Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Un quinto posto che lascia l’amaro in bocca dopo le prestazioni in FP1 ma che, vista la situazione, sa quasi di impresa. Il venerdì di Zandvoort si è trasformato presto in una salita ripida per Andrea Kimi Antonelli: durante la SQ1 della Sprint Qualifying del Gran Premio d'Olanda, un errore alla penultima curva ha spedito la sua Mercedes nella ghiaia, compromettendo irrimediabilmente il fondo della vettura.
I meccanici hanno tentato il miracolo ai box prima della fase decisiva, ma i numeri del box di Brackley raccontano una ferita tecnica profonda: 25 punti di carico aerodinamico persi all'impatto. Nonostante le toppe d'emergenza, il bolognese ha dovuto guidare sopra i problemi, chiudendo comunque in terza fila. Al ring delle interviste, Antonelli ha spiegato la dinamica dell'errore e le pesanti conseguenze sul comportamento della monoposto: "Sì, avevo un paio di buchi nel fondo. Quando sono rientrato ai box, mi hanno detto inizialmente che si trattava di una perdita di 25 punti di carico. Hanno provato a riparare il più possibile, ma il danno è rimasto”.
“Faticavo tantissimo nelle curve a bassa velocità. È andata così: sono entrato con troppa velocità nell'ultima curva durante quel primo giro, ho perso il posteriore e sono finito nella ghiaia. Tutto qui. Ovviamente, dopo, non è stato affatto semplice ritrovare la giusta fiducia in pista”. Nonostante il gap tecnico e la naturale esitazione al volante, il cronometro ha mostrato distacchi contenuti dal compagno di squadra Russell che ha agguantato la pole, alimentando la voglia di riscatto in vista della Sprint: "Siamo comunque decentemente vicini e domani ci riproveremo. Cercheremo di fare la miglior gara possibile. Davanti siamo tutti molto compatti, quindi non sarà per niente facile sorpassare, ma daremo il massimo anche con questo danno. Poi, in vista delle qualifiche per la domenica, sistemeremo del tutto la macchina e ripartiremo da zero".