"È solo l'inizio": Kimi Antonelli domina a Miami e fa la storia dopo il via da brividi

"È solo l'inizio": Kimi Antonelli domina a Miami e fa la storia dopo il via da brividi
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Non lo ferma più nessuno: Andrea Kimi Antonelli vince anche a Miami dopo una rimonta capolavoro su Verstappen e Leclerc. Strategia perfetta e record storico per il diciannovenne bolognese
3 maggio 2026

Chi pensava che la vittoria in Cina fosse un exploit isolato e quella di Suzuka un colpo di fortuna con la Safety Car, oggi ha dovuto ricredersi davanti alla ferocia agonistica e alla maturità tattica di Andrea Kimi Antonelli. Il talento bolognese ha calato il tris consecutivo tra i muretti di Miami, trasformando una gara che sembrava nata sotto i peggiori auspici in un capolavoro di gestione e precisione. Una vittoria "di testa", costruita nel silenzio dell’abitacolo mentre i giganti del Circus, Verstappen e Leclerc, provavano a scuoterlo fin dal primo metro.

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La partenza è stata un brivido ghiacciato nel caldo della Florida. In un attimo, Kimi si è ritrovato stretto nella morsa dei due campioni, perdendo la leadership. Ma è proprio qui che il diciannovenne ha dimostrato di avere una marcia in più: non ha forzato, ha atteso che la gara tornasse a bussare alla sua porta. "La partenza non è stata brutta come quella di ieri, è andata un po' meglio – ha spiegato Kimi a fine gara – ma non mi aspettavo che gli altri frenassero così presto. Per evitarli ho dovuto creare un piccolo varco, sono stato fortunato in curva 2".

Dopo un piccolo errore nella gestione dell’energia che gli è costato la posizione su Lando Norris, Antonelli non si è disunito. È rimasto incollato agli scarichi della McLaren, consapevole che il muretto Mercedes stava cucendo per lui l'abito perfetto. La strategia è stata la chiave di volta: un undercut violentissimo che ha ribaltato i valori in campo. "Oggi il team ha fatto una strategia fantastica. Abbiamo deciso di rientrare e mantenere il passo. Non è stato facile, ma il secondo stint è stato eccezionale".

Da quel momento in poi, Kimi ha guidato con una pulizia che ha ricordato i grandi maestri della disciplina, infliggendo un distacco pesantissimo al compagno di squadra George Russell (oltre 43 secondi) e gestendo il ritorno delle McLaren di Norris e Piastri. Al traguardo, l'abbraccio con papà Marco, mamma e la piccola Megghi ha mostrato il lato umano di un pilota che, a soli 19 anni, sta riscrivendo la storia: è il primo pilota di sempre a vincere tre gare consecutive partendo dalla pole position nei suoi primi passi iridati.

Nonostante il record e la leadership mondiale consolidata, il ragazzo di Bologna mantiene i piedi ben saldi a terra, con la freddezza dei predestinati: "Grazie mille, ma è solo l'inizio. La strada è ancora lunga, stiamo lavorando duramente e il team sta facendo un lavoro incredibile. Dobbiamo tutto a loro e alla mia famiglia. Adesso godiamoci questa vittoria, poi si torna subito al lavoro".

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