Cessione del credito da incidente: si può fare

Cessione del credito da incidente: si può fare
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Alfonso Rago
  • di Alfonso Rago
È possibile cedere il rimborso dell'assicurazione per un sinistro stradale?
  • Alfonso Rago
  • di Alfonso Rago
18 ottobre 2023

Partiamo con un esempio concreto: può succedere che dopo aver subito un incidente e chiesto il risarcimento all'assicurazione, i tempi tecnici d'erogazione (verifica dei danni ad opera del perito, istruttoria della pratica, emissione del titolo di pagamento mediante bonifico bancario) rischino di essere troppo lunghi rispetto alle necessità di avviare subito la riparazione del veicolo, che potrebbe essere utilizzato per lavoro.

Come fare per ridurre la tempistica di fermo della vettura?

Una procedura esiste: si chiama cessione del credito da sinistro stradale e consente a chi ha avuto un incidente e si trova con l'auto che necessita di interventi di ripristino, di cedere appunto il credito risarcitorio vantato nei confronti della compagnia di assicurazione e non ancora corrisposto, per esempio al meccanico o al carrozziere, in cambio delle riparazioni.

Cassazione: i soldi vanno all'officina, riparazione più rapida

In tal modo, l’assicurazione pagherà direttamente l’officina invece che l'assicurato; mentre ovviamente l'accordo tra questi e l'officina dovrebbe prevedere alcune clausole, ad iniziare dalla sola cessione del credito relativo ai danni al veicolo e non quelli fisici (danno biologico e morale), oppure l'impegno da parte di quest'ultima a corrispondere l'eventuale differenza tra costo dell'intervento ed importo risarcitorio erogato.

Sulla pratica della cessione del credito da incidente sono state sollevate diverse eccezioni giuridiche, sulle quali la sentenza n. 27892 del 3 ottobre 2023 della Corte di Cassazione ha fatto chiarezza: per i supremi giudici, infatti, si tratta di un sistema lecito, utilizzabile dal danneggiato per attivare il servizio riparatorio della propria vettura e non piuttosto di un'operazione di finanziamento, che necessita di un'autorizzazione specifica.

La differenza principale risiede nella natura disitnta delle due operazioni: un finanziamento prevede una somma di denaro erogata con l’obbligo di restituzione e con l’applicazione di interessi, mentre la cessione del credito non implica tali obblighi, trattandosi invece di pagamento per un servizio ricevuto.

Nel caso specifico esaminato dalla Cassazione, un danneggiato in un sinistro aveva ceduto il suo credito a un consorzio, che si era impegnato ad effettuare le riparazioni necessarie al veicolo subentrando all'automobilista nella linea di pagamento dovuta dall’assicurazione; in pratica, il consorzio assumeva la posizione del danneggiato, cercando di ottenere il risarcimento dalla compagnia.

La Corte si è interrogata se la presenza di un terzo attore (come il Consorzio) potesse cambiare la natura della cessione: la risposta è stata negativa, in quanto secondo la Cassazione anche se un terzo si interpone tra danneggiato e carrozziere, la natura della transazione rimane la stessa; l’importante è che il danneggiato riceva un servizio, come la riparazione dell’auto, in cambio della cessione del suo credito.

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