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Il verdetto del cronometro al termine delle qualifiche del Gran Premio d'Ungheria 2026 dice quarto posto, ma per Andrea Kimi Antonelli il sabato dell'Hungaroring lascia in dote un retrogusto decisamente agrodolce. Un quarto tempo maturato nel momento più concitato della sessione, condizionato dall'esposizione della bandiera gialla nel settore finale per il testacoda di Max Verstappen. Un imprevisto che non soltanto ha impedito al pilota bolognese di completare l'ultimo affondo decisivo, ma che rischia di pesare enormemente sulla sua griglia di partenza di domani: la Direzione Gara lo ha infatti messo sotto investigazione per non aver rallentato sufficientemente nel tratto interessato, rifilandogli una penalizzazione di tre posizioni e un punto sulla superlicenza.
L'amarezza per quel che avrebbe potuto essere si percepisce chiaramente nelle parole del pilota della Mercedes, consapevole di aver lasciato sul piatto decimi preziosi nell'ultimo settore: “Alla fine ho trovato le bandiere gialle, mi pare di essere passato per terzo. Ho dovuto fare coasting per tutta la traiettoria fino all'apex e il giro prima l'ultima curva era andata malissimo, quindi sapevo che c'era parecchio tempo da guadagnare lì. È un peccato, ma queste cose succedono. Sicuramente sarebbe stata P3, anche se non abbastanza per la pole: credo saremmo stati a sette o otto centesimi dal vertice. Un risultato comunque sorprendente, soprattutto considerando dove eravamo alla fine del Q2”.
Il percorso di avvicinamento al Q3 ha infatti rivelato diverse crepe nel set-up e nella gestione delle gomme, un fattore che ha costretto il team a correzioni drastiche in corsa. “In Q2 ci siamo un po' persi”, ammette Kimi con schiettezza. “Eravamo del tutto fuori dalla finestra di utilizzo degli pneumatici e questo ci ha messi in difficoltà, costringendoci a fare un salto enorme per il Q3. Non è mai l'ideale, perché la macchina è cambiata parecchio e non è stato semplice estrarre il massimo. Già nel giro di lancio andavamo oltre il picco di prestazione delle gomme: fin da curva 1 si sentiva la mancanza di grip. C'era molto scivolamento su tutte e quattro le ruote, specialmente nell'ultimo settore dove mancava del tutto trazione. Tutto questo ti toglie un po' di fiducia”.
A complicare il lavoro di affinamento sul tracciato magiaro ha contribuito anche la scelta di cedere il sedile nella prima sessione di prove libere al rookie Frederik Vesti. Una sessione saltata che, col senno di poi, ha pesato più del previsto: “Di sicuro non ho scelto la gara migliore per saltare le FP1. Qui le condizioni si sono rivelate molto più impegnative del previsto e la vettura era decisamente difficile da guidare. Non è stato l'ideale, perché con le FP1 avrei potuto lavorare meglio sul set-up, dando indicazioni più dettagliate fin da subito e prendendo prima il ritmo alla guida. Però, se non altro, per il resto della stagione non dovrò più preoccuparmene”.
Al di là dell'episodio contingente, la qualifica di Budapest ha rimesso al centro del dibattito il tema dello sviluppo tecnico, con McLaren e Ferrari apparse un passo avanti sul giro secco grazie alle ultime novità introdotte in pista. Un quadro che Antonelli ha analizzato con pragmatismo: “Ce lo aspettavamo. McLaren e Ferrari hanno portato aggiornamenti importanti: la Ferrari ha una nuova ala posteriore, la McLaren un fondo nuovo. Noi non portiamo novità per il carico aerodinamico da diverso tempo, quindi sapevamo a cosa andavamo incontro. Però siamo comunque rimasti lì vicino, il che è positivo considerando tutto. Di certo questa stagione sarà una vera corsa agli sviluppi: la McLaren ha fatto un gran passo avanti col nuovo fondo e la Ferrari con l'ala. Noi dobbiamo stare a testa bassa perché sarà una battaglia serrata fino alla fine”.
Nonostante le nubi dell'investigazione che svettano sul suo sabato pomeriggio, Kimi guarda con un briciolo di ottimismo al Gran Premio di domani, facendo leva sul comportamento della monoposto sui lunghi stint: “Il nostro passo sulla lunga distanza sembra solido, decisamente più competitivo rispetto alla prestazione sul giro singolo. In questo fine settimana abbiamo faticato di più sul giro secco che sulla distanza di gara. Domani speriamo di azzeccare una buona partenza e poi faremo del nostro meglio per tirare fuori il massimo”.