F1. Zak Brown: “Norris? Era troppo severo con sé stesso, ora vuole continuare a vincere. Piastri? Ha sempre ricevuto un trattamento equo”

F1. Zak Brown: “Norris? Era troppo severo con sé stesso, ora vuole continuare a vincere. Piastri? Ha sempre ricevuto un trattamento equo”
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Nel giorno della presentazione della livrea della McLaren MCL40 per la stagione 2026 di Formula 1, Zak Brown parla dei due gioiellini del team papaya, Lando Norris e Oscar Piastri
10 febbraio 2026

È un peccato che i membri del Parlamento, che giudicherei essere molto lontani dal capire come funziona la F1, esprimano pareri su di noi che non oserei dare sul loro operato, non avendo le basi per permettermelo. Anche se scommetto che potrei farlo”. Zak Brown non si nasconde dietro a un dito quando vengono sollevati gli interrogativi sull’equità del trattamento riservato a Oscar Piastri nella stagione 2025 di Formula 1 sollevati persino dai politici australiani. Agli antipodi, a molti non sono andati giù i presunti favoritismi nei confronti di Lando Norris. Accuse, queste, che Brown rispedisce al mittente.

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“I fan hanno sempre una loro opinione su quello che succede nello sport – ha spiegato in un incontro con la stampa selezionata cui ha partecipato anche Automoto.it -. Il fatto che alcune persone siano malinformate – a prescindere dalla nazione – può essere frustrante. Vengono sostenute tesi ridicole. Così come lui stesso ha sottolineato più volte, Oscar sta ricevendo un trattamento equo. A volte le cose vanno a suo favore, altre no. L’importante è che le persone che contano davvero – il nostro team, i fan, gli sponsor, le famiglie e gli amici – sappiano che nella nostra scuderia vige sempre il fair play”.

Passando dall’altro lato dei box, Norris si distingue certamente per il modo in cui racconta la sua vulnerabilità, così diverso dallo stereotipo del campione senza scrupoli. “Ciascuno ha la sua disposizione caratteriale – riflette Brown -. Lando è molto schietto, anche su sé stesso. È il suo modo di sfogarsi. Alcuni si tengono tutto dentro, altri si arrabbiano. Ognuno ha la sua maniera di esprimersi. L’unica cosa che mi sono permesso di dirgli all’inizio dell’anno scorso è che era troppo duro con sé stesso. Penso che nella seconda parte della stagione abbia affinato il suo stile di comunicazione, smettendo di darsi la colpa per errori non suoi. Ma apprezziamo il fatto che sia onesto”.

Il Norris di oggi, comunque, secondo Brown non è più quello di una volta. “Penso che la sua sicurezza in sé sia aumentata. Alcuni piloti dopo il primo titolo avrebbero mollato il colpo. E poi ci sono i Lewis Hamilton, i Max Verstappen, i Michael Schumacher, che dopo aver vinto vogliono farlo di nuovo, e ancora. Lando ha una grande motivazione. Il nostro obiettivo è quello di dare di nuovo a Lando e Oscar gli strumenti per lottare per il mondiale”. E se, come fa notare Brown, “Lando ha dimostrato a sé stesso di poter diventare campione”, Piastri insegue ancora la prima iride in carriera.

Oscar – riflette il CEO della McLaren - ha vissuto la sua prima stagione come contendente per il titolo, con tutti gli alti e i bassi che ne conseguono. Sono capaci di essere costanti. È uno dei loro tanti punti di forza. Penso che Oscar fosse a un solo terzo posto di distanza dal titolo in una stagione da 24 gare. E tutto questo al suo terzo anno in F1. Abbiamo parlato molto nel corso dell’inverno. È una persona molto concentrata”.

L’importante è creare il miglior ambiente possibile per lui, per supportarlo al meglio. Sta per iniziare la sua quarta stagione in F1. Lando ha molti più GP all’attivo di lui. Se si guarda alla crescita di Lando nel tempo, credo che Oscar stia andando nella stessa direzione. È messo bene, fisicamente molto in forma, pronto a ripartire. Ed entrambi si sono allenati molto al simulatore per capire come guidare al meglio queste vetture, delle belve molto diverse da quelle a cui sono abituati”. Saranno anche nuove le bestie da domare per i piloti della McLaren, ma le loro ambizioni brucianti sono sempre le stesse. E starà alla scuderia papaya capire come conciliarle per mantenere il fair play dimostratosi vincente al tramonto dello scorso ciclo tecnico.

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