F1. Lewis Hamilton punge Verstappen e lancia la sfida: "Oggi siamo noi gli innovatori, ora voglio vincere a Zandvoort"

F1. Lewis Hamilton punge Verstappen e lancia la sfida: "Oggi siamo noi gli innovatori, ora voglio vincere a Zandvoort"
Pubblicità
Lewis Hamilton torna dalla pausa estiva con una Ferrari rinnovata e affamata: dal commento sul futuro di Verstappen all'obiettivo di conquistare l'ultimo GP d'Olanda
20 agosto 2026

Zandvoort accoglie il Circus dopo tre settimane di silenzio con il solito vento del Mare del Nord e l’odore acre dei fumogeni arancioni, ma nel paddock il volto più disteso e al contempo affamato è quello di Lewis Hamilton. La pausa estiva del sette volte iridato non ha avuto nulla a che vedere con le cartoline patinate del passato: niente party, zero distrazioni. Il britannico si presenta al Gran Premio d'Olanda con un livello di forma fisica e mentale che definisce inedito persino per i suoi standard ventennali.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

È stata la pausa estiva più diversa della mia intera carriera”, ammette il britannico. “Di solito stacchi per una o due settimane, c’è un po' di festa e tutto il resto. Stavolta ho colto l'opportunità per alzare l'asticella: mi sono allenato per tre settimane di fila. Torno nel paddock con la miglior condizione fisica di sempre in vent'anni. Più che rilassato, mi sento carico di energia”.

La metamorfosi non riguarda solo l'atleta, ma il connubio tecnico con Maranello. Se il primo anno di convivenza è servito per sincronizzare metodi e linguaggi, la seconda parte del 2026 vede una Ferrari protagonista sul fronte dello sviluppo sotto il nuovo ciclo regolamentare. “Ci è voluto un anno intero per entrare in perfetta sintonia, ma ora ci siamo”, spiega Lewis analizzando la risalita del Cavallino. “L'anno scorso dissi che la Ferrari doveva tornare a essere innovatrice, il punto di riferimento che gli altri inseguono. Oggi siamo noi gli innovatori: la concorrenza sta copiando i nostri concetti sull'ala e sull'impianto di scarico. Abbiamo trovato la giusta formula di lavoro e i risultati stanno dimostrando che la direzione è quella corretta”.

Con la Ferrari stabilmente seconda nel Costruttori e in piena lotta al vertice con la Mercedes, con distacco su Red Bull e McLaren, Hamilton non nasconde la complessità della nuova generazione di monoposto, dove nulla viene ancora naturale al volante: “Non guidiamo ancora d'istinto, il carico di lavoro per piloti e tecnici con queste regole è enorme. Ma essere qui, subito dietro alla vetta e pronti a fare l'ultimo passo per riportare la squadra dove le compete, è straordinario. Stiamo già pianificando persino il 2027”.

Inevitabile una battuta sul rinnovo blindato di Max Verstappen con la Red Bull fino al 2030, una scelta di fedeltà assoluta che contrasta con la carriera ricca di cambi di casacca di Lewis: “Rimanere dove ti senti a tuo agio è ovviamente la scelta più comoda, ma non è affatto una scelta sbagliata. È con un grande team, continua a crescere ed è un posto fantastico in cui lavorare. È la sua decisione, ed è un'ottima cosa per la Formula 1 che rimanga”.

Il fine settimana sulle dune olandesi ha però il sapore dell'ultima chiamata. Con Zandvoort destinata a salutare il calendario iridato, per Hamilton resta un conto aperto da saldare: “Non ho mai vinto qui in Formula 1 ed è una pista che sento di non aver ancora davvero conquistato. Vedere il pubblico e l'energia che portano i tifosi di Max è incredibile. Voglio cambiare le cose proprio questo weekend”.

Pubblicità