Suzuki Swift

4 modelli
Prezzo: da 22.000 € a 27.400 €
Giudizio di Automoto.it: 9,0
Suzuki

Swift

Prezzo: da 22.000 a 27.400 €
  • Posti
    • 5
  • Lunghezza
    • Da 384 cm
    • A 389 cm
  • Larghezza
    • 174 cm
  • Altezza
    • Da 148 cm
    • A 150 cm
  • Bagagliaio
    • Da 265 dm3
    • A 947 dm3

Perchè comprarla

Buon compromesso per chi non guardi agli estremi, è un’utilitaria che bada alla sostanza. Dalla qualità giapponese ma assemblata in Europa, Swift ha un'impronta semplice e razionale dietro forme esteriori abbastanza moderne e pulite, con discrezione. Senza costi esagerati in rapporto ai contenuti, offre affidabilità garantita tre anni e motori dal buon rendimento. Se la linea e gli interni non sono tra i più ricercati o modaioli, privi di lusso, lo spazio a bordo per gli occupanti non manca in relazione al segmento (è lunga 3,85 metri), più limitato invece quello nel baule, come anche la visibilità, mentre il feeling di guida è buono e i comandi sono improntati alla razionalità.

Informazioni generali

Marca Suzuki
Modello Swift
Segmento Due volumi
Inizio produzione 1990
Fine produzione -
Prezzo da 22.000 € a 27.400 €
Peso da 940 Kg a 1.020 Kg
Lunghezza da 384 cm a 389 cm
Larghezza 174 cm
Altezza da 148 cm a 150 cm
N.Posti 5
Bagagliaio da 265 dm3 a 947 dm3

Allestimenti (4)

Ibrida
PREZZO euro
CAMBIO
POTENZA
kW (CV)
CILINDRATA cm3
CONSUMO litri/100 km
misto
 
1.2 Hybrid 4WD AllGrip Top 1.2 Hybrid 4WD AllGrip Top 24.000 € 1.2 Hybrid 4WD AllGrip Top Manuale 1.2 Hybrid 4WD AllGrip Top 61 kW (83 CV) 1.2 Hybrid 4WD AllGrip Top 1.197 cc 1.2 Hybrid 4WD AllGrip Top 5,4 lt/100 km 1.2 Hybrid 4WD AllGrip Top 1.2 Hybrid 4WD AllGrip Top
1.2 Hybrid CVT Top 1.2 Hybrid CVT Top 23.500 € 1.2 Hybrid CVT Top Automatico 1.2 Hybrid CVT Top 61 kW (83 CV) 1.2 Hybrid CVT Top 1.197 cc 1.2 Hybrid CVT Top 5,1 lt/100 km 1.2 Hybrid CVT Top 1.2 Hybrid CVT Top
1.2 Hybrid Top 1.2 Hybrid Top 22.000 € 1.2 Hybrid Top Manuale 1.2 Hybrid Top 61 kW (83 CV) 1.2 Hybrid Top 1.197 cc 1.2 Hybrid Top 4,7 lt/100 km 1.2 Hybrid Top 1.2 Hybrid Top
Sport 1.4 Hybrid Boosterjet Sport 1.4 Hybrid Boosterjet 27.400 € Sport 1.4 Hybrid Boosterjet Manuale Sport 1.4 Hybrid Boosterjet 95 kW (129 CV) Sport 1.4 Hybrid Boosterjet 1.373 cc Sport 1.4 Hybrid Boosterjet 5,6 lt/100 km Sport 1.4 Hybrid Boosterjet Sport 1.4 Hybrid Boosterjet
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Swift - I nostri consigli

