F1 2023. Alonso, Hamilton e non solo: a Monaco la fiducia fa la differenza

F1 2023. Alonso, Hamilton e non solo: a Monaco la fiducia fa la differenza
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A Montecarlo c'è un fattore che può davvero fare la differenza: la fiducia in sé stessi e nella propria monoposto. E lo si è già visto nelle due sessioni di prove libere del venerdì del Gran Premio di Montecarlo 2023 di Formula 1
26 maggio 2023

Parlare dei valori in campo il venerdì su una pista come quella del Gran Premio di Montecarlo, in continua evoluzione nel corso del weekend di gara, è un esercizio molto complesso. Per questo, al di là dei tempi delle FP2, che vedono Max Verstappen autore del miglior crono di sessione, ci viene spontaneo concentrarci su un fattore che sulle tortuose stradine del Principato può fare la differenza: la fiducia non solo nelle proprie abilità, ma anche in quelle della vettura con cui si scende in pista.

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Questo assunto viene dimostrato efficacemente da Lando Norris, capace di portare la sua McLaren ben più in alto di quanto le effettive potenzialità della sua MCL60 potessero far intuire alla vigilia. Norris, spesso capace di fare la differenza sul giro secco, ha surclassato Oscar Piastri, naturalmente messo in difficoltà dalla sfida che comporta scendere in pista a Monaco per la prima volta al volante di una vettura di F1.

Ma forse ancora più significativa, soprattutto in termini di feeling con la monoposto, è la differenza tra Lewis Hamilton e George Russell. Su una pista corta come quella di Monaco, si traduce in soli tre decimi, che però fanno la differenza tra il sesto e il dodicesimo posto. Se la W14 “restyling” sia o meno un vero passo in avanti rispetto al passato lo capiremo veramente solo a Barcellona. Ma qualcosa deve essere scattato in Hamilton, perché l’inglese pare a suo agio con il facelift della monoposto che tanto lo aveva fatto penare finora.

Lewis Hamilton in pista a Montecarlo sulla Mercedes W14
Lewis Hamilton in pista a Montecarlo sulla Mercedes W14

A Monaco, però, la fiducia può essere un’arma a doppio taglio, perché la differenza tra un tempo da urlo e un bacio velenoso contro i muretti passa per un filo molto sottile. Ne sa qualcosa Carlos Sainz, il pilota Ferrari che era apparso più in palla nel venerdì del Principato, ma che invece ha interrotto anzitempo la sua sessione di libere andando a impattare contro le barriere alle Piscine. L’altra faccia della medaglia di casa Ferrari è quella di Charles Leclerc, che è sembrato come sempre intenzionato a mettere insieme piano piano il puzzle del giro perfetto, sfoderandolo poi quando davvero conta, cioè domani, nelle qualifiche più importanti ed entusiasmanti dell’intera stagione. Anche a costo di arrivare molto vicino a un errore come quello del compagno di squadra.

Una sfida sul giro secco, quella di Monaco, di cui Fernando Alonso si propone come uno dei protagonisti. Consapevole di avere un’occasione d’oro per riassaporare una vittoria in F1, che gli manca da dieci anni abbondanti, Fernando è apparso indemoniato già nel venerdì monegasco. Probabilmente per la sicurezza che gli infonde la docile AMR23, ma anche perché sa di dover alzare l’asticella nell’ambito che rappresenta un – piccolo, ma in questo caso non trascurabile – punto debole.

E poi c’è Max Verstappen, l’uomo che in questa stagione sembra non essere mai soddisfatto fino in fondo della sua vettura, ma che nelle FP2 ha mostrato la verve che su un circuito cittadino ci saremmo aspettati dal suo compagno di squadra, Sergio Perez, invece impalpabile. E questo su una pista che sulla carta avrebbe dovuto minimizzare i punti forti ed evidenziare le relative debolezze della RB19. Domani, però, è un altro giorno. Un sabato in cui la sicurezza in sé può fare davvero la differenza.

Max Verstappen ha colto il miglior tempo nelle FP2 del GP di Montecarlo 2023 di F1
Max Verstappen ha colto il miglior tempo nelle FP2 del GP di Montecarlo 2023 di F1
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