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Fresco di rinnovo con la Red Bull, il weekend della gara di casa è decisamente in salita per Max Verstappen. Il pilota olandese continua a faticare sul tracciato di Zandvoort con prestazioni piuttosto anonime sin dal venerdì, chiudendo le qualifiche in una deludente settima posizione. La gara di domenica si preannuncia quindi più che mai complessa, con un percorso irto di ostacoli esattamente come il caratteristico saliscendi del tracciato olandese. Nonostante le grandi speranze della vigilia e il continuo lavoro dei tecnici, gli interventi sulla monoposto non sembrano aver dato i frutti sperati.
Il campionissimo ha analizzato con grande lucidità la situazione al termine delle sessioni ufficiali, spiegando che i tentativi di correzione messi in atto dopo la gara veloce non hanno ribaltato l'assetto. "È rimasto tutto uguale. Sono gli stessi problemi di bilanciamento che abbiamo avuto per tutto il weekend, quindi, nonostante le grandi modifiche che abbiamo fatto, purtroppo non hanno inciso davvero sulla macchina".
L'incapacità di trovare la quadra sul tracciato casalingo potrebbe far pensare a un profondo sconforto all'interno del box, ma l'olandese preferisce ridimensionare l'impatto emotivo del momento, evidenziando come queste difficoltà siano ormai una costante dell'attuale ciclo tecnico. "Non è frustrante. Siamo in questa situazione praticamente da tutto l'anno. Non è una novità né qualcosa venuto fuori all'improvviso". I limiti riscontrati a Zandvoort riaprono la questione sulle prospettive di sviluppo e sulla necessità di rivedere concettualmente il progetto in vista del futuro. "Spero di sì, ma penso che sia necessario fare dei cambiamenti anche per l'anno prossimo. Specialmente in qualifica penso che... sì, intendo dire che oggi con queste vetture è molto più facile trovare il limite, perché ci sono diversi punti in cui scarichi un po' di batteria e diventa tutto un po' più semplice da allineare, quindi penso che sia andata così".
Lo sguardo si sposta inevitabilmente sulla corsa di domenica, dove l'obiettivo primario sarà limitare i danni ed estrarre il massimo potenziale in ottica passo gara, sperando che il comportamento delle coperture sulla lunga distanza possa mascherare le lacune mostrate nel giro secco. "Beh, lo spero. Voglio dire, altrimenti siamo messi davvero male. Spero che potremo ottenere qualcosa in più potenzialmente in gara, ma sarà dura". Il rendimento altalenante tra i vari appuntamenti del calendario testimonia come l'interazione tra caratteristiche del tracciato e comportamento degli pneumatici sia diventata estremamente complessa. "Dipende. Ovviamente le gomme influiscono, ma anche la pista ha il suo peso. Non è la più difficile. Probabilità per questo dobbiamo solo lavorarci su. Puoi intuire su quale pista potrebbe andare un po' meglio. Devi solo cercare di eliminare il problema".
Analizzando le poche note liete della stagione, come la convincente prestazione sfoderata in Austria, emergono chiaramente i punti di forza su cui la squadra ha potuto fare leva in passato. "Andava molto bene in staccata. Sì, quindi probabilmente ha aiutato". D'altra parte, il recente prolungamento contrattuale dell'olandese garantisce stabilità e continuità lavorativa, isolando il lavoro del garage dalle speculazioni esterne. "No, abbiamo sempre lavorato nella direzione giusta. Ci siamo sempre messi a sedere per cercare di migliorare la macchina. Non è che improvvisamente le cose siano cambiate di molto".
Sul fronte delle novità tecniche, i vincoli finanziari imposti dal regolamento finanziario impediscono interventi drastici a stagione in corso, costringendo il team a gestire le risorse con estrema cautela tra l'annata attuale e i progetti futuri. "Con il budget cap siamo più limitati, come tutti. Quindi sì, vedremo cosa deve ancora arrivare". La sfida di questo ciclo normativo si sta rivelando ben più complessa rispetto al passato, ponendo la squadra di Milton Keynes di fronte a dinamiche inedite. "Penso che sia stato un po' più frustrante allora. Venivamo da un periodo in cui dominavamo e all'improvviso siamo arretrati, per poi tornare a un livello molto alto. Questo è un regolamento completamente diverso. Non lo abbiamo ancora interpretato alla perfezione, quindi è diverso. È un'esperienza davvero differente".