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La stagione 2026 di Formula 1 scalda i motori con il primo media day dell’anno al Gran Premio d’Australia. Nel paddock di Melbourne, questa volta, Lando Norris entra da campione del mondo in carica, con un titolo da difendere. Ma non sarà così facile: il regolamento è cambiato e la McLaren – stando alle parole dei diretti interessati – non è più la scuderia da battere, partendo quindi da inseguitrice.
Con la nuova era tecnica, tutti i riferimenti precedenti sono azzerati e, di conseguenza, la squadra papaya non partirà con il ruolo di favorita nonostante il dominio nelle ultime due stagioni dell’effetto suolo. La MCL40 vista nei test in Bahrain ha evidenziato potenziale, ma anche un ampio margine di miglioramento. A penalizzare le prestazioni, in particolare nelle partenze, è stata la power unit Mercedes, non ancora perfettamente integrata con telaio e aerodinamica, causando ritardi e stallamenti nelle procedure di start. Andrea Stella a Sakhir è stato chiaro: “Ferrari e Mercedes sono avanti, noi leggermente indietro con la Red Bull”. Ma Lando Norris vede una situazione migliore per il team di Woking.
“Non credo che partiremo con il piede sbagliato – ha dichiarato ai media presenti a Melbourne, come riporta Motorsport.com UK – Anche se sei secondo, terzo o quarto più veloce, non credo sia un problema. Penso che sia comunque un'ottima posizione da cui partire. Negli anni precedenti, quando era più difficile migliorare nel corso di una stagione, abbiamo dimostrato di poterlo fare. E continuo a credere che sarà una stagione lunga, molto lunga”.
Sarà dunque una corsa agli aggiornamenti, com’è naturale che sia con un regolamento nuovo. E, come lui stesso ha ricordato, la McLaren ha già dimostrato di essere tra le migliori in questo ambito. Nel 2022, quando ha esordito l’era a effetto suolo, il team si trovava nelle posizioni basse della classifica, per poi risalire progressivamente fino al 2024 e confermarsi anche l’anno successivo, arrivando in vetta con la conquista del titolo Costruttori. Esattamente come è successo a lui nel 2025.
“Una delle grandi lezioni dell'anno scorso è di non lasciarsi frustrare troppo da una o due gare andate male, da un brutto inizio di stagione. Si può sempre tornare a essere competitivi, purché si continui a lavorare”, ha proseguito ancora il campione del mondo in carica. “Ho molta fiducia nella squadra e credo che, se non iniziamo nel migliore dei modi, saremo comunque in grado di lavorare nel modo più efficiente possibile per apportare miglioramenti e introdurre novità importanti più avanti nel corso della stagione, per cambiare le cose se necessario. Ma anche se iniziamo in buona forma, mi aspetto che continuiamo così e che miglioriamo molto verso la metà della stagione. Di certo non saranno i risultati di questo fine settimana o delle prime gare dell’anno a guidare la squadra”.