Sostenibilità ambientale

Autodromo di Modena e il Ministero dell’Ambiente insieme per ridurre la CO2

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L'Autodromo di Modena ha stipulato con il Ministero dell’Ambiente un accordo per la riduzione delle emissioni di CO2

Autodromo di Modena e il Ministero dell’Ambiente insieme per ridurre la CO2

Nel cuore della Motor Valley, nasce un progetto per la riduzione dell’impatto ambientale delle infrastrutture. L'Autodromo di Modena ha infatti stipulato con il Ministero dell’Ambiente un accordo volontario per la promozione di progetti comuni finalizzati all’analisi, alla riduzione e alla neutralizzazione dell’impatto sul clima derivante dalle procedure di gestione del tracciato modenese.

Motor Valley eco-friendly

Assieme a Lamborghini, quindi, anch’essa firmataria di un accordo con il dicastero, la struttura modenese riconosce la necessità di una riduzione dei gas serra anche nel mondo dei motori.

L’accordo, della durata di un anno, è stato firmato dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, e da Angelo Borghi, Amministratore Delegato di Vintage S.p.A., società concessionaria dell’autodromo.

«Con questo accordo intendiamo rafforzare la nostra politica ambientale riguardo alla problematica del cambiamento climatico – spiega Borghi – aderendo ad iniziative ed impegni volontari che si pongano in linea con le politiche governative nell’ambito del Protocollo di Kyoto e del Pacchetto Clima-Energia dell’Unione Europea»

«L’adesione dell’Autodromo di Modena a questa iniziativa – dichiara il Ministro Clini - si inserisce in un ampio programma del ministero per la valutazione delle performance ambientali legate ai processi produttivi, ai prodotti e ai servizi, che diventano con sempre maggiore forza, fattori di competitività, e driver di sviluppo in Italia e all’estero»

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Assieme a Lamborghini, anch’essa firmataria di un accordo con il dicastero, la struttura dell'Autodromo di Modena riconosce la necessità di una riduzione dei gas serra anche nel mondo dei motori

Diverse tipologie di mobilità

Parte importante della mission è l’apertura verso nuovi modi di intendere la mobilità, obiettivo che si concretizza nell’organizzazione di eventi sportivi non motoristici (di ciclismo, podismo, handbike, roller), eco maratone di veicoli ad emissioni zero e corsi di green drive per imparare a guidare ottenendo una riduzione nei consumi di carburante.

Un "occhio" alla sicurezza

La struttura nasce infatti come centro di guida sicura, con corsi anche di guida sportiva e daily drive, e soprattutto una specializzazione nelle tecniche volte a migliorare la sicurezza e le performance attraverso il controllo dei movimenti oculari (detti movimenti “saccadici”) ed un corretto puntamento visivo.

La spinta verso la sensibilizzazione ambientale del mondo dei motori ha incontrato la volontà del Ministero dell’Ambiente, dando avvio ad una collaborazione volta ad individuare, promuovere e valorizzare iniziative comuni finalizzate all’analisi, riduzione e neutralizzazione dell’impatto sul clima delle funzioni di gestione dell’Autodromo di Modena, valorizzandone la sostenibilità.

«L’intesa – continua Borghi – ha l’obiettivo di creare le condizioni migliori per valorizzare il nostro impegno nel ridurre al minimo i fattori di stress per l’ambiente. Sin dal momento in cui ci siamo insediati in questo territorio, abbiamo impiegato energie e risorse per monitorare e limitare le emissioni in atmosfera, gli scarichi, la produzione di rifiuti, il consumo di materie prime»

Impronta di carbonio

Un impegno che è stato del tutto recepito anche dalla Conferenza dei Servizi che, dopo un’accurata valutazione dell’impatto ambientale, ha positivamente deliberato sul progetto della struttura modenese.

«Siamo molto soddisfatti di questi ultimi sviluppi della nostra storia recente, perché gli utenti finali di qualsiasi prodotto o servizio – commenta l’AD Borghi – sono sempre più sensibili al valore ambientale delle proprie scelte. Tale valore, inoltre, viene percepito in misura crescente come un fattore di competitività, come dimostrato dalla diffusione delle certificazioni ambientali. A questo proposito l’esperienza degli ultimi anni dimostra che il label di carbon footprint viene percepito dai consumatori come indice di qualità e sostenibilità di imprese e prodotti»

L’intesa ha l’obiettivo di creare le condizioni migliori per valorizzare il nostro impegno nel ridurre al minimo i fattori di stress per l’ambiente


È anche alla luce di questa consapevolezza che il Ministero dell’Ambiente è impegnato a sostenere, attraverso programmi in collaborazione con amministrazioni pubbliche e imprese, la promozione della riduzione delle emissioni e la diffusione di modelli sostenibili di produzione e consumo.

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Il Ministero dell’Ambiente è impegnato a sostenere, attraverso programmi in collaborazione con amministrazioni pubbliche e imprese, la promozione della riduzione delle emissioni e la diffusione di modelli sostenibili di produzione e consumo

 

E dunque nel quadro di questa intesa, i due firmatari si impegnano affinché sia definita una metodologia di calcolo dell’impronta di carbonio (carbon footprint) relativa all’Autodromo di Modena. In particolare, Vintage S.p.A. intende condurre l’analisi delle emissioni di GHG – Greenhouse Gas, e la relativa contabilizzazione in termini di CO2 equivalenti, in relazione alle procedure di gestione dell’Autodromo di Modena, nell’ottica di una loro riduzione e/o neutralizzazione attraverso i meccanismi del Protocollo di Kyoto.

La società inoltre sarà impegnata nella definizione di un sistema di carbon management, specifico per il settore della manutenzione e gestione dell’infrastruttura, volto alla riduzione dell’impronta di carbonio. Il percorso ha l’obiettivo, condiviso da Ministero e Società, di favorire la sperimentazione e la messa a punto di metodologie ed esperienze replicabili, identificando le tecnologie e le best practices a basso contenuto di carbonio per la riduzione delle emissioni, e la realizzazione di progetti nell’ambito dei meccanismi del Protocollo di Kyoto per la compensazione delle emissioni residue.

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