, Spagna, 24 Marzo. “Sono Nani Roma, volevo informarvi che mi hanno diagnosticato un cancro, curabile, con una prognosi buona. Sto bene, sono sostenuto, e dopo aver affrontato molte sfide, adesso devo concentrarmi sulla più importante di tutte.”

Così Joan “Nani” Roma si presenta dal giardino di casa sua, non lontano da Barcellona. Accende la telecamera e parla. Diretto, senza girare attorno all’argomento. Più o meno come ha sempre fatto. Nani Roma non è un grande per caso.

Sono i casi della vita, non belli, ma è la realtà, ed è importantissimo affrontarli con la massima energia. Così la pensa Joan. Roma sospende la sua attività e si concentra sulla guarigione. Test medici, un piano d’azione, un nuovo intervento chirurgico in programma. Nani è circondato da affetto e amicizia, ha saputo conquistarsi tutto questo con il suo essere magnifico. Non so se possiamo essergli di aiuto e sostegno, e tanto meno in che modo, ma è certo che per gli amici si è sempre pronti a dare a nostra volta, il massimo. Nani è un Amico!

Forza Nani, questa è la tua terza Dakar da vincere. Non abbiamo dubbi sul risultato finale!

Il testo dell’annuncio di Nani Roma. “Sono Nani Roma e volevo informarvi che mi è stato diagnosticato un cancro, curabile e con buone previsioni. Sto bene e sono incoraggiato. Dopo aver affrontato molti sfide, ora devo concentrarmi sulla più importante di tutte. Qualche giorno fa, sono andato dal medico dopo un insolito mal di schiena. Sono stato sottoposto a diversi test, fino a rilevare un tumore alla vescica. Fortunatamente, a causa del dolore, il tumore è stato rilevato precocemente ed è completamente curabile. Presto inizierò il trattamento chemioterapico all'ospedale Vall d'Hebron. La dottoressa Giovanna Carles Galcerán, specialista in oncologia, e il dottor Albert Carrión, specialista in urologia, cureranno il follow-up e le indagini sul mio caso,  che è insolito per le mie condizioni e la mia età. La diagnosi dell'équipe medica è buona: dopo il trattamento, una nuova operazione e un periodo di recupero. Non vedo l'ora di tornare al mio posto alla giuda del mio Hunter, con più entusiasmo che mai. Con Luis Capdevila, il mio preparatore, e i medici del Sant Cugat CAR, stiamo mettendo a punto un piano di allenamento e nutrizione per mantenermi in forza e motivato durante questo periodo, in modo da essere il più forte possibile al momento dell'operazione. Vorrei ringraziare il team medico che è stato al mio fianco durante questo processo, incluso il Dr. José Placer, e soprattutto il Dr. Xavier Mir, che oltre ad essere un amico è mio traumatologo di fiducia, per avermi guidato in questo percorso e per avermi aiutato a trovare i migliori professionisti. Purtroppo la vita a volte ci riserva spiacevoli sorprese, ma so di essere circondato dalla migliore famiglia e dagli amici. Inoltre, sono fortunato ad avere la mia squadra al mio fianco, BRX insieme a ProDrive, oltre ai marchi che mi accompagnano, Monster e Samsung. Spero di tornare presto a voi per poter condividere buone notizie!

© Immagini ASO Mediateque - DPPI Milagro

Ultime da Dakar

Da Moto.it

Caricamento commenti...