F1, GP Singapore 2022, Analisi FP2: La Ferrari torna a trazione fatale

F1, GP Singapore 2022, Analisi FP2: La Ferrari torna a trazione fatale
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  • di Massimiliano Amato
La Ferrari stravolgendo l'assetto rispetto alla FP1, ha ritrovato il bilanciamento della F1-75 che aveva perso nelle ultime gare a causa della TD-39, mentre Max Verstappen si è nascosto
  • di Massimiliano Amato
1 ottobre 2022

Nel Venerdì di Singapore, caratterizzato dalle polemiche per lo sforamento del budget cap della Red Bull, la Ferrari lancia la sfida a Max Verstappen piazzando la doppietta. Per la Rossa la buona notizia non è soltanto l'uno-due nelle FP2, ma una F1-75 che dopo il cambio di set-up fra le due sessioni, in una pista da alto carico aerodinamico, ha ritrovato i suoi punti di forza, e soprattutto il bilanciamento della vettura perso con l'introduzione della TD39. Invece le modifiche all'assetto della RB18 non hanno soddisfatto Verstappen, che ha chiesto ulteriori modifiche ai suoi meccanici, costringendolo a fare soltanto due giri, e a chiudere le FP2 quarto a sandwich fra le due Mercedes. Situazione già vista nel corso della stagione, ma analizzando i settori, possiamo vedere perché le prestazioni di ieri, siano molto importanti anche in chiave 2023 per la Ferrari.

Nel T1 tratto di pista dove conta di più il motore caratterizzato da tre rettilinei, è Hamilton a fare il record, ma come dimostra il terzo intermedio di Russell, è frutto di una mappatura del motore Mercedes più aggressiva di Ferrari e Red Bull. Se Sainz e Leclerc perdono un decimo per una diversa gestione delle gomme, ma soprattutto per la scelta di caricare la macchina, la conferma che la Red Bull si è nascosta l'abbiamo proprio nel primo settore, con Verstappen che non fa la differenza come al solito sul dritto.

La situazione cambia da curva 7 quando inizia la parte centrale. La Ferrari ritrovando sia la correlazione fra simulatore e pista, in queste tre settimane di pausa che aveva perso nelle ultime gare, ma soprattutto la trazione della F1-75, torna la macchina più forte nel guidato. In particolare con Sainz, che pennellando il T2  nonostante abbia fatto la sua simulazione di qualifica molti minuti prima di Leclerc, infligge un distacco di un decimo al compagno di squadra. Verstappen a differenza di quanto si era visto dopo la pausa estiva, in tutte le curve è più lento delle Ferrari. Invece come al solito, la Mercedes sul giro secco a causa di una W13 poco reattiva, prende tutto il gap dalle Ferrari e Vestappen in trazione, con Russell e Hamilton che perdono quattro decimi da Sainz.

La Ferrari vola anche nel T3 con Sainz leggermente più lento di Leclerc, che con le soft non ha ripetuto l'ottimo tempo con le medie. La Mercedes si riavvicina soprattutto con Russell, che perde soltanto 58 e 45 millesimi da Leclerc e Sainz, e fa meglio di Hamilton al quale rifila due decimi. Invece Verstappen fa il suo peggior settore, confermando che non ha trovato il feeling con la RB18, e deve sperare come già successo tante volte quest'anno, nel lavoro fatto questa notte dai suoi meccanici, al fine di lottare per la pole fondamentale a Singapore, con la Ferrari. 

Se Leclerc e Verstappen sono stati costretti per i problemi di assetto a concentrarsi soltanto sul giro secco, Sainz, Russell, Hamilton e Perez hanno fatto la simulazione gara La Mercedes si conferma nuovamente più competitiva sul passo , con Russell che con le medie è stato più veloce di Sainz, mentre Perez nel suo mini long run di due giri, ha ribadito che la Red Bull ha molti margini di miglioramento, girando più forte di un decimo di Hamilton con le soft.

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