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La leggenda della televisione automobilistica Jeremy Clarkson ha recentemente parlato del futuro di The Grand Tour dopo l’addio della storica triade composta da lui, Richard Hammond e James May. In un’intervista rilasciata al podcast My Week in Cars di Autocar, Clarkson ha confermato di aver visto in anteprima le dinamiche della nuova edizione e di essere convinto che gli spettatori non resteranno delusi.
Dopo anni dominati dalla celebre “squadra dei tre” Clarkson, Hammond e May, The Grand Tour sta per ripartire con un cast completamente rinnovato. I nuovi presentatori includono Thomas Holland, James Engelsman del canale YouTube Throttle House e l’influencer automobilistico Francis Bourgeois.
Clarkson, pur non essendo più direttamente coinvolto nella conduzione, ha dichiarato che la nuova formazione ha “una grande chimica” e che il materiale prodotto è “molto, molto buono”, definendo il trio “bloody funny” (ossia esilarante). Qualche fan storico, però, ha già espresso incertezza online, temendo che la mancanza della storica intesa del trio originario possa svuotare di identità lo show.
Nel corso dell’intervista, Clarkson ha ripercorso alcune delle sfide affrontate con il format originale, sottolineando come la logistica e la geopolitica abbiano progressivamente reso più difficile replicare i famosi “road trip” globali. Paesi come Ucraina, Russia e gran parte del Nord Africa sono diventati troppo complicati da includere.
Ma il conduttore non si limita a guardare al passato: ha visto personalmente i nuovi episodi e ha espresso fiducia nelle capacità dei successori. Secondo Clarkson, il nuovo trio ha un modo di lavorare unico che può rinvigorire The Grand Tour pur mantenendo la centralità dell’umorismo e della passione per l’automobile.
La reazione dei fan alla notizia è stata divisa: molti sostengono che nessuno possa realmente sostituire Clarkson, Hammond e May, mentre altri guardano con curiosità alla presenza di volti più giovani e digital-native nel cast.
L’obiettivo dichiarato di Amazon Prime sarebbe quello di portare The Grand Tour verso nuovi orizzonti, toccando location esotiche e materiali più leggeri, pur preservando lo spirito di avventura e l’ironia che hanno reso celebre lo show. Secondo Clarkson, esperienze come attraversare deserti, esplorare culture automobilistiche alternative e testare vetture inusuali rimarranno parte integrante della formula, mantenendo vivo l’appello per gli appassionati di motori e di intrattenimento televisivo.