“È andata meglio del previsto, ma sul pacchetto c’è da capire”: Kimi Antonelli fa il punto dopo le qualifiche shock a Sepang

“È andata meglio del previsto, ma sul pacchetto c’è da capire”: Kimi Antonelli fa il punto dopo le qualifiche shock a Sepang
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Andrea Kimi Antonelli chiude 4° nelle qualifiche del GP del Bahrain a Sepang, ma conquista la 3ª piazza in griglia grazie alla penalità di Hadjar. L'italiano analizza le insidie del nuovo pacchetto, la gestione gomme e la strategia per la gara.
3 ottobre 2026

Un sabato dalle mille sfaccettature per Andrea Kimi Antonelli. Sul tracciato di Sepang, insolita e affascinante cornice che ospita il Gran Premio del Bahrain a causa delle dinamiche geopolitiche, il giovane talento italiano ha vissuto una giornata di grandi picchi. Dopo aver fatto segnare il miglior tempo nella terza sessione di prove libere, il leader del mondiale si è trovato ad affrontare una sessione di qualifica particolarmente complessa.

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Un’incursione oltre i track limits in Curva 6 durante il Q2 ha infatti costretto Antonelli a smarcare un secondo set di mescole morbide per garantirsi l'accesso alla fase finale. Con un solo treno di gomme soft nuove a disposizione per il Q3, l'italiano ha dovuto concretizzare la propria prestazione in un singolo tentativo, chiudendo con il quarto tempo assoluto.

La griglia di partenza, tuttavia, gli sorride: il terzo tempo di sessione era stato firmato da Isack Hadjar, ma il francese della Red Bull dovrà scontare cinque posizioni di penalità per l'installazione del settimo motore endotermico. Ad ereditare la terza piazzola in seconda fila sarà proprio Antonelli, che si appresta così a prendere il via dalla traiettoria pulita del tracciato.

Al termine della sessione, il pilota ha analizzato la propria prestazione e le insidie riscontrate nell'ottimizzazione del nuovo pacchetto di aggiornamenti.

Nonostante le difficoltà incontrate durante la sessione, il bilancio finale resta al di sopra delle aspettative della vigilia, specialmente considerando le condizioni limite e la gestione dei pneumatici: “È molto meglio di quanto mi aspettassi, soprattutto avendo a disposizione un solo set di gomme nuove. Sapete, non è facile: ovviamente ho commesso un errore con i limiti della pista, andando in sottosterzo fuori tracciato, ma penso che con un giro di qualifica pulito sarei stato probabilmente secondo, forse terzo in pista, ma non primo. La pole oggi era un po' troppo veloce per noi. Ma credo che ci sia ancora molto da imparare su questo pacchetto. Penso che neanche la pista aiuti, perché l'asfalto è davvero molto ruvido e fa così caldo che le gomme vanno fuori dalla finestra di utilizzo dopo appena due curve. Quindi la macchina continua a scivolare e questo ci rende difficile capire il comportamento del pacchetto. Però, sapete, domani abbiamo una grande opportunità per raccogliere buoni punti, e speriamo persino di poter lottare per la vittoria. Darò il massimo”.

Sollecitato sul comportamento insolito riscontrato al volante rispetto alla prima parte di stagione, Antonelli ha spiegato come le novità tecniche abbiano spostato il punto di equilibrio della monoposto, penalizzando la resa nei tratti guidati a bassa velocità: “Penso che con questo nuovo pacchetto, ovviamente, la finestra operativa della vettura sia diversa. Quindi stiamo cercando di capire in quale finestra le prestazioni siano migliori, tra le curve ad alta velocità e quelle a bassa velocità. Le nostre prestazioni nei tratti veloci sono state molto solide questo fine settimana, eravamo velocissimi nelle curve ad alta velocità, mentre è in quelle lente che abbiamo faticato. Quindi credo che nel complesso dobbiamo capire il perché, per poi andare avanti e migliorare”.

Resta da chiarire se le risposte mancate siano attribuibili unicamente alla natura aggressiva dell'asfalto di Sepang o a variabili legate alle nuove componenti: “Voglio dire, questa è la domanda a cui cercheremo di rispondere il prima possibile. Il team ha fatto un lavoro straordinario per portare questo aggiornamento ma, come ho detto, probabilmente la finestra di funzionamento della macchina è completamente diversa. A essere sinceri, per tutto l'anno, ogni volta che siamo andati su piste come questa, con un asfalto molto aperto e abrasivo, abbiamo sempre faticato. Quindi la domanda è: dipende dall'asfalto e dal fatto che faccia così caldo là fuori, o forse c'è qualcosa che ci sfugge con il nuovo pacchetto? È molto difficile da capire ora, ma cercheremo di fare del nostro meglio e probabilmente Singapore ci darà un quadro più chiaro sul pacchetto”.

In ottica gara, la priorità assoluta sarà contenere il degrado dell'asse posteriore, un fattore che promette di rimescolare le carte rispetto ai valori espressi nel giro secco: “Penso che il passo gara sia ancora più importante. Comunque credo che domani avremo una buona opportunità partendo dal lato pulito della pista. Resto dell'idea che la Red Bull abbia ancora un vantaggio sul passo e che la Ferrari sia molto vicina, ma noi faremo del nostro meglio. Penso che la posizione in pista sarà fondamentale: cercheremo di gestire le gomme nel miglior modo possibile e poi se potremo lottare per la vittoria, fantastico, se invece dovremo accontentarci del secondo o terzo posto, ce lo prenderemo”.

Infine, l'impatto delle strategie e il peso delle temperature estreme rappresenteranno una variabile decisiva durante il Gran Premio: “Sì, di sicuro. Penso che la strategia sarà davvero fondamentale. Sarà una gara in cui ci si attaccherà, perché l'undercut è incredibilmente efficace. Quindi penso che non appena si presenterà un'opportunità dovremmo puntare magari su un undercut e cercare di sfruttarlo al massimo. Domani potrebbero servire due soste, forse tre, non lo sappiamo, ma l'unica certezza è che là fuori ci sarà un caldo soffocante”.

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