“Funzionano, è semplice”: la frase di Verstappen che spaventa la F1 dopo la pole a Sepang

“Funzionano, è semplice”: la frase di Verstappen che spaventa la F1 dopo la pole a Sepang
Pubblicità
Max Verstappen torna davanti a tutti nelle qualifiche del GP di Bahrain 2026, firmando la sua prima pole stagionale sull'asfalto rovente di Sepang. L'olandese incensa il lavoro della Red Bull sugli aggiornamenti della RB22, ma tiene alta la guardia in vista della gara.
3 ottobre 2026

Sul nastro d'asfalto rovente di Sepang, immerso in una cappa di vapore e umidità, Max Verstappen ha tirato fuori dal cilindro una prestazione magistrale. Il campione olandese si è ripreso la scena nel momento cruciale delle qualifiche, mettendo a segno la sua prima pole position in questo 2026 e regalando alla Red Bull una ventata di ossigeno purissimo in un'annata inaugurata sotto l'incognita del nuovo regolamento tecnico.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Un crono di 1:35.130 che non ha lasciato scampo agli avversari, permettendogli di stampare il miglior tempo nel Q3 proprio su una pista che riapre i battenti alla Formula 1 a quasi un decennio dall'ultimo GP del 2017. Un luogo quasi simbolico per Verstappen: fu proprio tra i curvoni veloci della Malesia che, poco più che ventenne, festeggiò il suo secondo sigillo in carriera. A distanza di nove anni il contesto tecnico è radicalmente mutato, ma l'impronta del "Leone" olandese continua a fare la differenza.

Analizzando il valore di questa pole position,la prima per la Red Bull nell'era della nuova Power Unit, Verstappen non ha nascosto la propria soddisfazione per il lavoro svolto dalla squadra durante il campionato: “Penso che, in generale, sia stato un risultato incredibile per noi. Guardando la stagione, come è iniziata per noi e la progressione che abbiamo fatto. Su alcuni tracciati eravamo abbastanza vicini, ma questo fine settimana penso sia stato molto positivo per noi. Fin dalle FP1 siamo partiti molto bene e da lì in poi abbiamo solo cercato di migliorare ulteriormente la vettura. È incredibile, davvero. Sono molto felice di essere in pole qui”.

Dominare la qualifica non garantisce però un viaggio tranquillo verso la bandiera a scacchi. Sepang mette a dura prova la meccanica e i piloti, con temperature estreme e un degrado gomma che potrebbe rimescolare le carte, senza contare la costante minaccia di piogge improvvise e l'insidia delle Ferrari subito alle spalle. “Qui è sempre dura. Fa molto caldo, per noi stessi, ma anche per le vetture, per i freni, per le gomme. Quindi sì, la gara sarà sicuramente dura. C'è molto da gestire ed è impossibile sapere al momento, ovviamente, chi saprà farlo al meglio. Allo stesso tempo, però, c'è anche la partenza, dove possono succedere molte cose. Dobbiamo solo essere vigili, pronti, e poi vedremo quanto saremo competitivi in gara. Ma finora questo fine settimana sì, mi sono sentito bene, ho avuto fiducia e spero che potremo dimostrarlo di nuovo domani”.

Cosa ha permesso alla Red Bull di sbloccarsi proprio su un tracciato così completo e probante come quello malese? Secondo Verstappen non c'è una sola risposta, ma un insieme di fattori: una comprensione più profonda della monoposto e pacchetti di aggiornamento che si sono rivelati subito efficaci. “Non lo so. Voglio dire, è sempre molto difficile dire perché succeda, ma penso che per noi, in ogni caso, nelle ultime gare abbiamo probabilmente capito un po' meglio la macchina, e anche gli aggiornamenti hanno eliminato alcuni dei suoi punti deboli. Ovviamente ci sono sempre cose che si vorrebbero ancora, ma abbiamo aggiunto pezzi alla vettura e hanno funzionato. È semplice. Quando funzionano, guadagni tempo sul giro e ottieni un bilanciamento generale migliore. Di conseguenza, con pneumatici che sono molto sensibili al bilanciamento, questo ti dà ulteriore ritmo sul giro. E poi, su una pista dove probabilmente fa molto caldo e cerchi, diciamo, un bilanciamento stabile o ben collegato, questo diventa fondamentale. Ed è quello che penso che siamo riusciti a trovare un po' di più”.

Con una vettura finalmente bilanciata ed efficace nel veloce, Verstappen si appresta ad affrontare i 56 giri della gara con i favori del pronostico. Ma in Malesia, tra asfalto rovente e meteo imprevedibile, la partita è tutt'altro che chiusa.

Pubblicità