GP 70° Anniversario 2020

F1, GP 70° Anniversario Silverstone 2020: vince Verstappen

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Max Verstappen vince il Gran Premio del 70° Anniversario di Formula 1 a Silverstone. La Mercedes, in crisi con le gomme, si accontenta del secondo e del terzo posto con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. Quarto Charles Leclerc, dodicesimo Sebastian Vettel

Nel secondo round a Silverstone a surclassare la concorrenza è la Red Bull: ad aggiudicarsi il Gran Premio del 70° Anniversario, quinta prova del mondiale 2020 di Formula 1, è stato Max Verstappen. Quella in terra britannica è la nona vittoria in carriera e la prima stagionale per l’olandese. Verstappen, davvero in stato di grazia, è stato in grado di capitalizzare al meglio la strategia diversificata rispetto alla concorrenza, allungando considerevolmente il primo stint con le hard. L’ottima gestione degli pneumatici gli ha concesso di mantenere la testa della corsa dopo le sue due soste. Ha pagato la scelta di rimontare subito le hard, con cui Verstappen aveva fatto così bene ad inizio gara, facendo uno stint cortissimo con le medie.

E così Verstappen ha avuto ragione di una Mercedes in grandissima difficoltà con gli pneumatici oggi. La regina è nuda, messa in ginocchio dalle mescole più tenere rispetto alla scorsa settimana. Un tallone d’Achille, quello degli pneumatici, che spesso in passato col caldo ha giocato brutti scherzi alle Frecce nere, e oggi non ha fatto eccezione. E così Lewis Hamilton e Valtteri Bottas si devono accontentare della seconda e della terza posizione, rispettivamente: l’inglese ha beffato il finlandese sul finale di gara. Alle loro spalle si è classificato Charles Leclerc, bravissimo a gestire le gomme. L’altra Ferrari, quella di Sebastian Vettel, è solo dodicesima.

Bottas ha prontamente preso la testa della corsa, riuscendo a resistere ad un arrembante Hamilton, che nelle primissime fasi della gara ha cercato di passarlo, senza però riuscirvi. Alle loro spalle, Verstappen ha beffato Hulkenberg, che si è subito dovuto vedere dal pressing di Stroll. Ma ad avere la meglio è stato il tedesco. Molto più indietro, Vettel, dopo aver toccato un cordolo, è stato protagonista di un testacoda, che lo ha relegato in ultima posizione: era difficile cominciare peggio di così. Ma anche Leclerc non è riuscito a farsi strada allo start: il monegasco ha perso due posizioni.

E mentre Bottas e Hamilton facevano gara a sé, Verstappen ha faticato a mantenere il ritmo delle Mercedes, svantaggiato dalle meno prestazionali hard. Ma il ritmo incessante della Mercedes è stato fermato dal blistering delle gomme anteriori, già in difficoltà dopo soli sette giri. E Verstappen si è avvicinato alla concorrenza. Questo mentre il suo compagno di squadra, Albon, inaugurava il valzer dei pit-stop calzando le hard e rientrando in fondo alla classifica. Dopo una tornata, è stata la volta del “cugino” Gasly, che, come l’anglothailandese, ha scelto le hard.

Molto più avanti, Hamilton ha visto aumentare le dimensioni della monoposto di Verstappen nello specchietto: l’olandese è entrato in zona DRS nel corso del giro numero 10. E, tra blistering e graining, la situazione degli pneumatici di Bottas e Hamilton continuava a peggiorare. In questa fase di gara, a Verstappen è stato chiesto di rallentare per aumentare il gap da Hamilton e evitare così il degrado delle gomme: forte il disappunto dell’olandese, che ha continuato a fare il suo. E per Hamilton sono iniziati giri di passione, con Verstappen indemoniato alle spalle.

Il privilegio del primo pit stop è stato di Bottas, rientrato in sesta posizione dopo aver montato le hard al termine del giro numero 13. Nella tornata successiva, è stata la volta di Hamilton. Dopo aver calzato le hard, l’inglese non solo è rientrato alle spalle di Bottas, come ampiamente preventivabile, ma anche di Leclerc, che ha però prontamente passato. Al termine del giro 15, sì è fermato anche Hulkenberg, rientrato in settima posizione dopo aver montato le hard. Il suo compagno di squadra, Stroll, si è fermato quattro giri più tardi, e ha optato a sua volta per le hard. Così come Leclerc, rientrato in dodicesima posizione.

