F1, “È un po’ frustrante, qui sorpassare è difficile”: Hamilton amaro a Zandvoort dopo la Sprint

F1, “È un po’ frustrante, qui sorpassare è difficile”: Hamilton amaro a Zandvoort dopo la Sprint
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Settimo posto amaro per Lewis Hamilton nella Sprint di Zandvoort. Tra le difficoltà del nuovo fondo Ferrari e la complessità dei sorpassi, il britannico guarda alle qualifiche del sabato puntando tutto sui cambi di assetto per ritrovare competitività.
22 agosto 2026

Una gara Sprint senza acuti sul tracciato di Zandvoort lascia un netto senso di incompiutezza nel box della Scuderia Ferrari, in particolare dal lato del garage di Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha attraversato il traguardo in settima posizione, congelando la medesima casella di partenza al termine di una corsa lineare e priva di particolari spunti tecnici o tattici.

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A condizionare l'andamento del fine settimana è stata la scelta di Maranello di introdurre il nuovo fondo aerodinamico sulle SF-26 soltanto a partire dalle qualifiche Sprint. La squadra ha infatti preferito rinunciare al debutto delle modifiche durante la prima sessione di prove libere per preservare i componenti dai rischi legati all'asfalto bagnato, accettando il rischio di affrontare la sessione decisiva del venerdì senza riferimenti diretti.

Se per Charles Leclerc l'impostazione base studiata al simulatore si è rivelata subito efficace, con il monegasco rimasto a un soffio dalla prima posizione, per il britannico il feeling con la monoposto è parso decisamente più complesso. A pesare in modo determinante sulla sua griglia di partenza è stato un primo settore impreciso nel momento chiave della SQ3, dove una perdita di quasi mezzo secondo ha compromesso ogni ambizione di puntare alle prime file.

Sul tracciato olandese le caratteristiche del layout rendono i recuperi estremamente complessi e la mancanza di confidenza con il bilanciamento dell'auto si fa sentire in ogni cambio di direzione. In vista delle qualifiche per la gara domenicale, l'obiettivo prioritario diventa ritrovare la finestra di utilizzo ideale delle coperture e correggere la risposta della vettura nelle fasi di inserimento curva.

Consapevole dei margini di manovra ridotti e del lavoro che attende i tecnici prima di riaprire la corsia box, il pilota della Rossa ha tracciato un bilancio lucido delle difficoltà riscontrate e degli interventi programmati: “Tra adesso e le qualifiche il comportamento della macchina rimarrà lo stesso, come c'era da aspettarsi, ed è un po' frustrante. Ma voglio dire, anche se la vettura trasmettesse sensazioni migliori, su questo tracciato è davvero difficile sorpassare, soprattutto quando si gira con la stessa mescola di pneumatici. Faremo sicuramente delle modifiche. Spero che riusciremo a far andare la macchina un po' meglio, più vicina alle prestazioni mostrate nella prima sessione di prove libere, e spero che da lì potremo giocarcela”.

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