F1. Kimi Antonelli non si ferma più: domina la FP1 a Zandvoort tra pioggia, sabbia e il segreto della Ferrari

F1. Kimi Antonelli non si ferma più: domina la FP1 a Zandvoort tra pioggia, sabbia e il segreto della Ferrari
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Andrea Kimi Antonelli detta il passo nell'unica sessione di libere a Zandvoort. Norris insegue a un soffio, mentre la Ferrari gestisce gli aggiornamenti e Verstappen resta fuori dalla top 10
21 agosto 2026

Ci siamo. Finalmente la lunga attesa è finita: le tre settimane di stop sono alle spalle e si torna a fare sul serio. La Formula 1, dopo la pausa estiva, ha riacceso i motori per il dodicesimo appuntamento stagionale, il Gran Premio d’Olanda 2026. Per l’ultimo giro di valzer del Circus a casa di Max Verstappen, il programma è fittissimo: il format Sprint metterà team e piloti dinanzi a una vera corsa contro il tempo, con una sola sessione di prove libere a disposizione per deliberare i set-up in vista del resto del weekend. Eppure, sembra che le ferie non siano mai esistite, perché a dettare il passo è, ancora una volta, la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli.

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Il bolognese, dopo una rigenerante pausa passata nel mare della Sardegna, è tornato a bordo della sua W17. Come una seconda pelle, Antonelli si è cucito addosso questo nuovo regolamento tecnico, trovando fin da subito il feeling perfetto con la pista e pennellando senza esitazioni le curve di Zandvoort. A certificarlo è il crono di 1:12.949, fatto segnare nella prima e unica sessione di prove libere di questo ultimo GP d’Olanda. Tra la pioggia scesa copiosa prima del semaforo verde e la sabbia soffiata dalle dune del Mare del Nord a ridosso del tracciato, l’asfalto si è rivelato un rebus insidioso per tutti, ma non per Kimi. Mentre molti hanno preferito prendere confidenza completando diversi giri su gomma intermedia, Antonelli ha puntato subito sulla mescola da asciutto. Sceso in pista con le medie, ha completato il lavoro di comparazione per poi chiudere con i time attack che lo hanno proiettato in cima alla classifica dei tempi, specchio fedele di una classifica piloti di cui conserva saldamente la leadership iridata.

Ottimo rientro in azione anche per Lando Norris che, reduce dalla vittoria in Ungheria, prosegue la sua striscia positiva grazie al secondo pacchetto di sviluppi. La McLaren MCL40 sta finalmente trovando la corretta finestra d’utilizzo, con novità che hanno ridotto il peso complessivo della monoposto regalando al contempo preziosi punti di carico aerodinamico. Lo conferma il secondo tempo firmato dal campione in carica, staccato di appena 121 millesimi da Antonelli. La top 3 della FP1 si chiude con un’altra power unit Mercedes, quella di George Russell, che insegue il compagno di squadra fermando il cronometro sull'1:13.074. Subito dietro le due Ferrari, arrivate a Zandvoort con importanti novità tecniche: fondo e retrotreno rivisti per ottimizzare l'indirizzamento dei flussi d’aria e affinare l’efficienza aerodinamica complessiva. Tuttavia, Lewis Hamilton (quarto) e Charles Leclerc (quinto) hanno girato con la vecchia specifica da metà sessione in poi.

Una mossa prettamente strategica da parte della Scuderia: con un numero limitato di ricambi a disposizione, al muretto hanno preferito non correre rischi inutili sull'asfalto ancora umido e insidioso della FP1. Una decisione resa possibile dall’eccellente livello di correlazione tra la pista e il simulatore di Maranello, che consentirà a entrambi i piloti della Rossa di affrontare le qualifiche con fiducia, pur avendo macinato pochi chilometri con il nuovo fondo. Seguono Oscar Piastri, ancora alle prese con la scarsa aderenza del tracciato, Nico Hülkenberg, Pierre Gasly — al volante di un’Alpine profondamente rivoluzionata —, Gabriel Bortoleto e Arvid Lindblad. Resta fuori dalla top 10 l’idolo di casa Max Verstappen, fresco di rinnovo fino al 2030, rallentato dai consueti problemi di scalata sulla sua Red Bull.

Sorride Fernando Alonso, sempre più a ridosso delle posizioni di vertice che fino a poco tempo fa sembravano destinate a restare sogni legati a vecchie glorie. Dopo gli aggiornamenti al telaio portati in Ungheria sulla AMR26 da Adrian Newey, in Olanda ha debuttato anche la nuova specifica della power unit Honda. Tredicesimo crono per Franco Colapinto, che potrà contare sulle novità a partire da Monza, davanti a Liam Lawson, in pista con i colori Red Bull: il neozelandese sostituisce l’infortunato Isack Hadjar (fermo per un problema al polso), lasciando il proprio sedile in Racing Bulls a Yuki Tsunoda. Quindicesimo Oliver Bearman, seguito nell'ordine da Esteban Ocon, lo stesso Tsunoda, Lance Stroll, Alexander Albon e le due Cadillac di Valtteri Bottas e Sergio Pérez. Chiude la classifica Carlos Sainz, apparso in estrema difficoltà al volante della sua Williams al termine dell'unica sessione di libere a Zandvoort.

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