Leclerc che, dal canto suo, è stato protagonista di un bel sorpasso su Norris per la decima posizione, tirando una staccata rischiosa in curva 5 e chiudendo la manovra poco più avanti. Nel frattempo, Verstappen, ancora in palla con le hard, ha guadagnato qualcosa sulle Mercedes, alle sue spalle dopo le proprie soste. La strategia della Red Bull di giocarsi l’asso delle dure ha sicuramente pagato in questa fase di gara, in cui Verstappen ha racimolato terreno sulle Frecce nere in attesa del suo pit stop. E Hamilton si è lamentato del blistering sull’anteriore destra, dopo soli dieci giri dalla sosta.

Un degrado, quello accusato da Hamilton, abbastanza marcato da fargli perdere terreno su Bottas, ma anche da far avvicinare Hulkenberg. Al termine del giro numero 26, Verstappen si è fermato per montare le gialle ed è rientrato per un pelo alle spalle di Bottas. Ma l’olandese si è rifatto immediatamente, passando Bottas grazie alle gomme più fresche e tornando al comando della gara dopo 28 giri. Hulkenberg è stato il primo dei piloti di testa ad effettuare una seconda sosta, montando un nuovo treno di hard al termine del giro numero 31.

La Racing Point ha optato per la stessa strategia anche con Stroll, rientrato alle spalle del compagno di squadra. E a sorpresa, nel giro successivo, è rientrato anche Verstappen, per montare le hard, così come Bottas. Dure anche per il finlandese, che si è ritrovato terzo, dietro a Verstappen e ad Hamilton. E l’inglese non si è fermato nelle tornate successive, nel disperato tentativo di tenersi alle spalle la concorrenza. Nel frattempo, Verstappen è rimasto alla finestra, aspettando di capire cosa avesse intenzione di fare l’inglese. Da segnalare è il buon ritmo di Leclerc con le medie, in quarta posizione: il monegasco si è avvicinato a Bottas.

A dieci giri dal termine della corsa, Verstappen ha alzato il ritmo, per paura che Hamilton non si fermasse. Ma l’inglese è rientrato ai box per montare le hard, riguadagnando la via della pista in quarta posizione, alle spalle di Leclerc. E l’inglese si è subito messo all’inseguimento di Leclerc. Più indietro, nuova – e francamente inspiegabile - sosta per Hulkenberg, che ha montato le rosse. Nel corso del quarantaseiesimo giro, Hamilton si è sbarazzato di Leclerc, passando in terza posizione. Ma Hamilton, non pago, si è portato alle calcagna di Bottas. E dal team è arrivato il via libera alla lotta. Ad avere la meglio, a tre giri dal termine, è stato Hamilton.

Quinta posizione per Alexander Albon, della Red Bull. Sesto è Lance Stroll, della Racing Point, davanti a Nico Hulkenberg, della Racing Point, ed Esteban Ocon, della Renault, Completano la top ten Lando Norris, della McLaren, e Daniil Kvyat, dell’Alpha Tauri. Undicesimo posto per Pierre Gasly, dell’Alpha Tauri, davanti a Sebastian Vettel e allo spagnolo della McLaren, Carlos Sainz. Seguono Daniel Ricciardo, della Renault; Kimi Raikkonen, dell’Alfa Romeo Racing; e Antonio Giovinazzi, dell’Alfa Romeo Racing. Chiudono la classifica il francese della Haas, Romain Grosjean; e George Russell e Nicholas Latifi, della Williams. Ritiro per Kevin Magnussen, della Haas. Da segnalare è il fatto che, conformemente alla sentenza della FIA, i commissari abbiano deciso di assegnare una reprimenda alla Racing Point, perché, come nei GP d'Ungheria e Gran Bretagna, il team ha impiegato i condotti dei freni risultati irregolari in Stiria. 

