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“Penso che sia un dato di fatto che nelle ultime tre gare avessimo il passo per la vittoria. E in effetti sono arrivati due successi. Per la prima volta in questa stagione, avevamo il passo migliore. E si tratta di tre tracciati abbastanza diversi tra loro per supporre che anche su altre piste la monoposto sarà competitiva”: Laurent Mekies non si nasconde dietro a un dito, dopo la vittoria di Max Verstappen nel Gran Premio di Singapore 2026 di Formula 1, la seconda consecutiva per la Red Bull. Ma Mekies non ha intenzione di sedersi sugli allori.
“Non è mai scontato – ha raccontato ai media presenti a Marina Bay -. Lo abbiamo visto quest’anno, con le due vittorie consecutive da parte della McLaren e le successive difficoltà. La Mercedes ha dominato, e ora sta faticando. Estrarre il massimo potenziale è una lotta ogni weekend di gara. Se dovessimo riuscirci, potremmo lottare per la vittoria”. E c’è un dato di fatto da non sottovalutare: “Abbiamo completato il nostro programma di aggiornamenti per quest’anno”, rivela Mekies.
“I valori in campo potrebbero cambiare molto rapidamente se alcuni dei nostri concorrenti dovessero portare altri upgrade. Il nostro programma di sviluppo non cambierà. Dobbiamo focalizzarci sul 2027. E pensiamo che ci sia ancora molto da imparare nel 2026 che ci possa essere utile per il prossimo anno”. Faro per un avvenire di successo è Verstappen, come racconta Mekies. “Il suo input è enorme. Ha una sensibilità tecnica sensazionale, probabilmente senza pari. Ha la capacità di individuare cosa limita la performance”.
“Sfortunatamente per noi, questo non vuol dire che abbiamo una soluzione quando ci dice qual è il problema. Ma almeno ce lo dice, ed è un aiuto grandissimo per il team. Sono riscontri costruttivi, anche se arrivano con un portato emotivo a volte. Ed è una spinta grandissima per lo sviluppo del telaio e del motore”. È un punto fermo da non scordare in un weekend di successo solo a metà, viste le difficoltà incontrate da Isaac Hadjar, solo decimo al traguardo.
“Abbiamo avuto un weekend orribile dal lato del garage di Isaac – riconosce Mekies -. Non gli abbiamo dato la possibilità di cogliere dei giri competitivi prima del GP di domenica. Abbiamo accusato una serie di problemi meccanici differenti, alcuni riguardanti la power unit, altri il cambio. I meccanici – non solo quelli di Isaac, ma anche il gruppo di lavoro di Max, che li ha aiutati – hanno passato l’intero weekend a cambiare componenti enormi, fino a questa mattina in regime di parc fermé. Non è l’ideale nell’ultima di tre gare consecutive, per giunta con clima caldo e umido”.
In ogni caso, l’obiettivo per il futuro è chiaro. “Questo è un team che non ha mai smesso di vincere. L’anno scorso il titolo mondiale ci è sfuggito per due punti. L’obiettivo è tornare a un ciclo di successo. È questo che ci unisce. Il mio contributo ha lo stesso peso di quello dei miei 2.000 colleghi. Ciascuno di noi è responsabile di una piccolissima parte del tempo sul giro, a prescindere dalla funzione che ricopriamo. Vincere è l’unica cosa che ci muove. Inseguiamo il successo con un approccio brutalmente onesto tutto nostro. Celebreremo la doppia vittoria, perché è un traguardo fenomenale raggiunto in sole 15 gare. Ma siamo concentrati solo su quello che ci separa dalla prossima”. E visto quanto apprezzato in questa tripletta, c’è da scommettere che non sia lontana.