F1, ecco il segreto della Mercedes che potrebbe far preoccupare la Red Bull per l’Arabia Saudita

F1, ecco il segreto della Mercedes che potrebbe far preoccupare la Red Bull per l’Arabia Saudita
Diletta Colombo

Toto Wolff, nel post gara del Gran Premio del Qatar, ha svelato un dettaglio che potrebbe impensierire la Red Bull in Arabia Saudita

23 novembre 2021

In Qatar, Lewis Hamilton, complice anche la penalità di cinque posizioni in griglia comminata a Max Verstappen, ha avuto vita relativamente facile. Il campione del mondo in carica è riuscito senza troppe difficoltà a mantenere il gap nei confronti del rivale per il titolo intorno agli otto secondi per tutta la corsa, una volta conclusa la rimonta di Verstappen dal settimo al secondo posto, nell'arco di poche tornate. Ma c'è un dato che dovrebbe preoccupare la Red Bull in vista della prossima gara della Formula 1, in Arabia Saudita.

Toto Wolff, infatti, ha svelato ai microfoni di Sky Sport che Hamilton in Qatar non ha montato la power unit delle meraviglie sfoggiata in quel del Brasile, con la quinta ICE stagionale. La performance dell'inglese, quindi, non è ascrivibile al "motorone" che tanto ha fatto discutere dopo la doppia rimonta di Hamilton ad Interlagos. Il layout di Losail non ne ha reso necessario l'utilizzo, e la Mercedes ha preferito così conservarlo per Jeddah, pista che secondo quanto dichiarato dai vertici della F1 dovrebbe essere il circuito cittadino più veloce al mondo. 

Verstappen, in Qatar, non è mai sembrato in grado di impensierire Hamilton, e non dipende solo dalla penalità. Molto proabilmente, il secondo posto era il risultato migliore cui potesse aspirare in quel di Losail. E non è solo farina del sacco della Stella a tre punte. Dal Dal Messico in poi, la Red Bull ha perso quella spinta che la stava portando verso un titolo sempre più vicino, e la sensazione è che si sia perso qualcosa per strada.

Così come la Mercedes aveva sottovalutato le potenzialità della Red Bull per il 2021, viene da pensare che la scuderia di Milton Keynes possa aver giudicato improbabile il ritorno di fuoco della Mercedes, aprendo il fianco a una rimonta che la Red Bull sembra voler contrastare più a livello politico che in pista. Ma è proprio su un tracciato, per giunta inedito, che si devono concentrare ora le attenzioni dei contendenti al titolo. 

Così come per Losail, anche per l'Arabia Saudita sarà fondamentale svolgere bene i compiti a casa al simulatore. L'incognita di un circuito mai sperimentato prima potrebbe essere mitigata, nel caso di Hamilton, da una mappatura molto aggressiva, così come è stato in Brasile. E nelle ultime corse sembra che sia cambiato il vento: Hamilton non coglieva due vittorie consecutive addirittura dalla doppietta Barcellona-Portimao, a maggio.

La Mercedes punta tutto sulla performance, rischiando qualcosa sul lato dell'affidabilità. Il team di Brackley, d'altronde, non ha niente da perdere e tutto da guadagnare, con Hamilton. Lo stesso non si può dire della Red Bull e di Max Verstappen, che cercheranno in tutti i modi di non lasciar erodere il vantaggio di otto punti nel mondiale piloti, senza potersi concedere il lusso di un motore fresco su una pista non congeniale alle rimonte. E forse sarà questo il vero ko tecnico di questa stagione.

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