La corsa minuto per minuto

16.32 Max Verstappen vince il Gran Premio del 70° Anniversario!

16.28 E lo passa. 

16.26 Hamilton in pressing su Bottas.

16.24 Ritiro per Kevin Magnussen. 

16.22 Hamilton su Leclerc per la terza posizione. 

16.20 Altra sosta per Hulkenberg: gomme soft per lui. Rientra in settima posizione. 

16.17 Hamilton, che non voleva fermarsi, si lancia all'inseguimento di Leclerc. 

16.14 Sosta per Hamilton: gomme hard per lui, rientrato alle spalle di Leclerc.

16.10 Tempi buoni per Hamilton, nonostante il degrado. 

16.08 Hamilton agitatissimo sulla condizione delle proprie gomme. 

16.06 Questi i i primi cinque dopo 36 giri: Hamilton, Verstappen, Bottas, Leclerc, Hulkenberg.

16.04 Hamilton resta in pista. 

16.02 Sosta per Verstappen e Bottas: gomme hard per entrambi. Verstappen esce alle spalle di Hamilton. 

16.01 Sosta anche per Stroll: hard anche per lui. Esce alle spalle di Hulkenberg.

16.00 Sosta per Hulkenberg: gomme hard per lui. Rientra alle spalle di Leclerc.

15.59 Leclerc si ripete. 

15.57 E così, ex abrupto, giro più veloce per Leclerc.

15.56 Hamilton sempre più in difficoltà. 

15.54 Ma è durata poco, perché Verstappen passa immediatamente Bottas. 

15.53 Sosta per Verstappen: gomme medie per lui. Rientra di pochissimo alle spalle di Bottas. 

15.52 Hulkenberg 1,5 secondi più veloce di Hamilton nell'ultimo giro. 

15.51 Blistering all'anteriore destra per Hamilton, in crisi con le gomme. 

15.50 Sainz bloccato dal traffico nella sosta. 

15.49 Sainz si ferma, lasciando strada al tedesco. 

15.48 Hulkenberg in pressing su Sainz. 

15.47 Verstappen guadagna terreno sulle Mercedes: ed è importante, perché l'olandese dovrebbe effettuare una sola sosta. 

15.45 Leclerc passa Norris per la decima posizione. Staccata di Leclerc, che poi riesce a chiudere qualche curva più tardi. 

15.43 Mercedes in difficoltà anche con le hard?

15.41 Sosta per Stroll e Leclerc. Gomme hard per entrambi. Rientrano in sesta e dodicesima posizione, rispettivamente. 

15.39 Vettel su Grosjean per l'undicesima posizione. A fatica. 

15.38 Al comando c'è Verstappen, che non si è ancora fermato. 

15.36 Sosta per Hulkenberg: gomme hard per lui. Rientra in settima posizione. 

15.36 Hamilton passa Leclerc per la quinta posizione. 

15.34 Sosta per Hamilton: gomme hard per lui. Rientra alle spalle di Leclerc.

15.33 Verstappen ci prova su Hamilton. Sosta per Bottas: gomme hard per lui. Rientra in sesta posizione. 

15.32 Sosta per Norris: gomme hard per lui. Rientra in tredicesima posizione. 

15.30 A Verstappen chiedono di aumentare il gap da Hamilton per preservare le gomme. Vi lasciamo immaginare la risposta di Mad Max.

15.30 Gasly su Raikkonen per la quattordicesima posizione. 

15.28 Verstappen in zona DRS su Hamilton. 

15.26 Verstappen si avvicina: è ad 1,3 secondi da Hamilton. 

15.24 Si ferma anche Gasly: gomme hard anche per lui, rientrato in diciottesima posizione. 

15.24 Sosta per Albon: monta le hard e rientra in ultima posizione. 

15.23 Verstappen ne approfitta per avvicinarsi. 

15.23 Anteriore sinistra con temperatura "critica" per Bottas. 

15.22 Ritmo incredibile per le Mercedes, che rifilano un secondo a giro ai piloti di centro classifica. Leclerc in zona DRS con Albon.

15.20 Non è esaltante il ritmo di Leclerc con le medie. 

15.19 Hamilton in zona DRS su Bottas.

15.18 Verstappen fatica a tenere il ritmo delle Mercedes: ovviamente le hard non aiutano. 

15.16 Hamilton resta ad un secondo da Bottas. Molto più indietro, Leclerc ha perso due posizioni in partenza. 

15.14 Testacoda di Vettel: è ultimo. Bagarre tra Hulkenberg e Stroll: ha la meglio il tedesco. Hamilton tenta il sorpasso su Bottas, ma il finlandese chiude la porta. 

