F1. Horner Gate, Sebastian Vettel: “C’è bisogno di più trasparenza, tante sono le voci in giro e non va bene”

F1. Horner Gate, Sebastian Vettel: “C’è bisogno di più trasparenza, tante sono le voci in giro e non va bene”
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  • di Mara Giangregorio
Sebastian Vettel ha espresso la sua opinione sul famigerato Horner Gate. Ecco cosa ne pensa
  • di Mara Giangregorio
3 aprile 2024

La stagione 2024 è ricominciata esattamente dove ci eravamo lasciati lo scorso anno al Gran Premio di Abu Dhabi con il dominio della Red Bull e Max Verstappen, che hanno conquistato una doppietta sia in Bahrain che in Arabia Saudita. La scia di successi è stata interrotta solamente dalla vittoria della Scuderia Ferrari con Carlos Sainz e Charles Leclerc sul secondo gradino più alto del podio in Australia. Ancor prima dell’inizio del campionato con le presentazioni delle monoposto, a tenere banco è stato il cosiddetto Horner Gate. Dopo mesi di silenzio, a dire la sua è stato Sebastian Vettel, prossimo al ritorno in pista nel FIA WEC con Porsche, che ha costruito la sua carriera di successi proprio con la squadra di Milton Keynes sotto la gestione del team principal storico Christian Horner.

Un nuovo episodio si aggiunge alla Serie TV “Caso Horner” che continua a tenere banco fin dall’inizio dell’anno. Nelle puntate precedenti il numero uno dei campioni del mondo è stato accusato da una dipendente di comportamento inappropriato nei suoi confronti. La Red Bull ha effettuato un’inchiesta interna ed indipendente che è terminata con l’assoluzione del team principal. La dipendente è stata sospesa ed ha deciso di procedere presentando una denuncia ufficiale anche al comitato etico della FIA accusando la squadra di Milton Keynes di aver coperto i comportamenti di Horner. Ovviamente nell’occhio del ciclone non ci è finito solamente il TP, ma l’intero team e il cerchio magico composto da Adrian Newey, fortemente corteggiato dalla Scuderia Ferrari, ed Helmut Marko. Una lotta di potere interna si è innescata con due fazioni: una austrica vicina al figlio del fondatore Dietrich Mateschitz con il super consulente Marko e l’altra, invece, all’azionista thailandese proprietario al 51% della società madre della Red Bull al fianco di Horner.

A dire la sua è stato anche Sebastian Vettel che con la Red Bull si è laureato per ben quattro volte campione del mondo, prima di passare in Ferrari ed Aston Martin, dove ha deciso di ritirarsi dalla Formula 1 nel 2022. “Ovviamente ci sono state tante voci fin dall’inizio dell’anno” ha dichiarato il tedesco ai microfoni di Sky News. “Non è facile sapere cosa sia successo. Sarebbe un bene se ci fosse più trasparenza perché si stanno creando tante opinioni diverse. È un peccato dato che Max Verstappen e tante altre persone dietro le quinte stanno facendo un grande lavoro e stanno vincendo. La Formula 1 sta cambiando ma è ancora un mondo all’antica. Da quando ho iniziato a correre fino a quando me ne sono andato, ho visto tante donne in più nel paddock, non solo per seguire questo sport, ma per lavorarci. È un cambiamento positivo, ma penso che, come dappertutto, bisogna ancora migliorare”. La Formula 1 tornerà in pista proprio questa settimana per il Gran Premio del Giappone a Suzuka, dove lo scorso anno Sebastian Vettel ha promosso un’iniziativa a difesa delle api.

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