A 16 anni si potrà guidare l’auto: ecco cosa cambia con la nuova patente B

A 16 anni si potrà guidare l’auto: ecco cosa cambia con la nuova patente B
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La nuova Direttiva europea sulle patenti apre alla possibilità di iniziare a guidare un’automobile in Italia già a 16 anni, grazie alla guida accompagnata. Il giovane dovrà essere affiancato da un conducente esperto. La misura dovrà essere recepita nell'ordinamento italiano e si inserisce nella riforma europea che porta la patente B a 17 anni
12 agosto 2026

Guidare un'automobile in Italia già a 16 anni sarà possibile, ma non significa che a quell'età si potrà circolare liberamente e senza un accompagnatore. La novità è legata alla nuova Direttiva UE 2025/2205 sulle patenti di guida, approvata a livello europeo e destinata a modificare profondamente le regole per i giovani automobilisti. Il punto centrale è l'abbassamento da 18 a 17 anni dell'età minima per la patente B, accompagnato da un sistema di guida accompagnata. In Italia questo comporterà anche un anticipo dell'attuale percorso di Guida Accompagnata: dagli attuali 17 anni si passerà, con il recepimento delle nuove regole, alla possibilità di iniziare a fare esperienza al volante già a 16 anni. La modifica non è quindi immediata: l'Italia dovrà intervenire sulla propria normativa nazionale.

A 16 anni si potrà guidare un'auto, ma solo accompagnati

La novità più importante riguarda proprio la guida accompagnata a 16 anni. Oggi il sistema italiano consente a un minorenne di 17 anni, già in possesso di una patente A1 o B1, di esercitarsi alla guida di un'automobile in vista del conseguimento della patente B. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti conferma attualmente il requisito dei 17 anni per ottenere l'autorizzazione alla guida accompagnata. Con l'entrata a regime della nuova disciplina, questo percorso verrà anticipato di un anno.

Il sedicenne non avrà quindi una vera e propria patente B autonoma, ma potrà guidare un'automobile nell'ambito del percorso di formazione e sempre rispettando le condizioni previste dalla guida accompagnata. La logica è quella di permettere ai giovani di accumulare esperienza prima di poter guidare da soli. La normativa europea considera infatti la guida accompagnata uno strumento utile per migliorare la sicurezza stradale, consentendo al giovane conducente di affrontare gradualmente situazioni reali di traffico con il supporto di una persona esperta.

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La patente B arriverà a 17 anni: cosa cambia per i giovani

Il secondo passaggio della riforma è ancora più significativo: la nuova normativa europea stabilisce che la patente B potrà essere ottenuta a 17 anni. Fino al compimento dei 18 anni, però, il titolare dovrà guidare esclusivamente accompagnato. L'accompagnatore dovrà rispettare requisiti precisi. La direttiva europea prevede, in particolare, un'età minima di 24 anni, una patente della categoria corrispondente conseguita da più di cinque anni e l'assenza di determinate sanzioni di guida nel periodo precedente.

Gli Stati membri potranno inoltre introdurre condizioni ulteriori o limitare il numero degli accompagnatori. La differenza rispetto all'attuale sistema italiano è dunque sostanziale: oggi la Guida Accompagnata è un'autorizzazione concessa a chi ha 17 anni e possiede già una patente A1 o B1; con la riforma europea il giovane potrà invece arrivare al conseguimento della patente B già a 17 anni, mantenendo però l'obbligo dell'accompagnatore fino alla maggiore età.

Quando arriverà la guida a 16 anni in Italia?

Per vedere concretamente i sedicenni al volante di un'automobile bisognerà attendere il recepimento della direttiva europea in Italia. La Direttiva UE 2025/2205 prevede infatti che gli Stati membri adottino le misure necessarie per l'articolo 17 entro il 26 novembre 2028 e che le applichino dalla stessa data. Questo significa che la possibilità di guidare un'auto a 16 anni non è una regola già applicabile oggi: è una novità normativa destinata a entrare nel sistema italiano attraverso le modifiche necessarie al Codice della Strada e alle procedure per le patenti.

Il percorso europeo è già stato definito. La nuova disciplina introduce infatti un sistema comune di guida accompagnata per i 17enni, oltre a un periodo di prova di almeno due anni per i neopatentati e a nuove regole pensate per aumentare la sicurezza sulle strade. Per l'Italia, quindi, lo scenario futuro è chiaro: a 16 anni sarà possibile iniziare a guidare un'automobile con un accompagnatore, mentre a 17 anni si potrà conseguire la patente B, continuando a guidare accompagnati fino ai 18 anni. Solo con la maggiore età arriverà la possibilità di mettersi al volante senza accompagnatore. Una novità destinata a cambiare in modo significativo il percorso con cui i giovani italiani imparano a guidare.

 

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