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L'ultimo pilota a trionfare sul circuito di Sepang è stato proprio Max Verstappen. Nove anni dopo quell'affermazione nel Gran Premio di Malesia, lo scenario è profondamente mutato: oggi l'olandese si presenta ai nastri di partenza con quattro titoli mondiali in bacheca e un bagaglio d'esperienza decisamente diverso. Nella giornata di venerdì, valida per il weekend del Gran Premio del Bahrain, il tracciato di Kuala Lumpur ha fatto da sfondo al miglior tempo fatto registrare dal campione della Red Bull nella prima sessione di prove libere.
Al termine del venerdì di lavoro in pista, Verstappen traccia un primo bilancio su quanto mostrato nei due turni: "Abbastanza buono, penso che siamo partiti bene. C'è solo un degrado molto alto e fa caldo, quindi ci sono parecchie cose da analizzare per quanto riguarda le gomme, ma nel complesso è andata bene”.
La differenza di condizioni tra le due sessioni ha reso più complessa la valutazione dei passi in avanti compiuti dal team nel lavoro di messa a punto. Con il variare delle temperature e dei mescolatori utilizzati, il quadro prestazionale resta ancora da interpretare appieno: “Difficile da dire, abbiamo provato alcune cose, ma la pista era più calda e le gomme diverse. Nelle FP1 eravamo sulle morbide e nelle FP2 sulle medie, quindi è un po' complicato dire se siamo effettivamente andati avanti, ma ci daremo un'occhiata durante la notte”.
Inevitabile, infine, il richiamo storico all'ultima edizione disputata su questo tracciato, quando un giovanissimo Verstappen salì sul gradino più alto del podio. A chi gli chiede se sia possibile ripetere quel successo, l'olandese risponde mantenendo i piedi per terra: “È passato molto tempo, quindi non ci sono garanzie, ma se non altro abbiamo avuto un inizio di weekend positivo”.