"Non avevo il passo per battere Kimi": Norris ammette il limite McLaren nonostante i super aggiornamenti della MCL40

"Non avevo il passo per battere Kimi": Norris ammette il limite McLaren nonostante i super aggiornamenti della MCL40
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La McLaren rinasce a Miami con il nuovo pacchetto tecnico, ma Kimi Antonelli rovina la festa a Lando Norris. Il campione britannico analizza la gara tra errori strategici e la gestione della batteria: "Senza scuse, Kimi è stato superiore"
3 maggio 2026

Bentornati nel mondo reale, o almeno in quello dove la McLaren smette di inseguire i propri fantasmi per tornare a dettare il passo. A Miami, tra i muretti che non perdonano e un asfalto che scotta, la MCL40 ha finalmente cambiato volto. Il pacchetto di aggiornamenti — il primo vero intervento strutturale dopo lo shakedown di Barcellona — ha ridato linfa vitale a una monoposto che sembra aver finalmente capito come dialogare con la power unit Mercedes. Eppure, nonostante il sorriso ritrovato di Woking, c'è un ragazzino di Bologna che continua a riscrivere le gerarchie: Kimi Antonelli firma il tris

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Lando Norris, però, esce dall’abitacolo con la consapevolezza di chi ha estratto ogni centesimo di performance dal nuovo materiale. Il podio conquistato alle spalle di Antonelli, dopo il ruggito nella Sprint, non è un premio di consolazione, ma la conferma di un feeling viscerale con la pista della Florida. "È stata una battaglia fantastica con Charles", ha esordito Lando, ancora sporco di gomma e adrenalina. "Con le medie il comportamento era ottimo, poi con le dure il sorpasso è stato pulito, mi sentivo bene".

Il punto di rottura, quello che ha separato il sogno della vittoria dalla realtà del secondo posto, è arrivato nel valzer dei box. Norris non cerca alibi: "Probabilmente il pit stop è stato un momento cruciale. Abbiamo subito l'undercut e siamo dovuti rientrare, quello è stato il problema. Non ci sono altre scuse". L'ammissione di superiorità nei confronti del rivale è onesta, quasi rassegnata di fronte allo stato di grazia del binomio Antonelli-Mercedes: "Kimi ha fatto un lavoro incredibile, lui e il team hanno messo in piedi una gara solida. Su una pista così scivolosa, con frenate così violente, è un attimo sbagliare. Io non ho commesso errori, ma non avevo il passo necessario per batterlo. Fa male, perché qui a Miami sentivo che la vittoria sarebbe stata possibile, ma dobbiamo incassare il colpo".

Sotto la superficie del risultato, resta la sostanza tecnica. La gestione dell'energia è stata la vera partita a scacchi giocata tra i muretti: "Bisognava essere estremamente strategici nell'uso della batteria", ha spiegato l'inglese, "perché è un attimo farsi sorprendere nel momento sbagliato e vedere tutto volgere al peggio". Nonostante il retrogusto amaro per il gradino più alto mancato, il bilancio per Lando e per la McLaren resta ampiamente in attivo. Gli sviluppi funzionano, la macchina reagisce e il distacco dai primi non è più un abisso incolmabile. "Dobbiamo essere felici, il team deve esserlo. Sono stati fatti grandi progressi e faccio i complimenti a tutti. È stato un weekend positivo nel complesso". La rincorsa è ufficialmente ripartita.

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