  • La versione che consigliamo

    La distinzione fondamentale è fra quella a tre oppure a cinque porte, con diversa omologazione anche in quanto a persone da poter accogliere a bordo (cinque solo avendo tutte le portiere). I motori benzina sono molto efficienti, per consumo e volendo è disponibile l’impianto GPL nella cilindrata 1200. Il 1600 VVT è quello più prestante e coinvolgente, da sposare all’allestimento sportivo puntando a far concorrenza a certe blasonate (e simili) rivali europee; per uso urbano è comunque valido il 1200cc, se non si guardi alle riprese brucianti. Il solo diesel è invece l’arcinoto 1300cc di derivazione Fiat, gradito per le alte percorrenze con qualche rumorosità di troppo per chi ha gusti raffinati. Volendo ci sono anche cambio automatico e soprattutto la trazione integrale, semplice ma che funziona bene e differenzia la Swift dalla concorrenza senza stravolgerne il prezzo. Gli allestimenti sono quattro, senza chicche assolute per nessuno, con quello base un po’ scarno ma con gli ultimi due completi del necessario oggigiorno. Esteticamente si può colmare la poca personalità delle forme con il tono bicolore.
  • Il valore dell'usato

    Poco diffusa in Italia nelle vecchie generazioni, comunque affidabili e abbastanza facili da gestire tecnicamente, salvo rarissimi casi di guasto elettronico di parti fuori produzione, la Swift è ben commerciabile, svalutandosi però non poco dopo il primo anno. Più facile trovare i modelli a benzina, rispetto ai diesel.
  • Storia del modello e edizioni speciali

    Quella che da noi è solo un'utilitaria giapponese, oggi è formalmente alla sua quinta generazione, anche se dipende da come si consideri la sua storia, badando all’uso del nome o ai vari progetti. Nasce infatti nel 1983 con nomi (inizialmente prioritario quello di Cultus), marchio e varianti di carrozzeria ben diverse in funzione del mercato di sbocco. Nel corso degli anni sono state diverse anche le fabbriche, dove è stata realizzata e assemblata con taglio dedicato ai gusti del mercato finale. In Italia Swift ha preso oggettivamente maggior piede con la diffusione della quarta serie, che debutta nel 2004. Con questo modello infatti migliorano sensibilmente le finiture e i materiali anche per lo stabilimento ungherese, che serve il mercato europeo. Le varianti sono tre e cinque porte, mentre i motori integrano un diesel di produzione Fiat alla buona gamma dei piccoli benzina giapponesi. Le varianti tecniche prevedono cambio automatico e trasmissione integrale. Rispetto al passato, il nuovo modello era progettato con l’obiettivo di creare una vera worldcar prodotta in otto diversi stabilimenti: Giappone, Ungheria, Cina, India, Malesia, Pakistan, Vietnam e Tailandia. Quella attualmente in vendita è la quinta generazione, che cresce un po’ dimensionalmente ma soprattutto nella qualità percepita, in passato non altissima; anche i motori per i nostri mercati puntano ora a prestazioni elevate in relazione alla cubatura. Degli oltre quattro milioni di esemplari venduti sinora, circa il 20% circola in Europa. Tante e varie le versioni particolari dedicate ai singoli mercati in tutto il mondo. Gli accordi commerciali di Suzuki con altri brand e il gruppo General Motors hanno visto fiorire negli anni parecchie vetture di configurazione diversa, basate sul medesimo pianale, con marchio: Maruti, Chevrolet, Pontiac, Holden e persino Subaru. Alcune di queste vetture, diffuse in tutti i continenti, erano berline (es. la Dzire indiana), altre convertibili. Attualmente sono apprezzabili le versioni più sportive che si differenziano da mercato a mercato senza esser diffuse globalmente, come la SZ-R britannica. A livello di ricerca tecnologica, si sono viste Swift con propulsione ibrida (Plug-in benzina / elettrico) a partire dal 2009, soprattutto testate nei mercati asiatici e solo di recente giunte a un sufficiente livello prestazionale, con la versione Range Extender, per riuscire a essere usate in piccole flotte. In ambito competizioni sportive, le Swift corrono da anni propri trofei su pista in alcune nazioni, lontano dall’Europa (es. il Suzuki Swift Sport Cup neozelandese) mentre nel vecchio continente si cimentano solo a livello privato nei rally per la propria categoria.
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