F1, Leclerc graffia come la tigre della Malesia: Ferrari al top in FP2, ma resta l'enigma gomme

F1, Leclerc graffia come la tigre della Malesia: Ferrari al top in FP2, ma resta l'enigma gomme
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Charles Leclerc stacca il miglior tempo nelle FP2 a Sepang davanti alla Red Bull di Hadjar e alla McLaren di Norris. Ferrari festeggia ma teme l'asfalto abrasivo, mentre Mercedes resta un cantiere aperto con Russell e Antonelli
2 ottobre 2026

Sventola la bandiera a scacchi che segna la fine della prima giornata in pista in Malesia, eccezionale sede del Gran Premio del Bahrain 2026 di Formula 1. I piloti speravano di avere maggiori risposte dalla seconda sessione di prove libere, ma si sono trovati nuovamente dinanzi a un foglio bianco da interpretare, sempre con le stesse incognite riguardo alle gomme per via dell’asfalto eccessivamente abrasivo. Motivo per cui il lavoro non si è focalizzato tanto sul giro secco per le qualifiche, quanto sulla simulazione del passo gara. E in entrambe le condizioni la Ferrari ha portato a termine uno dei migliori venerdì, con Charles Leclerc che si porta a casa il miglior tempo.

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Fermando il cronometro sull’1:37.528, il monegasco ha messo la sua firma nella seconda sessione di prove libere a Sepang. C’è ancora molto da lavorare sull’assetto della vettura, che soffre al passaggio di curva 1 con un posteriore ballerino che, insieme all’asfalto abrasivo, sta rendendo la gestione degli pneumatici il vero enigma del weekend. Neanche la stessa Pirelli si aspettava, infatti, che in Malesia l’asfalto sarebbe stato così probante, motivo per cui ha portato la gamma media di mescole con C2, C3 e C4. Questo alto degrado riscontrato in pista ha portato a un appiattimento delle prestazioni. Dovendo fronteggiare questo aspetto, i team si sono dunque concentrati sul passo gara perché, a differenza degli scorsi appuntamenti, la posizione di partenza in griglia sarà meno incisiva rispetto all’effettivo ritmo.

La Ferrari, che in passato ha fatto bene su piste ad alto degrado, può sorridere, ma sarà essenziale centrare l’ottimizzazione di ogni dettaglio, soprattutto nell’esecuzione. Solo così verranno definitivamente spente le speculazioni su Frédéric Vasseur a Maranello, placando la fame di podi che va avanti ormai da cinque appuntamenti. Chi ha tanta fame di capitalizzare i molti podi in una vittoria — la prima stagionale — è la Red Bull, che vola a Sepang anche con Isack Hadjar, secondo alle spalle di Leclerc per neanche un decimo. Max Verstappen è invece quinto a due decimi e mezzo: c’è ancora un weekend tutto da costruire. E per rendere il lavoro più agevole, soprattutto con l’ansia dell’arrivo della pioggia, in FP2 il team di Milton Keynes ha diviso i compiti: l’olandese è stato impegnato sui long run e Hadjar sulle qualifiche. Entrambi, tuttavia, hanno riscontrato problemi nel trovarsi pienamente a proprio agio sulla RB22.

Era attesa come la grande favorita qui in Malesia e, dopo una FP1 in sordina, la McLaren è venuta fuori mentre i tempi sono crollati. Sul passo gara la MCL40 aveva già dimostrato il suo vantaggio grazie alle caratteristiche della vettura, ma mancava la velocità di punta. A metterci una pezza ci ha pensato Lando Norris, che chiude terzo a soli 137 millesimi da Leclerc, mentre Oscar Piastri è sesto. Tra la Red Bull di Verstappen e la vettura papaya dell’australiano si piazza la Ferrari di Lewis Hamilton, che ha lamentato problemi di visibilità dagli specchietti, come dimostrato dall’impeding commesso ai danni di Bortoleto mentre entrambi erano impegnati nel giro di cool down.

La Mercedes è ancora un cantiere aperto, poiché il cospicuo pacchetto di aggiornamenti apportati alla W17 ha cambiato le sensazioni alla guida sia di George Russell, settimo, sia di Andrea Kimi Antonelli, ottavo. Al box della Stella si è lavorato in FP1 per raccogliere dati sugli sviluppi e si è iniziato ad affinare le prestazioni in FP2, ma sarà nella giornata di oggi al simulatore di Brackley che faranno la magia per ottimizzare questa nuova versione della monoposto, non aggiornata dal lontano mese di maggio. La loro speranza è che il sereno predomini anche domani mattina, quando torneranno in azione per raccogliere quanti più dati possibili in condizioni di asciutto. Concludono la top 10 Liam Lawson e Pierre Gasly.

Undicesimo Arvid Lindblad, che precede Gabriel Bortoleto con cui ha dato spettacolo in pista finché il brasiliano non è stato costretto a scendere dalla sua Audi a causa di un problema di affidabilità che l'ha piantato tra curva 8 e 9. Hülkenberg è tredicesimo davanti a Ocon. Seguono Alonso, Bearman, Sainz, Stroll, Bottas, Albon, Perez e Colapinto.

 

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