Formula 1: il vantaggio della Mercedes che nasce dalle sue difficoltà

Formula 1: il vantaggio della Mercedes che nasce dalle sue difficoltà
Le difficoltà accusate dalla Mercedes nella prima parte della stagione le concederanno un piccolo vantaggio rispetto a Red Bull e Ferrari. Ecco quale
23 giugno 2022

La Mercedes è stata senza dubbio la sorprendente delusione della prima parte della stagione 2022 di Formula 1. Vincitrice del mondiale costruttori lo scorso anno, la scuderia di Brackley con il nuovo regolamento tecnico ha optato per un progetto che pecca di eccessiva ambizione, martoriato dal ricorrente problema del porpoising, effetto collaterale arrivato persino a causare danni fisici a Lewis Hamilton e George Russell. La buona forma della Stella a tre punte in Canada non deve ingannare: la svolta non è ancora arrivata. Semplicemente la pista di Montréal ha evidenziato meno le mancanze della W13.

Ad oggi la Mercedes occupa il terzo posto nel mondiale costruttori, a 116 punti dalla Red Bull e a 40 dalla Ferrari. Un piazzamento inferiore alle aspettative che nasconde però un vantaggio per la scuderia di Brackley. Secondo le normative sull’uso della galleria del vento e delle analisi CFD, che prevedono una proporzionalità inversa tra il tempo concesso e la posizione nel mondiale costruttori, la Mercedes dal 1° luglio avrà più tempo per lavorare ai suoi problemi. A fare fede da quella data, infatti, sarà la fotografia al 30 giugno, che possiamo già osservare oggi, visto che la prossima gara sarà disputata a Silverstone il 3 luglio.

La Mercedes passerà così dal 70% del tempo allocato da regolamento all’80%, mentre Red Bull e Ferrari scenderanno dal 75% al 70% e dall’80% al 75%, rispettivamente. Anche la Williams, essendo scivolata dall’ottavo al decimo posto nel mondiale costruttori, potrà lavorare di più, passando dal 105% al 115%. Alpha Tauri e Aston Martin, al contrario, godranno del 5% del tempo in più, essendo scese di una posizione. Alfa Romeo, invece, è la scuderia a subire la perdita maggiore, passando dal 105% al 95% nella seconda parte dell’anno.

Prevedere in quali guadagni prestazionali possa tradursi questo vantaggio non è esercizio semplice. Vale la pena ricordare, però, che nella seconda parte della stagione andrà a intensificarsi il lavoro sulla monoposto 2023. Ed è proprio su questo fronte che la Mercedes dovrà fare la differenza. Le ambasce della Ferrari nel 2020, con il sesto posto nel mondiale costruttori a fine anno, aiutarono la Rossa a risalire la china nel 2021, con l’aumento del tempo in galleria del vento e per l’analisi CFD. Solo il tempo ci dirà se sarà così anche per la Mercedes. 

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