GP Portogallo 2020

F1, GP Portogallo 2020: Bottas a rischio esaurimento nervoso

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Battuto ancora una volta all'ultimo da Lewis Hamilton, Valtteri Bottas rischia l'esaurimento nervoso. Ferrari a due velocità: in crescita con Leclerc, in declino con Vettel.

Se va avanti di questo passo il povero Valtteri Bottas finirà in analisi da uno psicanalista: perché stare davanti ad Hamilton per buona parte delle sessioni di prove e mancare l'ultimo giro, vedendo che la pole, la numero 97, finisce ancora nelle sue mani, è cosa da esaurimento nervoso. Per giunta con l'aggravante di aver usato un tipo di gomma, la media, che sulla carta era pure più lenta della morbida e invece, il buon Lewis ha stampato un tempone da paura, ha mollato oltre un decimo al compagno di squadra (che poi ha seguito la scelta di gomme medie) e ha beffato tutti proprio alla bandiera a scacchi. Insomma, da qualsiasi parte la si giri là davanti cambia poco o niente, così come cambia poco per Verstappen, ancora terzo con la Red Bull Honda.

Quello che cambia, invece, è il distacco della Ferrari di Leclerc che occupa la quarta piazza e ribadisce che in qualifica la rossa comincia a risalire la china, anche se i distacchi dal vertice restano importanti. Però lui è lì, in zona podio e se la domenica (come accaduto in passato) la Ferrari non si perde per strada, potrebbe arrivare un sorriso dopo tanto tempo. Almeno a casa sua, perché nel vicino di box a fianco, leggi Sebastian Vettel, la sfida sarà con le Alfa Romeo di Raikkonen e Giovinazzi. Certo, a pensare che il giovane pugliese potesse giocarsela con questi nomi sarebbe stato un sogno. Poi vai a guardare lo schieramento e li trovi in quindicesima posizione, sedicesima e diciassettesima: ovvero nelle retrovie. Non era questo il sogno di Giovinazzi tantomeno quello di Vettel che prende paga (e pesante) da Leclerc ma non si è capito se solo colpa del pilota (ha insistito in Q2 con le gomme medie) o pure del team che ce lo ha lasciato senza tentare la carta delle morbide.

Certo, duravano uno schioppo ma è anche vero che quel giro buono avrebbe permesso al tedesco di passare in Q3 e fare qualcosina in più. Invece siamo con una Ferrari a due velocità: in crescita con Leclerc, in declino con Vettel. Bravi a capire quale è la realtà vera, anche se un sospetto ce lo abbiamo... Per quanto riguarda le altre posizioni, dietro Leclerc c'è un nutrito gruppetto con Perez davanti ad Albon, Sainz, Norris e Gasly che promettono battaglia. Merito della pista, che con i suoi saliscendi e l'asfalto scivoloso ha livellato le prestazioni e lasciato spazio ai piloti di far vedere qualcosa in più rispetto al solito copione.

Per quanto riguarda la pista, i lavori fatti di recente non sono stati il massimo: troppo catrame e quindi asfalto scivoloso, avvallamenti e saltelli che con la pioggia rischiano di creare problemi perché il drenaggio, da quello che si è visto per non dimenticare i tombini saltati in un curvone e i tempi per ripararli abbastanza lunghi, col dubbio e la paura che in gara possa accadere ancora, con conseguenze gravi come accaduto anni fa in Malesia e in Australia e in alcuni tracciati cittadini. Di sicuro per la conformazione e le curve, Portimao è uno degli impianti più belli del mondiale.

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