15.13 Bottas prende la testa della corsa in partenza, segue Hamilton. Verstapppen passa Hulkenberg per la terza posizione. 

15.10 La tensione sale: al via il giro di formazione. 

La Formula 1 celebra i suoi primi 70 anni là dove tutto ebbe inizio, a Silverstone. Ma se nel 1950 a dominare era l'Alfa Romeo, oggi a lasciare solo le briciole agli avversari è l'implacabile Mercedes. A scattare davanti a tutti nel Gran Premio del 70° Anniversario, però, non sarà il solito Lewis Hamilton, bensì Valtteri Bottas. Allo scudiero finlandese, fresco del rinnovo del contratto per il 2021, dev'essere venuta voglia di festeggiare il prosieguo della sua storia con la Mercedes con una bella pole position. Detto, fatto: ma oggi, per avere ragione del suo famelico compagno di squadra, dovrà prendersi la testa della gara in partenza. E Hamilton non starà certamente a guardare. In ogni caso, cambiando l'ordine dei piloti il prodotto non cambia: sempre di doppietta delle maestose Frecce nere si tratta.

E se la Mercedes nel dietro le quinte politico della Formula 1 rischia di rimanere fregata dagli intrighi di palazzo in vista della firma del Patto della Concordia, in pista non ce n'è per nessuno. Una superiorità schiacciante, che fa della scuderia di Brackley una categoria a sé stante. Tanto da rifilare quasi un secondo al migliore degli altri. Che è la vera sorpresa di giornata. Nico Hulkenberg, nuovamente chiamato a sostituire Sergio Perez, ha piazzato la zampata alla terza posizione in griglia. Il tedesco, in cerca di un posto sullo schieramento per il 2021, è riuscito ad estrarre il massimo dalla pantera rosa RP20, ancora inevitabilmente al centro del chiacchiericcio delle altre scuderie, che non si sono arrese alla blanda sentenza della FIA. 

Ma Hulkenberg sicuramente non si cruccia di tutto questo. Sa di avere per le mani la vettura più prestazionale che abbia avuto a disposizione nella propria carriera, con un anteriore talmente preciso da mandarlo inizialmente in crisi. Un frutto proibito per un pilota che meno di due settimane fa era lontano anni luce dal Circus e ora si ritrova servita su di un piatto d'argento l'occasione più grande della sua carriera. E da quanto visto nelle prove libere, la Racing Point può contare su un ottimo passo gara, decisamente costante. Specialmente con le medie, la mescola con cui Hulkenberg prenderà il via della gara. Ma il tedesco dovrà vedersi da una serie di rivali agguerriti. 

A cominciare da Max Verstappen: l'olandese della Red Bull, ormai abbonato al ruolo di best of the rest, si è dovuto accomodare alle spalle del tedesco in qualifica. E sarà pronto a tutto in partenza dalla seconda fila, proprio accanto ad Hulkenberg. Con un asso strategico nella manica, visto che Verstappen ha passato il taglio della Q2 con le hard. Una scelta, quella del muretto della scuderia di Milton Keynes, che consentirà a Verstappen di allungare il primo stint di gara rispetto alla diretta concorrenza. Ma nel vivace pacchetto di mischia per un posto al sole sul podio c'è anche il redivivo Daniel Ricciardo, ottimo quinto con una Renault che si è dimostrata molto competitiva nei long run, specialmente con le hard. 

Più defilata è invece la Ferrari, con Charles Leclerc ottavo e Sebastian Vettel undicesimo, ma solo grazie alla penalità di tre posizioni comminata ad Esteban Ocon. La SF1000, dopo essere diventata magicamente un cocchio grazie alla configurazione aerodinamica scarica di sette giorni fa, si è ritrasformata in zucca. Perché anche gli avversari della Rossa hanno deciso di portare in pista un'ala posteriore scarica, per volare sulla veloce pista britannica. E oggi non sarà facile risalire la china, specie per Vettel, che ormai sembra totalmente demotivato. Con la SF1000 non c'è assolutamente feeling, e probabilmente nemmeno con l'ambiente. Il risultato è un pilota che sembra l'ombra di se stesso, rassegnato e demoralizzato. E con un atteggiamento del genere, non si cava un ragno da un buco. 

La gara prenderà il via alle 15.10

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