F1, Leclerc non si nasconde: “Vi spiego dove perdiamo da Mercedes e Red Bull, ma a Zandvoort possiamo ribaltarla”

F1, Leclerc non si nasconde: “Vi spiego dove perdiamo da Mercedes e Red Bull, ma a Zandvoort possiamo ribaltarla”
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Charles Leclerc analizza la ripartenza a Zandvoort dopo la pausa estiva: il lavoro sui punti deboli della power unit, la gestione della pioggia e la spinta degli sviluppi Ferrari
20 agosto 2026

Tre settimane lontano dalla pista, con le fabbriche blindate per il consueto shutdown estivo, non hanno scalfito la determinazione di Charles Leclerc. Il Mondiale di Formula 1 riaccende i motori a Zandvoort per il Gran Premio d'Olanda 2026 e il monegasco della Ferrari si presenta nel paddock con le idee chiarissime sulle sfide e sulle opportunità che attendono la Scuderia in questo avvio di seconda parte di stagione. 

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"È vero, storicamente questa non è mai stata una pista particolarmente favorevole per noi", esordisce Leclerc analizzando le caratteristiche dell'autodromo olandese incastonato tra le dune del Mare del Nord. "Allo stesso tempo, però, queste monoposto sono così diverse che penso possano rimescolare un po' i valori in campo o favorire i team che in passato faticavano meno qui. Inoltre, il tracciato è molto tecnico, e di solito le piste tecniche si sono rivelate più positive per noi quest'anno. Rimango ottimista, anche se dobbiamo aspettare e vedere. Credo che abbiamo capito bene i motivi per cui soffrivamo qui con le precedenti generazioni di vetture: tendo a pensare che non avremo gli stessi problemi quest'anno, e spero di aver ragione".

A rendere il fine settimana ancora più complesso ci pensano il format Sprint e le previsioni meteo, che promettono pioggia costante lungo il litorale olandese: "Non ne ho idea, ad essere onesto. Con queste vetture l'ultima volta che ho guidato sul bagnato è stata nei test di Barcellona, quando in pista c'eravamo solo io e Max. Da allora sono arrivati tantissimi aggiornamenti ed è una monoposto completamente diversa, che conosciamo molto meglio. Mi aspetto un weekend insidioso: è una pista difficile, c'è il format Sprint e la pioggia nei paraggi. Sappiamo di avere una macchina forte in curva, ma sul bagnato è tutto diverso".

Interpellato sulle passate difficoltà della Rossa con le gomme da bagnato, Leclerc fa chiarezza con fermezza: "Io mi sento al cento per cento sicuro delle mie capacità di guida. Quando parlavo di difficoltà mi riferivo al lavoro di squadra: come team abbiamo faticato enormemente, in particolare con le intermedie ma anche con le full wet. Non è successo solo nel 2023, ma fin da quando sono arrivato in Ferrari: abbiamo sempre faticato a portare queste gomme nella giusta finestra di utilizzo. Questo resta un punto su cui concentrarsi, ma quest'anno abbiamo pneumatici leggermente diversi: dovremo sfruttare al massimo i pochi giri a disposizione sul bagnato per adattarci in fretta".

L'attenzione si sposta poi sulla gestione operativa del weekend di gara, un aspetto cruciale nell'era regolamentare 2026: "L'esecuzione è fondamentale in un'annata come questa, forse più che mai. I piccoli errori che puoi commettere a livello di programmazione o gestione nel corso del weekend hanno un impatto enorme. Dobbiamo essere perfetti. Guardando all'analisi della prima metà di stagione, tutti i team hanno perso una quantità enorme di punti: queste vetture sono estremamente complesse da ottimizzare e per noi la cura dell'esecuzione rappresenta un chiaro punto di fuoco per la seconda parte del campionato".

Sul fronte dello sviluppo a Maranello, Charles non nasconde il proprio entusiasmo per il ritmo imposto dal reparto corse: "Penso sia impressionante. Abbiamo avuto un approccio molto aggressivo rispetto agli altri. In primo luogo sul fronte dell'innovazione, spingendoci oltre per trovare soluzioni attorno ai regolamenti; in secondo luogo con un piano serrato di aggiornamenti. La produzione ha fatto un lavoro incredibile nella prima parte dell'anno per farci avere i pezzi il prima possibile, e questo fa la differenza quando sei all'inizio dello sviluppo di una nuova era tecnica. Continueremo a spingere così”. E anche per questo weekend olandese, la Rossa avrà un nuovo fondo in attesa che a Monza debutti il motore aggiornato con il secondo gettone dell’ADUO.

Infine, Leclerc traccia la rotta sugli obiettivi di crescita e sul confronto con la concorrenza, a partire dalla Mercedes: "I punti deboli della prima metà di stagione sono chiari: il motore e la potenza che abbiamo al momento rispetto alle power unit di Mercedes e Red Bull sono l'area in cui paghiamo di più, ed è lì che ci concentriamo. Ma c'è il gruppo motore e poi ci sono telaio e aerodinamica, dove lavoriamo su aspetti differenti. La cosa positiva è che non abbiamo avuto brutte sorprese: con le vecchie generazioni l'effetto suolo rendeva tutto complicato e a volte non trovavi in pista i dati della galleria del vento, mentre quest'anno la correlazione è ottima. Max ha vinto quattro titoli mondiali, ma ogni situazione è diversa: preferisco concentrarmi sul nostro processo interno, su ciò che posso controllare e su dove dobbiamo migliorare per battere i favoriti. Il piano per i prossimi mesi è definito e questo mi rende ottimista".

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