F1. "In qualifica era un’altra macchina": Hamilton amaro a Zandvoort, ma per la Sprint annuncia spettacolo in pista

F1. "In qualifica era un’altra macchina": Hamilton amaro a Zandvoort, ma per la Sprint annuncia spettacolo in pista
Pubblicità
Qualifiche Sprint complicate per Lewis Hamilton a Zandvoort: solo 7° con il nuovo fondo Ferrari. Il pilota britannico spiega il calo di feeling e promette battaglia per la gara corta
21 agosto 2026

Tra le dune di Zandvoort, l’ultimo ballo olandese di Lewis Hamilton non è iniziato con il ritmo sperato. La Sprint Qualifying del Gran Premio d'Olanda 2026 ha restituito un verdetto amaro per il sette volte campione del mondo, fermo a un settimo crono conquistato con mescola soft che racconta solo in parte le complessità vissute nel garage di Maranello. Una sessione scivolata via tra sensazioni sfuggenti e una SF-26 improvvisamente irriconoscibile, costretta a inseguire su un tracciato che non concede margini d’errore.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

La giornata era iniziata sotto un cielo plumbeo, con la pista ancora umida per l'acquazzone mattutino che aveva spinto la Scuderia a una scelta precauzionale: montare la vecchia specifica di fondo sulla monoposto per evitare danni nella FP1. Solo nel pomeriggio il nuovo pacchetto evolutivo ha fatto il proprio debutto su entrambe le vetture, lasciando a Hamilton e Leclerc il compito di decifrare il comportamento aerodinamico direttamente contro il cronometro.

“È stata dura, immagino. Non una buona sessione, purtroppo. Ma è andata così”, ha ammesso a caldo un Hamilton visibilmente deluso. La delusione nasce soprattutto dal repentino cambio di feeling tra i due turni: “Nelle libere la macchina andava bene. Poi abbiamo apportato delle modifiche minime, ma quando siamo entrati in qualifica era una monoposto completamente diversa. Dobbiamo assolutamente capire cosa sia andato storto”.

L’occasione per raddrizzare il fine settimana, tuttavia, è a portata di mano. La Sprint di 100 km offrirà il banco di prova perfetto per raccogliere chilometri preziosi con il nuovo fondo e trovare la finestra di bilanciamento ideale in vista della gara della domenica. “Faremo del nostro meglio domani. Cercheremo di recuperare posizioni e, sono sicuro, di regalare un po’ di spettacolo”, ha rilanciato Lewis, guardando già all'analisi del muretto. “Abbiamo un’idea di massima su dove intervenire: analizzeremo a fondo la telemetria per prendere le decisioni giuste. Charles si trovava in una situazione leggermente diversa dalla mia, ma comunque vicina. Dobbiamo solo studiare i dati e capire la direzione”.

Pubblicità